Che spettacolo le Frecce tricolori da una postazione di privilegio


Con il Servizio Sanitario dei Carabinieri, Col. Med. Francesco Cea e collaboratori

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Con il Servizio Sanitario dei Carabinieri, Col. Med. Francesco Cea e collaboratori

Sport, salute, solidarietà e sorriso al Run for Parkinson’s

Bari– La splendida domenica di sole, il clima di festa e di allegria, hanno favorito i numerosi partecipanti, atleti e non, che si sono dati appuntamento alle ore 9 al Parco 2 Giugno e hanno aderito, anche quest’anno, alla maratona della solidarietà a sostegno delle persone affette da Parkinson e delle loro famiglie. Scopo dell’evento è sensibilizzare i cittadini baresi implementando la cultura dell’esercizio fisico come prevenzione e cura di patologie anche gravi.
Run for Parkinson’s si è svolta lungo 2 diversi percorsi per consentire a ognuno di scegliere quello idoneo alle proprie possibilità: uno per i runner lungo 9,6 Km. (12 giri del percorso) e l’altro di lunghezza inferiore, che potrà essere percorso anche camminando, quindi idoneo anche alle famiglie e agli amici a 4 zampe; allestito uno sportello informativo dove i volontari dell’Associazione Parkinson Puglia, sempre presenti e sorridenti, hanno fornito informazioni sulla malattia e sulle molteplici attività associative.
I volontari dell’Associazione Clownterapia hanno ravvivato l’intera manifestazione. Alla partenza era presente Pietro Petruzzelli, assessore Ambiente e Sport del Comune di Bari.Tutta la cittadinanza è stata invitata a partecipare per trascorrere una piacevole mattinata all’aperto, all’insegna del sorriso e dello sport.
«Il sorriso – spiega Antonella Spigonardo, Vice Presidente di Parkinson Puglia e cuore pulsante della manifestazione- rappresenta l’arma vincente per cacciare quella melanconia che si affaccia in chi sa di avere una malattia importante. Grazie al sorriso la malattia può diventare risorsa, basta volerlo e i volontari dell’associazione, con il loro aiuto e col sostegno psicologico insegnano a raggiungere l’obiettivo»
«Quando un intruso entra nel corpo, il morbo di Parkinson è un ospite indesiderato che attenta alla tua vita – ha affermato Giuseppe Santoro, il medico scrittore autore del libro autobiografico L’OSPITE- devi imparare a convivere. Vivere l’associazione permette di essere sempre aggiornati sulle terapie. I tanti volontari, cui non manca mai un sorriso accattivante, con il mutuo aiuto favoriscono pratiche sportive adeguate e sostegno psicologico». Alla manifestazione hanno aderito medici ricercatori, Vito Lepore e Paolo Flace, Associazioni sportive e di volontariato, AMA Cuore Bari.
«Questo evento – ha rilevato Paolo Amico, responsabile della Medicina dello sport del Policlinico di Bari, atleta che ha terminato la 10 Km- dimostra il ruolo positivo dell’attività fisica nel trattamento di una grave malattia degenerativa del sistema nervoso»
Anche nel Morbo di Parkinson l’allenamento motorio e sportivo è in grado di stimolare e indurre miglioramenti comportamentali e clinici; una vita sedentaria favorisce la progressione della disabilità clinica e della malattia. E’ da consigliare la corsa leggera, la camminata e la danza che, grazie alla ritmicità, facilitano l’esecuzione dei movimenti. Il tennis migliora il trofismo muscolare ed è un’ottima “ginnastica” cardio-polmonare. Particolarmente indicate le discipline orientali come Tai Chi e tecniche di rilassamento, stretching e yoga, che favoriscono l’allungamento muscolare, la mobilità articolare e l’equilibrio. Nei casi più gravi, quando l’attività fisica è impedita, la fisioterapia diventa una ginnastica passiva. Nel Parkinson la tecnologia biomedica ha sviluppato nuove proposte efficaci per il miglioramento della deambulazione, come l’allenamento sul tapis roulant, l’utilizzo di stimoli visivi e acustici e il ricorso alla realtà virtuale.
Raffaele Gelao, Francesco Clarizio, sono stati premiati per la fascia d’età, senior e iunior, le Associazioni, La Porta e Atleticamente per il numero d’iscritti. Tutti portano a casa una medaglia ricordo. Hanno vinto l’entusiasmo, la partecipazione e soprattutto il sorriso contagioso, sempre presente in tutti anche quando qualche nuvola oscurava il sole.
Nel morbo di Parkinson servono terapia, esercizio fisico, solidarietà e sorriso, vero aiuto psicologico, che come diceva l’indimenticabile Audray Hepburn è “l’accessorio più bello che una donna possa indossare”.
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Bari 7 maggio 2017
35 articolo http://www.corrierenazionale.net/2017/05/07/sport-salute-solidarieta-e-sorriso-al-run-for-parkinsons/
Ha vinto il sorriso
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Un team di ricercatori dell’Augusta University, Georgia USA, ha perfezionato gli studi sulla miostatina, una proteina prodotta dal nostro organismo e scoperta nel 1997, capace di bloccare la crescita della massa muscolare. Riducendo la produzione di questa proteina si potranno avere masse muscolari più sviluppate, maggiore protezione per cuore e rene, prevenzione dei danni legati all’obesità. Per dimostrare questa teoria i ricercatori hanno allevato quattro gruppi di topi: magri e obesi con produzione di miostatina bloccata e non. I topi incapaci di produrla hanno sviluppato più massa muscolare, mentre quelli obesi sono rimasti tali con massa muscolare immutata. Il lavoro, dei ricercatori dell’Augusta University, sarà presentato da Joshua Butcher al congresso di Biologia sperimentale di Chicago.
Molti animali, per esempio il toro, non hanno bisogno di passare intere giornate in palestra o di seguire diete particolari. Il loro straordinario sviluppo muscolare è dovuto semplicemente a una mutazione del gene che codifica per la miostatina.
«E la pancia non c’è più» era lo slogan di una pubblicità di molti anni fa sulle virtù di un olio d’oliva italiano, nel futuro non saranno più necessarie ore e ore di palestra; basterà una pillolina a base d’inibitore di miostatina e miracolosamente una fantastica tartaruga renderà attraente il nostro addome.
Art 33 http://www.corrierenazionale.net/2017/05/05/bastera-una-pillola-niente-pancia-e-piu-muscoli/
Basta volerlo

IO SONO “RESILIENTE” perché ho l’abilità di superare le ingiustizie della vita senza soccombere.
La RESILIENZA è la forza delle persone che nonostante siano state ferite, si considerano non vittime ma utilizzatori delle proprie risorse e si preparano a recuperare le risorse necessarie per affrontare il futuro con speranza progettuale. La parola RESILIENZA (dal latino Resilire, rimbalzare) in fisica indica la proprietà dei materiali di riprendere la forma originaria dopo aver subito un colpo.
In Sociologia e Psicologia evidenzia la capacità umana di superare le difficoltà della vita con elasticità, vitalità, energia, ingegnosità.
RESILIENZA è l’abilità di superare le avversità, di affrontare i fattori di rischio di rialzarsi dopo la crisi, più forti e più ingegnosi di prima: è l’abilità di superare le ingiustizie della vita, senza soccombere.
La Resilienza nasce in noi con noi ma non tutti se ne rendono conto di averla per questo dico a tutti di imparare a riconoscere la Resilienza che è in noi …..e di metterla in pratica nella vita…perché di ostacoli ne incontreremo sempre perché sono tanti e a volte mordono fanno male e dobbiamo combatterli e superarli con forza e serenità.