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Obesità: la svolta della Legge Pella

Il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica apre una nuova era nella prevenzione e nella cura, con un modello regionale che punta su multidisciplinarietà e presa in carico globale del paziente.

Riconoscimento come malattia cronica e impatto multidisciplinare sulla salute

L’approvazione della Legge Pella ha segnato una svolta storica per il sistema sanitario italiano: l’obesità viene finalmente riconosciuta come malattia cronica, progressiva e recidivante. Questo cambiamento epocale permette di inserire le prestazioni per la prevenzione e la cura dell’obesità nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), garantendo l’accesso alle cure tramite il Servizio Sanitario Nazionale. (fondazioneveronesi.it)

prova

In risposta a questa nuova normativa, la Regione Puglia ha istituito il Tavolo Istituzionale Regionale “Verso un modello di presa in carico regionale per la prevenzione e la cura dell’obesità”, coinvolgendo istituzioni, professionisti sanitari ed esperti. L’obiettivo è costruire un modello integrato e multidisciplinare che accompagni la persona lungo tutto il percorso di cura: dalla prevenzione, all’educazione alla salute, dalla diagnosi precoce, al trattamento e al follow-up. Il workshop ha posto le basi per la definizione di un Documento di Consenso Regionale, destinato a promuovere un modello di presa in carico sostenibile e omogeneo sul territorio.

Obesità e complicanze: la necessità di un approccio multidisciplinare

L’obesità non è solo una questione estetica, ma comporta un aumento rilevante del rischio cardiovascolare (ipertensione, infarto, ictus), oncologico (tumori del colon, mammella, endometrio), e della prevalenza della OSAS (Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno). La OSAS è una patologia caratterizzata da ripetute interruzioni della respirazione durante il sonno, che può causare sonnolenza diurna, deficit cognitivi, ipertensione e complicanze cardiovascolari. Inoltre, l’obesità ha un impatto funzionale sulle malattie osteo-degenerative, come artrosi e lombalgia, peggiorando la qualità della vita e limitando la mobilità. Per questo motivo, la gestione dell’obesità richiede un percorso multidisciplinare, coinvolgendo cardiologi, oncologi, pneumologi, ortopedici e altri specialisti.

Il ricordo del Prof. Giovanni De Pergola e il ruolo del Prof. Francesco Giorgino

In questo contesto di innovazione, è doveroso ricordare il Prof. Giovanni De Pergola, scomparso prematuramente, che ha dedicato la sua vita allo studio dell’obesità e delle sue complicanze, distinguendosi per competenza scientifica, umanità e capacità di dialogo. Il suo contributo resta fondamentale per tutti i colleghi e studenti che hanno avuto il privilegio di lavorare con lui.  (sio-obesita.org)

Un ruolo chiave in questo percorso è stato svolto dal Prof. Francesco Giorgino, ordinario di Endocrinologia e Malattie Metaboliche all’Università degli Studi di Bari, che ha coordinato il Tavolo Istituzionale Regionale e recentemente è stato nominato presidente della European Association for the Study of Diabetes (EASD). Grazie al suo impegno, la Regione Puglia sta costruendo un modello di presa in carico sempre più appropriato e sostenibile.(tuttodiabete.it)

L’approvazione della Legge Pella e le iniziative regionali segnano l’inizio di un nuovo approccio nella gestione dell’obesità in Italia, con la sfida di tradurre questi principi in azioni concrete e garantire cure e prevenzione a tutti i cittadini.

Per approfondire ulteriormente l’argomento, potrebbe interessarti il video “Obesità: dalla vergogna alla cura, la proposta di legge per il riconoscimento come malattia cronica”, che discute la proposta di legge e le sue implicazioni.

Obesità: dalla vergogna alla cura, la proposta di legge per il riconoscimento come malattia cronica

OBESITALEGGEPELLA

Riccardo Guglielmi Giornalista Scientifico 

redazione@corrierenazionale.net

Obesità: la svolta della Legge Pella

Meta descrizione : Obesità riconosciuta come malattia cronica novità della Legge Pella, complicanze e approccio multidisciplinare nella presa in carico

TAG Obesità, #LeggePella, °MalattiaCronica, Multidisciplinare

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FB Obesità riconosciuta come malattia cronica: con la Legge Pella cambia tutto! Nuovo modello regionale, approccio multidisciplinare e più attenzione alle complicanze come rischio cardiovascolare, OSAS e patologie osteo-articolari. Un passo avanti per la salute di tutti! 💪🩺 #Obesità #LeggePella #Salute #Multidisciplinare

X:Obesità riconosciuta come malattia cronica grazie alla Legge Pella: più prevenzione, cura multidisciplinare e attenzione alle complicanze. Un cambio storico per la salute! 💪🩺 #Obesità #LeggePella #Salute

 

 

 

 

Obesità: parte da Roma la sfida a tavola e a scuola

 Successo la sera del 2 luglio  al Castello di Tor Crescenza per “Farma & Wellness: La salute nasce a tavola”, l’evento organizzato dall’Ordine dei Farmacisti di Roma che ha riunito professionisti, istituzioni e cittadini per riflettere sull’importanza dell’alimentazione nella prevenzione e nel benessere.

Castello Tor Crescenza

A partire dalle 20:00, la splendida cornice del Castello ha fatto da sfondo a un confronto vivace e partecipato, dove il dialogo tra farmacisti, esperti e pubblico è stato il vero protagonista. Tra le autorità presenti spiccavano il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, il presidente della Società Italiana di Cardiologia, Pasquale Perrone Filardi, e il Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Bari.

Durante la serata, il sottosegretario Gemmato ha annunciato l’avvio imminente nella regione Lazio di un innovativo progetto di sportello di educazione nutrizionale, pensato nell’ambito della lotta all’obesità — una vera e propria patologia epidemica, riconosciuta come fattore di rischio per le malattie cardiovascolari e oncologiche, con altissimi costi sociali e assistenziali. L’iniziativa, destinata a essere estesa presto in tutta Italia, punta a sensibilizzare e supportare la popolazione sul tema della corretta alimentazione, con particolare attenzione al mondo della scuola: in Italia, infatti, un bambino su quattro è obeso o in sovrappeso, e la prevenzione deve necessariamente partire dai banchi di scuola.

Francesco GEMMATO

Al sottosegretario Gemmato va inoltre riconosciuto il recente merito di aver esentato i medici dall’obbligo della compilazione degli odiosi piani terapeutici per la prescrizione degli innovativi farmaci della famiglia delle glifozine per i pazienti diabetici. Questi farmaci rappresentano un importante presidio terapeutico per la gestione dello scompenso cardiaco e per la protezione renale, semplificando così il lavoro quotidiano dei medici e migliorando l’accesso alle terapie più efficaci per i pazienti.

Sul palco, tra i relatori farmacisti, si sono distinti Vladimiro Geco e Francesco Russo, che hanno condiviso le ultime evidenze scientifiche e le migliori pratiche per promuovere uno stile di vita sano a partire dalla tavola. L’iniziativa, promossa anche da FuturPharma, ha sottolineato il ruolo centrale della prevenzione e della corretta informazione, coinvolgendo attivamente i partecipanti in una conversazione aperta e interattiva.

L’evento, gratuito ma su invito, ha confermato quanto la collaborazione tra professionisti e istituzioni sia fondamentale per diffondere una vera cultura della salute, puntando su educazione e consapevolezza alimentare.

Guglielmi & Amici Master 3 luglio

Riccardo Guglielmi Giornalista Scientifico

Redazione Corriere Nazionale

https://www.corrierenazionale.net/2025/07/04/obesita-parte-da-roma-la-sfida-a-tavola-e-a-scuola/

Il diabete diventa sempre più giovane

Cause: cattive abitudini alimentari e sedentarietà 

Le vere armi prevenzione e comunicazione

obesi

  • foto web

Di  Riccardo Guglielmi

Una vera epidemia si sta diffondendo nel III millennio. La prevalenza di diabete nel mondo è in costante aumento. Entro il 2035 sono previsti oltre 592 milioni di diabetici. Diabete significa malattie cardiovascolari e di conseguenza minore aspettativa per quantità e qualità di vita. Il dissesto glicemico nell’organismo induce a parlare di “malattia diabetica”, in considerazione del fatto che numerosi eventi si possano verificare anche alla presenza di alterazioni del profilo glicemico apparentemente minime. Curare questa malattia significa non fermarsi al semplice controllo della glicemia ma agire sullo stile di vita e sulle patologie associate, ipertensione, dislipidemia e al fumo. Il diabete alimentare, quello di tipo 2, sta aumentando nei giovani. L’involuzione antropologica degli ultimi cinquanta anni sta producendo aumento del tasso di obesità infantile. L’inattività fisica produce lo squilibrio del metabolismo degli zuccheri e dei grassi. Obesità e sedentarietà diventano gli incursori che sfondano le linee di difesa del nostro organismo e producono patologie vascolari e degenerative che diventeranno alleati, sempre più pericolosi, del diabete. Esistono tanti buoni farmaci ma se non s’interviene con progetti di prevenzione primaria che prevedano, sin dalla prima infanzia in famiglia e a scuola, quella maggiore informazione utile a implementare stili di vita corretti, la guerra contro l’invasione della malattia diabetica nel III millennio sarà persa.

Bari 11.11.2018

50 articolo 2018

http://www.corrierepl.it/2018/11/11/il-diabete-diventa-sempre-piu-giovane/

Il diabete diventa sempre più giovane

 

Basterà una pillola, niente pancia e più muscoli

olio sasso

Di Riccardo Guglielmi

 Un team di ricercatori dell’Augusta University, Georgia USA, ha perfezionato gli studi sulla miostatina, una proteina prodotta dal nostro organismo e scoperta nel 1997, capace di bloccare la crescita della massa muscolare. Riducendo la produzione di questa proteina si potranno avere masse muscolari più sviluppate, maggiore protezione per cuore e rene, prevenzione dei danni legati all’obesità. Per dimostrare questa teoria i ricercatori hanno allevato quattro gruppi di topi: magri e obesi con produzione di miostatina bloccata e non. I topi incapaci di produrla hanno sviluppato più massa muscolare, mentre quelli obesi sono rimasti tali con massa muscolare immutata. Il lavoro, dei ricercatori dell’Augusta University, sarà presentato da Joshua Butcher al congresso di Biologia sperimentale di Chicago.

Molti animali, per esempio il toro, non hanno bisogno di passare intere giornate in palestra o di seguire diete particolari. Il loro straordinario sviluppo muscolare è dovuto semplicemente a una mutazione del gene che codifica per la miostatina.

«E la pancia non c’è più» era lo slogan di una pubblicità di molti anni fa sulle virtù di un olio d’oliva italiano, nel futuro non saranno più necessarie ore e ore di palestra; basterà una pillolina a base d’inibitore di miostatina e miracolosamente una fantastica tartaruga renderà attraente il nostro addome.

Art 33    http://www.corrierenazionale.net/2017/05/05/bastera-una-pillola-niente-pancia-e-piu-muscoli/

L’obesità aumenta il rischio di cancro

obesita

Più colpiti gli organi dell’apparato addominale e nelle donne seno, utero e ovaio

Di Riccardo Guglielmi

 

Pubblicati sul British Medical Journal i risultati di una review della letteratura condotta dai ricercatori dell’Imperial College di Londra, attestante un legame tra obesità e 11 tipi di cancro. La lista comprende i tumori più comuni e più gravi, tra cui quello all’esofago, al midollo osseo, al colon-retto, alle vie biliari, al pancreas, al rene. Per le donne in premenopausa i chili di troppo aumentano la probabilità di ammalarsi di tumore dell’endometrio. Per gli uomini a ogni aumento di 5 chili su metro quadro dell’indice di massa, sale del 9% il rischio di essere colpiti dal cancro al colon-retto e addirittura del 56% di ammalarsi di tumore delle vie biliari. Per le donne in menopausa la probabilità di sviluppare un tumore al seno cresce dell’11%. La relazione tra sovrappeso e cancro vale anche per il mieloma multiplo.

Importante è il rapporto ideale tra vita e fianchi. Per ogni incremento di 0,1 in questo rapporto il genere femminile vede aumentare il rischio di cancro all’endometrio del 21% per cento.

Questo studio che l’obesità sta diventando uno dei principali problemi di salute pubblica. La prevenzione dei tumori deve prevedere strategie che interessino l’alimentazione e il controllo del peso.

redazione@corrierenazionale.net

Bari 14 marzo 2017

19 articolo 2017 http://www.corrierenazionale.net/2017/03/14/lobesita-aumenta-il-rischio-di-cancro/