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Tradizione e innovazione i punti di forza della Cardiologia barese

La tradizione della Cardiologia barese continua nell’innovazione

No alla rottama zione, si all’innovazione

Di Riccardo Guglielmi

Positivo il bilancio di Innovation Technologies for treatmant of Cardiovascular diseases, evento barese del progetto di SMES for HEALTH 2016. Due intensi giorni di lavoro, 7 e 8 ottobre a Tecnopolis, Valenzano, dove ricercatori, docenti universitari e medici hanno fatto il punto sull’apporto dell’innovazione tecnologica nella lotta alle malattie cardiovascolari e al miglioramento della qualità di vita dei pazienti.  Presidenti Alessandro Bortone, coordinatore delle Emodinamiche interventiste e Marco Ciccone, direttore della Scuola di specializzazione in Malattie dell’apparato cardiovascolare, entrambi cardiologi universitari dell’Azienda Policlinico di Bari, che hanno organizzato 16 sessioni scientifiche. Il laboratorio Acceler-health di Tecnopolis ha presentato Start Up in Progress della salute, un programma dedicato ai giovani imprenditori e alle innovazioni di prodotto e di servizio dedicate alla medicina.

«Merito dell’evento -ha dichiarato Alessandro Bortone – è aver portato grandi multinazionali, Microsoft per esempio, all’attenzione della media e piccola impresa per spingere investimenti e ricerca». I numerosi partecipanti, oltre 600, infermieri, medici di medicina generale, cardiologi, amministratori e finanziatori, hanno avuto la possibilità di conoscere un parco tecnologico capace di stimolare la creatività dei giovani ricercatori e trasformare le idee attraverso l’avvio di Start Up. Farmaci nuovi, maggiore uso di tecniche mini invasive, stent e device che permetto interventi su cuore e vasi senza ricorrere alla chirurgia tradizionale, sono stati l’oggetto delle relazioni presentate.

Il prof Bortone con i suoi allievi
Il prof Bortone con i suoi allievi

I controlli a distanza grazie alla telemedicina, le piattaforme informatiche permetteranno abbattimento dei costi nella gestione della cronicità, epidemia già in atto nella nostra realtà sociale. In questa direzione si stanno muovendo brillanti ricercatori.  «Plusimple – dichiara il suo Founder & Ceo  Claudio Piccarreta, a sin nella foto – è uno strumento cloud volto a migliorare l’esperienza dell’individuo nella gestione di salute e benessere. Plusimple mira a snellire e migliorare le operazioni ponendo l’utente al centro di un sistema che gli consenta di interagire con utenti, professionisti, strutture come farmacie, ospedali, centri diagnostici, aziende Health e associazioni di pazienti» . Grazie a questa Start Up la persona malata sarà connessa alla sua rete di cura e direttamente o tramite i familiari, potrà comunicare, ricercare informazioni, archiviare e aggregare dati così da interagire con medici e infermieri.

«Deve aumentare per i pazienti la flessibilità in entrata – afferma Vincenzo Contursi, medico di famiglia e Past president della SIICP, la società italiana delle cure primarie- per accesso a cure e servizi. Rinnovo automatico del piano terapeutico, per esempio per i nuovi anticoagulanti veri farmaci salvavita e controlli specialistici programmati sono piccoli aggiustamenti per migliorare la qualità della vita di chi chiede aiuto». Dal confronto emerge che deve essere allargata la base di diagnostiche strumentali per la medicina generale. Maggiore appropriatezza diagnostica e prescrittiva, ricorso allo specialista ospedaliero per indagini più avanzate, sono i paradigmi per la riduzione delle liste di attesa.

L’incontro ha permesso che gli esperti intervenuti tracciassero linee giuda, percorsi diagnostici e terapeutici per l’uso delle nuove molecole e per le procedure invasive o ancor meglio mini invasive.

Presente il prof. Paolo Rizzon cui non sono mancate dai numerosi allievi parole di stima e vicinanza. La tradizione di eccellenza della Scuola di Cardiologia dell’Università di Bari continua con l’innovazione.

Pubblicato l’8 ottobre 2016 su Il CorriereNazionale – Rubrica Noi e la Salute http://www.corrierenazionale.net/index.php/41-noi-e-la-salute/188-la-tradizione-della-cardiologia-barese-continua-con-l-innovazione

ANTEPRIMA SMES for HEALTH 2016

ANTEPRIMA

Inizia venerdì  7 ottobre dalle ore 9 e termina sabato 8 alle ore 14 nel Parco scientifico tecnologico di Tecnopolis, Università di Bari, (strada provinciale Casamassima Km 3 – Valenzano) Innovation Technologies for treatmant of Cardiovascular diseases. L’evento che rientra nel progetto SMES for Health 2016, è organizzato Alessandro Bortone, in alto nella foto, coordinatore delle Emodinamiche interventiste e da Marco Ciccone, direttore della Scuola di specializzazione in Malattie dell’apparato cardiovascolare, entrambi cardiologi universitari dell’Azienda Policlinico di Bari. Scopo del convegno è presentare le innovazioni tecnologiche, illustrare i vantaggi che ne derivano dal loro uso, dimostrare che spendere meno non vuol dire perdere in qualità, dare nuove speranze di una qualità di vita migliore ai sempre più numerosi cardiopatici, in definitiva curare meglio e spendere meno……

Pubblicato su Il Corriere Nazionale

http://www.corrierenazionale.net/index.php/41-noi-e-la-salute/130-da-tecnopolis-nuove-speranze-per-la-cura-delle-malattie-cardiache

Nell’evento è inserito il festival della creatività, Start-up coktail, venerdì 7 dalle ore 17.40 alle 18.30. Giovani ricercatori presentano progetti d’interesse clinico e sociale: controllo a distanza dei pazienti, analizzatori portatili di parametri ematochimici, piattaforme informatiche, Plusimple per esempio, che mettendo in rete strutture cliniche e ambulatoriali, servizi, pazienti e familiari, associazioni scientifiche e del volontariato, consentirà condivisione di dati e conoscenze…….

Riccardo Guglielmi