Un Percorso tra Piante, Salute e Curiosità
Ci sono incontri che germogliano come semi nel terreno fertile della vita e danno vita a storie che intrecciano mondi diversi ma complementari. Così nasce “Mensilmente Verde: Un Percorso tra Piante, Salute e Curiosità”, frutto dell’amicizia sincera e della stima tra Riccardo Guglielmi, cardiologo e giornalista, e Francesco Rubini, l’Agritecnico del Cuore. Da una parte la scienza e la cura del cuore, dall’altra la sapienza della terra e l’amore per le piante: due passioni che si incontrano per raccontare, mese dopo mese, la meraviglia della natura e il suo impatto sulla salute, sul benessere e sulle emozioni di chi la vive. 🌸
Ogni mese, a partire da gennaio, Riccardo ha scelto di intervistare il suo amico Francesco su piante e fiori che caratterizzano ogni periodo dell’anno. Si è iniziato con la stella di Natale e, passando per nuove scoperte e consigli pratici, si arriva ora alle piante perfette per un balcone a maggio, con l’idea di proseguire fino a dicembre. Ogni intervista è arricchita da curiosità storiche, suggerimenti utili, accenni alla floriterapia e ai benefici che la cura delle piante porta alla psiche e al benessere visivo e mentale di chi se ne occupa. 🧠🌱
Ora è arrivato il momento di raccogliere tutte queste chiacchierate, passate e future, in un’antologia virtuale da custodire nella memoria di www.riccardoguglielmi; un modo per condividere la bellezza di un percorso fatto di amicizia, passione e amore per la natura. ✨
Mensilmente Verde è nato su questo sito come progetto personale, pensato per raccontare il legame tra piante, salute e curiosità. Tutte le interviste mensili vengono pubblicate su Il Corriere Nazionale.net, testata della Rete editoriale ANIM che sostiene la voglia di comunicare in chiave giornalistica. Ogni intervista include sempre il link all’articolo originale, così chiunque può rileggere e approfondire ogni incontro. 🌿📰
03.01.2026 – La prima intervista
Stelle di Natale: storia, scienza e cura

Le Stelle di Natale illuminano le nostre case ogni dicembre, ma quanti conoscono davvero la loro storia affascinante e i segreti per mantenerle splendide? Ne parliamo con Francesco Rubini, agritecnico esperto e vero artista nella cura del verde
Intervista a Francesco Rubini, artista del verde
di Riccardo Guglielmi
Partiamo dalla storia: perché la Stella di Natale è diventata così simbolica durante le feste?
La Stella di Natale, o Euphorbia pulcherrima, ha radici profonde in Messico, dove viene chiamata “Flores de Noche Buena”, cioè “Fiori della Notte Santa”. Era già usata nelle celebrazioni natalizie molto prima di arrivare in Europa. Negli Stati Uniti è conosciuta come “Poinsettia”, dal nome di Joel Poinsett, l’ambasciatore americano che per primo la portò fuori dal Messico nell’Ottocento. C’è anche una leggenda bellissima: una bambina povera offrì alla Madonna un mazzetto di erbe che, nella notte di Natale, si trasformarono in fiori rossi splendenti. Da allora, la Stella di Natale rappresenta il dono sincero e la purezza.
Dal punto di vista botanico, cosa rende questa pianta così speciale?
In realtà, quello che tutti chiamano “fiore” sono le brattee colorate, non i fiori veri e propri, che sono piccoli e gialli al centro. Le brattee possono essere rosse, rosa, bianche o screziate, e sono il vero spettacolo! La pianta ama la luce diffusa, teme il freddo e soprattutto i ristagni d’acqua, perché le sue radici sono molto sensibili.
Quali sono gli errori più comuni nella cura della Stella di Natale?
Il primo errore è sicuramente l’acqua: ne serve poca! Bisogna annaffiarla solo quando il terreno è quasi asciutto, facendo molta attenzione a non lasciare ristagni. Mai bagnare le foglie, perché si possono macchiare o ammalare. Durante le feste va tenuta in una stanza luminosa, ma senza sole diretto. In estate, invece, puoi portarla all’aperto in una zona ombreggiata, ricordandoti di riportarla dentro appena arriva il fresco.
E per chi vuole farla rifiorire?
Non è impossibile, ma serve un po’ di pazienza. Dopo la caduta delle brattee colorate, consiglio di potare i rami di circa 10 centimetri e rinvasare la pianta a maggio, usando argilla espansa sul fondo per un buon drenaggio. In estate va tenuta all’ombra e a settembre puoi concimare il terreno. Con queste attenzioni, la Stella di Natale può sorprendere e rifiorire anche l’anno successivo!
Un ultimo consiglio per chi vuole regalare o ricevere una Stella di Natale?
Godetevi la sua bellezza e ricordatevi che è un simbolo di allegria e rinascita. Prendersene cura è come fare un piccolo gesto d’amore verso la casa e chi la vive. La Stella di Natale non è solo una pianta, ma una tradizione che unisce storie, emozioni e scienza.
Prima di salutarci, ti piacerebbe tornare ogni mese con una intervista sulle piante e i loro benefici? Così potremmo far scoprire ai lettori il potere della floroterapia!
Assolutamente sì! Le piante sono una risorsa incredibile per il benessere, migliorano l’umore e portano energia positiva. Sarà un piacere condividere consigli pratici e curiosità ogni mese.
Un grazie speciale a Francesco Rubini per la sua passione e disponibilità: se vuoi scoprire di più o hai bisogno di servizi per il giardinaggio, puoi trovarlo sulla pagina FB GIARDINIRUBINI o chiamarlo al 3479408647
Ci rivediamo presto con altri consigli green e tante novità dal mondo naturale per portare benessere e positività nella vita di tutti i giorni
Buon 2026 a tutti i nostri lettori
01.02 2026 Seconda intervista
Piante fiorite da appartamento: benessere, storia e consigli pratici
Porta colore, energia e benessere nella tua casa: le piante fiorite da appartamento sono piccole gioie che trasformano ogni giorno in un’esperienza di serenità e natura. Prendersene cura è un gesto d’amore che regala equilibrio, bellezza e buonumore, anche nei mesi più freddi.
A febbraio, quando il freddo si fa sentire e la casa sembra più silenziosa, le piante fiorite da appartamento diventano una piccola coccola quotidiana. Amarillide, Giacinto e Ibisco non sono solo belli: portano con sé storie, tradizioni e simboli che attraversano i secoli, trasformando ogni angolo in un luogo vivo e ricco di energia.
Colori, leggende e piccoli riti di benessere con le piante fiorite da appartamento
L’Amarillide, con i suoi fiori maestosi, viene spesso associata al coraggio e alla determinazione. Il suo nome deriva dalla pastorella protagonista di una poesia virgiliana, simbolo di bellezza semplice e luminosa. Nell’Ottocento era già amatissima nei salotti europei, regalata come augurio di successo e forza.
Il Giacinto, invece, affonda le radici nella mitologia greca: narra la leggenda che il giovane Giacinto, amato da Apollo, fu trasformato in fiore per ricordare la delicatezza e la fugacità della vita. Oggi il suo profumo intenso è sinonimo di primavera, rinnovamento e gioia.
L’Ibisco, infine, è protagonista di molte tradizioni orientali: in Malesia e nelle Hawaii viene donato come segno di accoglienza e buon auspicio. In Egitto, invece, l’infuso di fiori d’ibisco è bevuto durante le cerimonie per celebrare la vitalità e la bellezza.
Intervista a Francesco Rubini: energia, cura e floriterapia con le piante fiorite da appartamento

Francesco, a febbraio la casa sembra più vuota. Quanto può aiutare una pianta fiorita
Le piante da appartamento con fiori sono una vera fonte di energia positiva, soprattutto nei mesi più freddi. Amarillide e Giacinto portano subito colore e calore. E poi c’è la soddisfazione di seguire il ciclo di una pianta, vedere spuntare nuovi boccioli: è una piccola gioia che rilassa e gratifica.
Quali sono le piante da fiore che consigli per chi vuole iniziare
L’Amarillide è spettacolare: i suoi fiori sono grandi e luminosi, e con un po’ di pazienza puoi farla rifiorire ogni anno. Dopo la fioritura, basta conservare i bulbi in un luogo fresco e asciutto per qualche settimana, poi li ripianti e aspetti la magia! Anche il Giacinto è molto gratificante: il profumo riempie la stanza e la fioritura è rapida.
Un’altra pianta che amo è l’Ibisco, simbolo di bellezza esotica e vitalità. I suoi colori vivaci portano allegria, ma attenzione, vuole ambienti caldi e umidi. Non è la più facile, ma la soddisfazione è enorme!
E per chi non ha il pollice verde
Non bisogna sentirsi in colpa se non si riesce a seguire piante troppo esigenti. Le piante vanno rispettate, ma non dobbiamo esserne schiavi! Se hai poco tempo, meglio varietà meno impegnative, anche senza fiori, così la cura resta un piacere, mai uno stress.
Un accenno alla floriterapia: davvero le piante possono aiutare il nostro benessere psicofisico
Assolutamente sì! La floriterapia e il contatto con le piante hanno effetti positivi sull’umore, sullo stress e sulla qualità della vita. Se vedo fiori in una casa capisco subito che in quella abitazione c’è amore. Alle piante da fiore in appartamenti è riconosciuta la capacità di evocare stati d’animo del tutto positivi, come l’aumento dell’autostima, il ritrovamento dell’equilibrio dell’umore. Anche solo osservare una pianta che cresce, dedicare qualche minuto alle sue cure, ti fa sentire meglio. Le piante insegnano la pazienza e la bellezza del prendersi cura di qualcosa.
Un ultimo consiglio green per questo aprile
Scegli una pianta che ti piace, prova a conoscerla e a capire cosa le serve. Sarà un piccolo gesto che porterà colore, benessere e un pizzico di natura dentro casa, anche nei giorni più freddi.
Il battito del cuore e il battito della natura
Come cardiologo, confermo quanto dice Francesco: dedicarsi al giardinaggio abbassa i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e regolarizza la frequenza cardiaca. Prendersi cura di un fiore è, a tutti gli effetti, un gesto d’amore per il proprio cuore.
Coltivare una pianta è come prendersi cura di sé: ogni fiore che sboccia è una piccola vittoria di benessere, bellezza e speranza
Un grazie speciale a Francesco Rubini per la sua passione e disponibilità: se vuoi scoprire di più o hai bisogno di servizi per il giardinaggio, puoi trovarlo sulla pagina FB GIARDINIRUBINI o chiamarlo al 3479408647
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03.01.2026 Terza intervista
Fiori di Bach, tra scienza, emozioni e tradizione
Fiori di Bach: tra scienza, emozioni e tradizione. Scopri come i rimedi floreali possono sostenere il benessere emotivo, tra curiosità botaniche, consigli pratici e il dialogo aperto tra medicina e natura.
Riccardo Guglielmi intervista Francesco Rubino, l’agritecnico del cuore
Come ogni mese, vi propongo l’intervista a Francesco Rubino, ormai un punto di riferimento per chi segue la nostra rubrica. Stavolta ci concentriamo sui Fiori di Bach e sul loro ruolo nel supporto emotivo, scoprendo origini, preparazione e applicazioni pratiche per la salute mentale e il benessere quotidiano.

Francesco, ho letto che i Fiori di Bach sono usati per contrastare depressione e stanchezza. Puoi spiegarmi come funzionano e da dove nasce questa idea
Certo Riccardo! I Fiori di Bach sono rimedi floreali creati negli anni ’30 da Edward Bach, medico britannico. Bach pensava che alcuni fiori potessero riequilibrare emozioni come paura, insicurezza, rabbia e tristezza. Ne ha selezionati 38, ognuno associato a uno stato d’animo specifico. L’obiettivo è agire sulle emozioni per alleviare anche la profonda tristezza che affligge tante persone.
E la depressione, secondo l’OMS, è davvero così diffusa
Assolutamente sì. L’OMS prevede che la depressione diventerà la seconda causa di disabilità nel mondo. In Italia, si stima che un adulto su quattro viva almeno un episodio di depressione seria nella vita. Colpisce tutte le età e spesso si accompagna a sintomi fisici, comportamentali e psicologici. I Fiori di Bach vengono usati proprio per agire sulle diverse forme di depressione, dalla reattiva alla maggiore.
Come si preparano questi rimedi? Si possono coltivare in casa
I fiori usati per questi rimedi crescono soprattutto in Inghilterra, ma molti si trovano anche in altre zone d’Europa. Alcuni, come Wild Rose e Cherry Plum, si possono coltivare in giardino o sul balcone. La preparazione originale richiede un processo preciso: si raccolgono i fiori freschi, si lasciano in acqua esposta al sole e poi si conservano in alcool. In erboristeria o farmacia trovi già le gocce pronte, quindi non serve prepararli da zero.
Mi fai una lista dei Fiori di Bach più usati e a cosa servono
Volentieri!
- Rescue Remedy:miscela di 5 fiori, utile in emergenza, stress acuto o shock emotivo
- Mimulus:per la paura di cose concrete
- Rock Rose:per panico o terrore improvviso
- Impatiens:per chi è impaziente o irritabile
- Cherry Plum:per la paura di perdere il controllo
- Clematis:per chi tende a sognare ad occhi aperti
- Star of Bethlehem:per il trauma dopo eventi dolorosi
- Walnut:per chi affronta cambiamenti importanti
- Larch:per la mancanza di fiducia in sé stessi
- Olive:per la stanchezza fisica e mentale profonda
L’Olive dei Fiori di Bach è proprio l’olivo che conosciamo
Esatto! È l’olivo che conosciamo bene anche in Italia, quello che produce le olive per l’olio. Bach ha scelto i fiori di questa pianta per il rimedio dedicato alla stanchezza profonda, sia fisica che mentale. Se hai degli olivi, puoi raccogliere i fiori freschi, ma per ottenere il rimedio originale serve seguire il metodo Bach con acqua di fonte e sole diretto. Di solito si preferisce acquistare il prodotto già pronto.
Mi consigli una pianta da tenere in casa che abbia un effetto calmante e aiuti l’autostima
La lavanda è perfetta! Ha un profumo rilassante, aiuta a ridurre ansia e stress. Prendersi cura di una pianta, vederla crescere, dà una bella spinta all’autostima. Anche il basilico sacro (Tulsi) è ottimo, perché ha proprietà adattogene e migliora il tono dell’umore. Il gelsomino, poi, ha un profumo delicato che favorisce il rilassamento.
Grazie Francesco, sei sempre una fonte di consigli pratici e passione per le piante!
Grazie a te Riccardo, la floriterapia è un mondo affascinante e può essere un bellissimo supporto per il benessere emotivo! La nostra amicizia dimostra che medicina tradizionale e floriterapia possono camminare insieme, arricchendosi a vicenda e mettendo sempre al centro il benessere di chi ha bisogno. Due strade diverse, ma unite dalla passione e dalla voglia di aiutare gli altri.
Voglio terminare con un grazie speciale a Francesco Rubino per la sua passione e disponibilità. Per scoprire di più o aver bisogno di servizi per il giardinaggio, potete trovare il nostro amici sulla pagina FB GIARDINIRUBINI o chiamarlo al 3479408647.
Ci rivediamo presto con altri consigli green e tante novità dal mondo naturale per portare benessere e positività nella vita di tutti i giorni.
Alla prossima intervista!
08.04.2026 Quarta intervista
Fiori strani e affascinanti
Riccardo Guglielmi intervista Francesco Rubino, l’agrotecnico del cuore: oggi parliamo di piante curiose, meraviglie vegetali che non passano inosservate e rendono ogni giardino unico.
Idee originali per un giardino fuori dagli schemi
Bentornati al nostro appuntamento mensile dedicato alle piante e alla floriterapia!
Questo mese vi porto, insieme a Francesco Rubino, agrotecnico e amico di lunga data, alla scoperta delle piante più strane e affascinanti: ideali per chi sogna un angolo verde fuori dagli schemi, ricco di colori e personalità. Grevillea, Passiflora, Kniphofia, Strelitzia, Clianthus e orchidee dalle forme incredibili sono le protagoniste di oggi, perfette per creare un giardino che sorprende e fa sorridere.

Prendi spunto, lasciati ispirare e scopri con noi come aggiungere un pizzico di magia e originalità al tuo spazio verde!
Riccardo Guglielmi intervista Francesco Rubino, l’agrotecnico del cuore: oggi parliamo di piante curiose, meraviglie vegetali che non passano inosservate e rendono ogni giardino unico.
Francesco, questo mese ci porti nel mondo delle piante più strane e particolari. Da dove partiamo
Ciao Riccardo! Iniziamo subito con la Grevillea: una pianta che regala fioriture spettacolari proprio in autunno. I suoi fiori sono dei veri e propri riccioli colorati, con lunghi calici e piccoli stomi flessi. Un tocco esotico e originale in giardino! Originaria dell’Australia, prende il nome dal botanico Charles Francis Greville. Nel suo habitat naturale viene usata per attirare uccelli e insetti impollinatori. I fiori riccioluti e coloratissimi sono ricchi di nettare, tanto che alcune popolazioni aborigene li succhiavano come dolcetto naturale! Non viene usata direttamente in floriterapia, ma la sua presenza e i suoi colori vivaci sono considerati stimolanti per l’umore e la creatività.
E la Passiflora? So che è chiamata anche “Fiore della Passione”
Esatto! La Passiflora è una rampicante bellissima e un po’ magica. Il suo fiore è enorme, profumatissimo e dai colori vivaci, può arrivare fino a 8 cm di diametro! E in più, spesso regala frutti arancioni commestibili. Un must per chi vuole stupire con forme e colori fuori dal comune. Scoperta dai missionari spagnoli in Sud America, il suo fiore simboleggia la Passione di Cristo (da qui il nome). Produce frutti commestibili, il famoso frutto della passione. Il fiore, con la sua forma complessa, ha ispirato miti e leggende in tutto il mondo. La Passiflora è spesso usata in fitoterapia per le sue proprietà rilassanti e ansiolitiche, e in alcune floriterapie viene associata alla calma e all’armonia interiore.
Hai qualche altra pianta “bizzarra” da suggerire
Certo! La Kniphofia (detta anche “torchio di fuoco”): sembra una spiga gigante, ma in realtà è composta da tantissimi piccoli fiori arancioni rivolti verso il basso. Chiamata anche “Torchio di fuoco”, è originaria dell’Africa meridionale e deve il nome al botanico tedesco Johann Kniphof. I suoi fiori a spiga attirano api e farfalle, rendendo il giardino vivo e dinamico. Non ha un impiego specifico in floriterapia, ma il colore arancio acceso viene associato a energia, vitalità e buonumore.
Poi ci sono la Strelitzia e il Clianthus: la prima è chiamata “Uccello del Paradiso” per la forma del fiore che sembra proprio un pennuto tropicale, la seconda ha fiori rossi a becco di pappagallo, super scenografici!
Strelitzia: Originaria del Sudafrica, è conosciuta come “Uccello del Paradiso” per la forma inconfondibile del fiore. Simbolo di libertà e originalità, è spesso usata come pianta ornamentale in tutto il mondo. Anche se non è impiegata nei rimedi floriterapici, la sua presenza in casa o in giardino viene collegata a sensazioni di gioia, creatività e apertura mentale.
Clianthus: Proveniente dalla Nuova Zelanda, chiamata anche “fiore becco di pappagallo” per la forma dei suoi fiori. È un simbolo nazionale per i Maori, che la considerano portafortuna. Nessun uso diretto in floriterapia, ma il suo colore rosso intenso è legato a forza, passione e coraggio.
E le orchidee Ho sentito che alcune sembrano davvero animali…
Hai ragione! In natura esistono orchidee che imitano api, scimmiette o addirittura la fenice. Sono piccole, strane e diventano dei veri gioielli botanici. Alcune sono coperte di peli minuscoli per sembrare ancora più “vive” e attirare gli insetti impollinatori. Se vuoi un angolo di giardino unico, queste sono perfette! Esistono migliaia di specie, alcune con fiori che imitano animali o insetti per favorire l’impollinazione. Le orchidee “scimmia”, “ape” o “fenice” sono tra le più ricercate da collezionisti e appassionati. In alcune tradizioni orientali, le orchidee sono simbolo di eleganza, armonia e rinascita. Alcuni rimedi floriterapici (come il rimedio australiano “Orchid Essence”) sfruttano la loro energia sottile per favorire equilibrio emotivo.
Un consiglio pratico: come si coltivano queste piante strane? Sono difficili
Molte sono più semplici di quanto sembri! La Grevillea e la Kniphofia amano il sole e non richiedono cure particolari. La Passiflora cresce bene anche in vaso, basta darle un sostegno. Le orchidee più particolari preferiscono ambienti umidi e luminosi, ma senza sole diretto. E ricorda: ogni pianta strana porta un po’ di magia e buonumore in giardino!
Si possono coltivare in casa e se sì quali
Coltivare queste piante “bizzarre” in casa è possibile, ma non tutte si adattano bene all’ambiente domestico.
- Passiflora: puoi coltivarla in casa, meglio se vicino a una finestra luminosa. Cresce bene in vaso, basta darle un sostegno e mantenere il terriccio umido. Perfetta per un balcone o una veranda!
- Orchidee curiose: sono tra le migliori per la coltivazione indoor! Amano ambienti luminosi ma senza sole diretto, aria umida e temperature stabili. Ideali per chi vuole un angolo esotico in soggiorno.
- Strelitzia: si può coltivare in appartamento, soprattutto se hai spazio e tanta luce. Ama la luce intensa e un vaso capiente. Attenzione: cresce lentamente, ma quando fiorisce regala uno spettacolo!
- Grevillea, Kniphofia, Clianthus: queste tre preferiscono l’esterno, perché hanno bisogno di tanto sole e spazio. In casa potrebbero soffrire, a meno che tu non abbia una serra o un terrazzo molto luminoso.
In sintesi: Passiflora, Strelitzia e Orchidee sono le più adatte all’interno; le altre meglio all’aperto. Se vuoi un effetto wow in casa, punta sulle orchidee “strane” e sulla Strelitzia.
Grazie Francesco, sei sempre una fonte di passione e consigli pratici! Dove ti troviamo per altre curiosità verdi
Grazie a te Riccardo! Se vuoi scoprire altre piante strane o hai bisogno di consigli per il tuo giardino, mi trovi sempre sulla pagina FB GIARDINIRUBINI oppure al 3474904647. Alla prossima intervista… e che il tuo giardino sia sempre più bizzarro e colorato!

Caccia alle meraviglie floreali nel disegno
- Grevillea: Sulla sinistra, riconoscibile dai fiori “a spazzola” con lunghi stili ricurvi in tonalità rosso e oro.
- Passiflora: Al centro, spicca con la corona di filamenti blu e bianchi e la struttura radiale complessa.
- Kniphofia (Giglio torcia): Le spighe verticali che sfumano dall’arancione vibrante al giallo.
- Strelitzia (Uccello del paradiso): In alto a destra, le brattee a forma di becco e i petali arancioni e blu ricordano il piumaggio di un uccello tropicale.
- Clianthus (Becco di Kakapo): In basso a destra, i fiori penduli dal rosso intenso richiamano la forma di un becco affilato.
- Orchidee: Tra le altre piante, sono inserite varietà dalle forme insolite (come l’orchidea ragno o la “Caladenia”) per aggiungere un tocco di meraviglia botanica (centrale)
Vi auguro una Primavera piena di colori, profumi e un pizzico di magia botanica… che ogni fiore sbocci portando una nuova curiosità da scoprire! Buona Primavera a tutti, tra fiori e sorrisi!” 🌷🌼
Per Pasqua Vi auguro una Pasqua piena di sorprese, colori e un pizzico di magia botanica… che ogni uovo nasconda una nuova curiosità da scoprire! Buona Pasqua a tutti, tra fiori e sorrisi!
Nella prima settimana di Maggio la quinta intervista
04.05.2026 Quinta intervista
Fiori e piante da balcone
Come scegliere le migliori per ogni esposizione
Riccardo Guglielmi intervista Francesco Rubino, l’agrotecnico del cuore: oggi parliamo di come trasformare il balcone in un piccolo paradiso verde, scegliendo le piante giuste per ogni angolo della casa e scoprendo anche qualche curiosità di floriterapia!

Bentornato Francesco! Siamo appena entrati nel mese di maggio, che qui a Bari ha sempre avuto un significato speciale: tanti anni fa c’era la famosa gara dei fiori, con le sfilate di carri pieni di composizioni floreali spettacolari che riempivano la città di colori e profumi. Con l’arrivo della bella stagione, in tanti sognano un balcone pieno di fiori e colori, ma spesso non sanno da dove partire. Da dove si comincia per scegliere le piante giuste
Ciao Riccardo! La prima cosa da valutare è sempre l’esposizione del balcone. È fondamentale capire quante ore di sole riceve il tuo spazio verde: nord, sud, est o ovest fanno la differenza! Per esempio, un balcone esposto a nord è più ombreggiato, quindi servono piante che amano l’ombra, mentre a sud puoi sbizzarrirti con quelle che resistono al sole e al caldo. E non dimenticare: anche i palazzi vicini possono creare ombra, quindi occhio a dove cade la luce durante la giornata!
Perfetto, allora facciamo qualche esempio pratico: quali piante consiglieresti per ogni esposizione
Io consiglio queste piante molto adatte al nostro clima mediterraneo
- Nord (ombra): Fior di vetro (Impatiens). È una pianta super versatile, perfetta per chi ha poca luce. Fiorisce per mesi e i suoi colori vivaci danno vita anche agli angoli più bui! Lo sapevi che l’Impatiens, grazie alla sua resistenza, è diventata simbolo di resilienza nei giardini urbani. E in floriterapia la sua presenza è associata a calma e pazienza, ottima per rilassarsi dopo una giornata intensa.
- Sud (sole pieno):Geranio. Un classico intramontabile! Ama il sole e il caldo, resiste bene anche alle estati mediterranee. Il geranio, tra l’altro, ha una lunga storia nei balconi italiani: già nell’Ottocento veniva usato per decorare finestre e terrazzi. In floriterapia, il suo profumo aiuta a migliorare l’umore e a tenere lontani i pensieri negativi.
- Est/Ovest (mezz’ombra): Begonia. Ideale per chi ha luce solo alcune ore al giorno. La begonia fiorisce a lungo e si adatta facilmente ai vasi. Storicamente, era considerata una pianta portafortuna nelle case europee. In floriterapia, si dice che favorisca la creatività e la leggerezza mentale.

A proposito di storia, c’è una curiosità particolare sull’uso delle piante da balcone in passato
Assolutamente sì! Pensate che già nel Rinascimento, nei palazzi italiani si iniziava ad arredare logge e terrazzi con vasi di fiori profumati per impressionare gli ospiti e creare piccoli rifugi freschi contro il caldo estivo. Il geranio, ad esempio, arrivò in Europa dall’Africa del Sud nel Seicento e in poco tempo conquistò i balconi di tutta Italia, diventando una vera “star” delle città. Oggi è ancora amatissimo, anche perché si dice che tenga lontane le zanzare: un motivo in più per sceglierlo!
E per quanto riguarda il clima Cosa bisogna sapere per non sbagliare
Il clima è fondamentale, soprattutto d’inverno! Se le temperature scendono sotto i 15°C, la maggior parte delle piante da balcone va protetta o portata in casa. Ma ci sono eccezioni: ad esempio l’erica resiste bene anche al freddo e l’ortensia, se ben irrigata e concimata, può reggere anche sui balconi più soleggiati. Anche la lavanda cresce bene
Un piccolo trucco: innaffia sempre la mattina presto e usa un concime liquido una volta a settimana per mantenere le fioriture belle e abbondanti
Hai qualche altro consiglio pratico per chi vuole un balcone sempre fiorito e rilassante
Certo! Scegli sempre piante adatte al tuo microclima e non esagerare con le quantità: meglio pochi vasi curati che troppi trascurati. Un’idea perfetta? La lavanda! Il suo profumo, ideale per te dopo una giornata in ospedale o in redazione, è una vera coccola: basta sfiorarla per sentirsi subito in una piccola spa casalinga. Oltre a decorare, molte piante – come la lavanda – aiutano a rilassare la mente e a creare un’atmosfera positiva. La floriterapia insegna proprio questo: circondarsi di verde migliora l’umore e riduce lo stress!

Grazie Francesco, come sempre i tuoi consigli sono preziosi e pieni di passione! Dove possiamo trovarti per altre dritte verdi
Grazie a te Riccardo! Se vuoi altri consigli o hai bisogno di aiuto per il tuo balcone, mi trovi sempre sulla pagina FB GIARDINIRUBINI oppure al 3474904467. Alla prossima intervista… e che ogni balcone diventi un piccolo angolo di felicità e colore!







