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Mensilmente Verde

Un Percorso tra Piante, Salute e Curiosità

Ci sono incontri che germogliano come semi nel terreno fertile della vita e danno vita a storie che intrecciano mondi diversi ma complementari. Così nasce “Mensilmente Verde: Un Percorso tra Piante, Salute e Curiosità”, frutto dell’amicizia sincera e della stima tra Riccardo Guglielmi, cardiologo e giornalista, e Francesco Rubini, l’Agritecnico del Cuore. Da una parte la scienza e la cura del cuore, dall’altra la sapienza della terra e l’amore per le piante: due passioni che si incontrano per raccontare, mese dopo mese, la meraviglia della natura e il suo impatto sulla salute, sul benessere e sulle emozioni di chi la vive. 🌸

Ogni mese, a partire da gennaio, Riccardo ha scelto di intervistare il suo amico Francesco su piante e fiori che caratterizzano ogni periodo dell’anno. Si è iniziato con la stella di Natale e, passando per nuove scoperte e consigli pratici, si arriva ora alle piante perfette per un balcone a maggio, con l’idea di proseguire fino a dicembre. Ogni intervista è arricchita da curiosità storiche, suggerimenti utili, accenni alla floriterapia e ai benefici che la cura delle piante porta alla psiche e al benessere visivo e mentale di chi se ne occupa. 🧠🌱

Ora è arrivato il momento di raccogliere tutte queste chiacchierate, passate e future, in un’antologia virtuale da custodire nella memoria di www.riccardoguglielmi; un modo per condividere la bellezza di un percorso fatto di amicizia, passione e amore per la natura. ✨

Mensilmente Verde è nato su questo sito come progetto personale, pensato per raccontare il legame tra piante, salute e curiosità. Tutte le interviste mensili vengono pubblicate su Il Corriere Nazionale.net, testata della Rete editoriale ANIM che sostiene la voglia di comunicare in chiave giornalistica. Ogni intervista include sempre il link all’articolo originale, così chiunque può rileggere e approfondire ogni incontro. 🌿📰

03.01.2026  – La prima intervista 

Stelle di Natale: storia, scienza e cura

GENNAIO 2026 Stelle di Natale

 Le Stelle di Natale illuminano le nostre case ogni dicembre, ma quanti conoscono davvero la loro storia affascinante e i segreti per mantenerle splendide? Ne parliamo con Francesco Rubini, agritecnico esperto e vero artista nella cura del verde

 Intervista a Francesco Rubini, artista del verde
di Riccardo Guglielmi

Partiamo dalla storia: perché la Stella di Natale è diventata così simbolica durante le feste?
La Stella di Natale, o Euphorbia pulcherrima, ha radici profonde in Messico, dove viene chiamata “Flores de Noche Buena”, cioè “Fiori della Notte Santa”. Era già usata nelle celebrazioni natalizie molto prima di arrivare in Europa. Negli Stati Uniti è conosciuta come “Poinsettia”, dal nome di Joel Poinsett, l’ambasciatore americano che per primo la portò fuori dal Messico nell’Ottocento. C’è anche una leggenda bellissima: una bambina povera offrì alla Madonna un mazzetto di erbe che, nella notte di Natale, si trasformarono in fiori rossi splendenti. Da allora, la Stella di Natale rappresenta il dono sincero e la purezza.

Dal punto di vista botanico, cosa rende questa pianta così speciale?
In realtà, quello che tutti chiamano “fiore” sono le brattee colorate, non i fiori veri e propri, che sono piccoli e gialli al centro. Le brattee possono essere rosse, rosa, bianche o screziate, e sono il vero spettacolo! La pianta ama la luce diffusa, teme il freddo e soprattutto i ristagni d’acqua, perché le sue radici sono molto sensibili.

Quali sono gli errori più comuni nella cura della Stella di Natale?
Il primo errore è sicuramente l’acqua: ne serve poca! Bisogna annaffiarla solo quando il terreno è quasi asciutto, facendo molta attenzione a non lasciare ristagni. Mai bagnare le foglie, perché si possono macchiare o ammalare. Durante le feste va tenuta in una stanza luminosa, ma senza sole diretto. In estate, invece, puoi portarla all’aperto in una zona ombreggiata, ricordandoti di riportarla dentro appena arriva il fresco.

E per chi vuole farla rifiorire?
Non è impossibile, ma serve un po’ di pazienza. Dopo la caduta delle brattee colorate, consiglio di potare i rami di circa 10 centimetri e rinvasare la pianta a maggio, usando argilla espansa sul fondo per un buon drenaggio. In estate va tenuta all’ombra e a settembre puoi concimare il terreno. Con queste attenzioni, la Stella di Natale può sorprendere e rifiorire anche l’anno successivo!

Un ultimo consiglio per chi vuole regalare o ricevere una Stella di Natale?
Godetevi la sua bellezza e ricordatevi che è un simbolo di allegria e rinascita. Prendersene cura è come fare un piccolo gesto d’amore verso la casa e chi la vive. La Stella di Natale non è solo una pianta, ma una tradizione che unisce storie, emozioni e scienza.

Prima di salutarci, ti piacerebbe tornare ogni mese con una intervista sulle piante e i loro benefici? Così potremmo far scoprire ai lettori il potere della floroterapia!

Assolutamente sì! Le piante sono una risorsa incredibile per il benessere, migliorano l’umore e portano energia positiva. Sarà un piacere condividere consigli pratici e curiosità ogni mese.

Un grazie speciale a Francesco Rubini per la sua passione e disponibilità: se vuoi scoprire di più o hai bisogno di servizi per il giardinaggio, puoi trovarlo sulla pagina FB GIARDINIRUBINI o chiamarlo al 3479408647

Ci rivediamo presto con altri consigli green e tante novità dal mondo naturale per portare benessere e positività nella vita di tutti i giorni

Buon 2026 a tutti i nostri lettori

Stella di Natale: storia scienza e cura

 

FIORI DI APRILE

Un mondo intorno al cuore

A Bari il congresso sull’eccellenza cardiologica e la sicurezza sanitaria nel lavoro

BARI, Sabato 18 aprile 2026 – Si svolgerà a Bari, con inizio alle ore 8:30 presso l’Auditorium Comando di Polizia Municipale Japigia, il congresso scientifico “Un mondo intorno al cuore: prevenzione e cura delle cardiovascolopatie”. L’evento, che vede come Presidente il Prof. Marco Matteo Ciccone e come responsabili scientifici i dottori Luigi Carella e Francesco Carrata, si pone l’obiettivo di affrontare la sfida della cronicità attraverso un approccio multidisciplinare e integrato.

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L’iniziativa è promossa da ANCE (Cardiologia Italiana del Territorio), con il patrocinio dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, del Comune di Bari e dell’associazione del volontariato AMA Cuore Bari ODV, confermando l’impegno costante degli organizzatori nel potenziare i percorsi assistenziali territoriali e la comunicazione scientifica.

L’eccellenza dei seminari scientifici

Il programma della giornata si articola in seminari di alto profilo clinico, volti a migliorare la qualità dell’assistenza attraverso un approccio multidisciplinare e integrato.

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Un momento di particolare rilievo è rappresentato dal terzo seminario, una sessione dedicata prevalentemente all’esperienza della Cardiologia Ospedaliera del Policlinico di Bari. Questa realtà, diretta dal Prof. Paolo Colonna nel segno della tradizione e dell’innovazione, affronta temi vitali come la prevenzione delle malattie coronariche, la cardiologia di genere e le nuove scelte terapeutiche per le aritmie cardiache.

Il valore della Sicurezza Sanitaria nel Lavoro

Di estrema importanza e attualità è il quarto seminario, interamente dedicato alla sicurezza sanitaria nel mondo del lavoro. Questa sessione esplora come la cardiopatia ischemica,  le aritmie e la prevenzione degli eventi trombo-embolici con l’uso dei nuovi farmaci anticoagulanti (NAO)  possano essere considerati veri e propri “modificatori di rischio”, con un’attenzione specifica all’impatto dei turni notturni e degli orari prolungati (≥55 ore/settimana), fattori che possono incrementare il rischio di eventi acuti fino al 25%.

Il seminario fornisce input operativi sul dialogo necessario tra medico competente e cardiologo, approfondendo anche soluzioni pratiche per la gestione dei lavoratori in terapia anticoagulante. La sessione è nobilitata dalla moderazione del Prof. Matteo Di Biase, figura di riferimento per l’eccellenza aritmologica in ambito clinico e universitario e della Dott.ssa Ilaria Tatò, la quale, nel corso della sua prestigiosa carriera, ha saputo conferire un fondamentale valore aggiunto alla prevenzione e alla Medicina del Lavoro.

Riconoscimenti al merito professionale

A coronamento dei lavori, sono previsti speciali riconoscimenti per i cardiologi che, nel corso della loro storia professionale e scientifica, hanno saputo eccellere in particolari settori della medicina cardiovascolare, dando lustro alla categoria e contribuendo in modo significativo al progresso della ricerca territoriale.

L’evento si concluderà nel pomeriggio con la sintesi dei messaggi chiave e la consegna degli attestati ai numerosi medici presenti.

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Segreteria Organizzativa: LI FÈ s.r.l.s. Ufficio Stampa: Dott. Riccardo Guglielmi – Responsabile Comunicazioni ANCE

 

I miei articoli più significativi del 2025

Condivido con piacere i link degli articoli che ho scritto nel 2025 e che considero tra i più significativi del mio percorso comunicativo per quest’anno. Spero possano essere utili spunti di riflessione, discussione e aggiornamento per chi, come me, vive ogni giorno la medicina con passione. Buona lettura! 📚✨

Tante le novità per il 2026 … e non solo Pelo e Contropelo la nuova rubrica su Il Corriere Nazionale.net

PELO E CONTROPELO AL BARBIERE 1

 

Articoli pubblicati nel 2025

  1. https://www.corrierenazionale.net/2025/02/25/uomo-e-ai-in-medicina-nuovo-paradigma-di-cura/
  2. https://www.corrierenazionale.net/2025/05/10/lanima-nellalgoritmo/
  3. https://www.corrierenazionale.net/2025/09/21/medicina-e-innovazione/
  4. https://www.corrierenazionale.net/2025/10/07/il-cuore-del-futuro/
  5. https://www.corrierenazionale.net/2025/10/11/endocardite-batterica/
  1. https://www.corrierenazionale.net/2025/10/11/lendocardite-la-sfida-silenziosa/
  1. https://www.corrierenazionale.net/2025/10/14/la-salute-come-motore-di-crescita/
  1. https://www.corrierenazionale.net/2025/10/15/la-medicina-che-fa-crescere-il-paese-ogni-sabato-una-nuova-storia-di-salute-e-territorio/
  1. https://www.corrierenazionale.net/2025/10/18/medicina-e-territorio/
  1. https://www.corrierenazionale.net/2025/10/25/influenza-campagna-prevenzione-sip-scuola/
  1. https://www.corrierenazionale.net/2025/10/26/aderenza-alla-terapia/
  1. https://www.corrierenazionale.net/2025/11/08/sanita-come-investimento-strategico/
  1. Aggiungere gli editoriali Medicina per lo Sviluppo Sociale del Territorio

A. https://www.corrierenazionale.net/2025/10/14/la-salute-come-motore-di-crescita/

B. https://www.corrierenazionale.net/2025/10/18/medicina-e-territorio/

C. https://www.corrierenazionale.net/2025/11/08/sanita-come-investimento-strategico/

D. https://www.corrierenazionale.net/2025/11/01/salute-sviluppo-e-coesione-sociale/

E. https://www.corrierenazionale.net/2025/10/25/influenza-campagna-prevenzione-sip-scuola/

F. https://www.corrierenazionale.net/2025/10/14/la-salute-come-motore-di-crescita/

G. https://www.corrierenazionale.net/2025/11/13/finanziarizzazione-della-sanita-in-italia/

H. https://www.corrierenazionale.net/2025/11/22/saperi-sapori/

I. https://www.corrierenazionale.net/2025/11/29/sanita-territorio-salute/

L. https://www.corrierenazionale.net/2025/12/06/manifesto-salute-call-action/

  1. https://www.corrierenazionale.net/2025/11/23/responsabilita-medica-corrierenazionale/
  2. https://www.corrierenazionale.net/2025/11/16/cardiologia-ance-lecce/
  3. https://www.corrierenazionale.net/2025/11/30/una-vita-per-vincere-il-cancro/

17.https://www.corrierenazionale.net/2025/12/12/intervista-medico-virtuale/

  1. https://www.corrierenazionale.net/2025/12/23/enzo-romano-cuore-ance/
  2. https://www.corrierenazionale.net/?s=pelo+e+contropelo
  3. https://www.corrierenazionale.net/2025/12/26/natale-gioia-fatica-nascosta/

 

 

 

Pelo e Contropelo

Pelo e Contropelo

A partire da gennaio 2026, Il Corriere Nazionale.net inaugura una nuova rubrica: “Pelo e Contropelo”.

PELO E CONTROPELO AL BARBIERE 1

L’idea nasce dal desiderio di creare uno spazio libero, vivace e condiviso, dove editorialisti della redazione – medici, ingegneri, economisti, avvocati, professori, artigiani e altri professionisti – possano confrontarsi sulle sfide, i paradossi e le curiosità che ogni giorno animano i loro settori: dalla sanità alla giustizia, dall’economia alla scuola, passando per lavoro, burocrazia e molto altro.

Ogni articolo sarà una voce unica, uno sguardo personale e autentico su ciò che accade, con l’obiettivo di stimolare il dibattito, far emergere nuove idee e osservare i problemi da prospettive inedite. Qui si va oltre la superficie, sempre con spirito critico e costruttivo, condito da una buona dose di ironia e leggerezza.

Non si tratta però di uno spazio senza regole: il rispetto dei principi deontologici ed etici resta centrale, così come la critica – pur se pungente – sarà sempre orientata al miglioramento, mai alla demolizione. Gli argomenti verranno presentati in modo empatico, con uno stile brillante, elegante e ironico, senza mai rinunciare a proporre soluzioni concrete quando possibile.

E non finisce qui: dai vostri commenti e dalle vostre proposte potranno nascere nuovi spunti e tematiche che la redazione trasformerà in articoli, rendendo “Pelo e Contropelo” uno spazio davvero partecipato e in continua evoluzione.

Nota del Direttore
La rubrica nasce da una proposta di Riccardo Guglielmi, nostro Giornalista Scientifico, cardiologo di lunga esperienza e appassionato di informazione. Riccardo resta a disposizione per la creazione degli articoli e il confronto con tutti i colleghi che vorranno contribuire, con idee e suggerimenti, a rendere questo spazio sempre più ricco e stimolante.

Giuglielmi Medicina Pelo e Contropelo

Il 2 gennaio 2026 Pelo e Contropelo diventa rubrica de Il Corriere nazionale.net

  • Ecco il primo articolo

Liste d’attesa nella sanità italiana di oggi 

Liste d'attesa

Oggi inauguro ufficialmente Pelo e Contropelo, la serie di articoli che voglio curare in prima persona e che sarà uno spazio aperto a tutti. Si parte subito con un tema caldo: le liste d’attesa nella sanità italiana contemporanea. Qui il taglio è deciso e senza filtri: confronto vero, partecipazione e voglia di cambiare. Pronti, partenza, via! 

Liste d’attesa: il vero test di pazienza e coscienza

Ma la rivoluzione parte dal territorio!

Ammettiamolo: in Italia la lista d’attesa è diventata la vera prova di resistenza, sia per chi cura che per chi viene curato. Un percorso a ostacoli dove il tempo non è solo denaro, ma spesso vita vera. Cardiologia, oncologia, endoscopia, radiologia… ma anche una cataratta o un’ernia che ti fanno compagnia per mesi, a volte anni. Il tutto condito dalla domanda che ormai è diventata la barzelletta più amara del sistema: “Ma se pago, quanto devo aspettare?”

Qui non si parla solo di numeri, ma di storie che si incagliano, diagnosi che tardano, terapie che partono troppo tardi. Mentre chi può permetterselo trova scorciatoie, chi non ha risorse resta fermo al palo. Non è solo una questione di organizzazione, è una questione di equità. E sì, anche di coscienza professionale: ogni volta che la salute diventa privilegio, la medicina perde un pezzo della sua anima.

Ma la critica qui non è mai distruttiva, anzi: lo scopo è stimolare il dibattito, far emergere idee nuove, guardare il problema da prospettive diverse. Perché continuare a pensare che la soluzione sia solo “più risorse” o “meno domande” è come voler svuotare il mare con un secchiello. Se invece provassimo a cambiare davvero prospettiva?

Ambulatori h24, territorio, volontariato: la rivoluzione parte da qui

Immaginiamo un ambulatorio che non chiude mai, dove la strumentazione diagnostica gira a pieno ritmo giorno e notte, anche nei festivi. Turni flessibili, accesso continuo, personale motivato e pazienti che non aspettano mesi per una visita o un esame. Fantascienza? Forse, ma solo perché ci siamo abituati a pensare in piccolo. In un mondo dove puoi ordinare una pizza a qualsiasi ora, perché non dovremmo garantire lo stesso diritto alla salute?

E se allarghiamo il campo? Perché non valorizzare le strutture esterne, potenziare la medicina territoriale, dare spazio ai liberi professionisti, alle associazioni di volontariato che già oggi tengono in piedi servizi essenziali e incrementare la telemedicina? Più medicina di prossimità, meno ospedalocentrismo. Il cittadino deve trovare risposta vicino a casa, senza dover fare il pellegrinaggio della speranza tra le grandi eccellenze.

Tetti di spesa, accreditamenti e… la routine che conta

Poi c’è il nodo dei tetti di spesa per le strutture accreditate: se continuiamo a strozzare chi lavora bene sul territorio, le liste d’attesa non si sbloccheranno mai. E che dire delle strutture che si accreditano solo per le “eccellenze” e snobbano la routine, che poi è quella che incide davvero sulla domanda di salute? Davvero vogliamo una sanità che si innamora solo dei casi rari e dimentica la quotidianità?

Prima la persona, poi la burocrazia

La vera rivoluzione è questa: mettere la persona al centro, tagliare la burocrazia, lasciare che le energie migliori – pubbliche e private, professionali e volontarie – lavorino insieme per risolvere i problemi reali. Basta con i muri, largo alle idee e al coraggio di cambiare davvero.

E ora la palla passa a te caro lettore: hai vissuto storie assurde di attesa? Hai idee, proposte, provocazioni? Scrivile qui sotto! Perché “Pelo e Contropelo” è uno spazio vivo, dove la voce di chi lavora sul campo conta davvero. Ironia, spirito critico e voglia di cambiare: qui si fa sul serio, ma con leggerezza.

Bari 02.01.2026

https://www.corrierenazionale.net/2026/01/02/liste-attesa-sanita-italiana-oggi/