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Il cuore sotto assedio dal grasso

Il cuore sotto assedio dal grasso

Quando il grasso “assedia” il cuore: le nuove frontiere della TAC coronarica avanzata e dell’Intelligenza Artificiale.

Scopri come prevenire, diagnosticare e curare la placca aterosclerotica

 

di Riccardo Guglielmi

Cardiologo e Giornalista Scientifico

CUORE E GRASSO

Quando pensiamo al grasso corporeo, la nostra mente corre subito all’estetica, alla silhouette o ai chili di troppo indicati dalla bilancia. Eppure, in cardiologia esiste una regola non scritta ma ferrea: grasso e cuore non vanno d’accordo.

Sia che si trovi distribuito nel resto del corpo (specialmente a livello addominale), sia che stazioni direttamente sulla superficie cardiaca e attorno ai vasi sanguigni,  il cosiddetto grasso epicardico, il tessuto adiposo rappresenta un ulteriore e insidioso fattore di rischio cardiovascolare.

L’arteria sotto assedio: cos’è la placca aterosclerotica

Per comprendere la portata dell’innovazione in atto, è fondamentale fare un passo indietro sulla biologia delle nostre arterie.

La placca aterosclerotica non è altro che un accumulo progressivo di grassi, colesterolo, calcio e cellule infiammatorie che si deposita all’interno delle pareti arteriose (comprese le coronarie, i vasi che nutrono il cuore). Crescendo, la placca restringe il canale (lume) in cui scorre il sangue, ostacolandone il flusso naturale.

Il pericolo maggiore, tuttavia, non risiede soltanto nel restringimento meccanico: risiede nel rischio che la placca si rompa, generando improvvisamente un trombo capace di ostruire del tutto il vaso e causare eventi acuti e drammatici come l’infarto del miocardio o l’ictus cerebrale.

I fattori di rischio principali rimangono i “sospetti intelligenti” della salute vascolare: colesterolo alto (specie la frazione “cattiva” LDL), ipertensione arteriosa, diabete, alimentazione scorretta, obesità, fumo, abuso di alcol e sedentarietà.

Un cambio di paradigma: dalla meccanica alla biologia

Fino a poco tempo fa, l’attenzione della diagnostica si concentrava quasi esclusivamente su un dato di tipo geometrico e quantitativo: “Quanto è stretta l’arteria?”.

Oggi stiamo assistendo a una vera e propria rivoluzione concettuale nella cardiologia preventiva. Come emerso dai più recenti confronti tra gli esperti del settore, la priorità della cardiologia moderna si sta spostando dalla semplice ostruzione meccanica del vaso alla valutazione della vulnerabilità della placca e dello stato infiammatorio della parete vascolare.

Come ha sottolineato il Prof. Francesco Prati (Presidente del Centro Lotta contro l’Infarto, Direttore della Cardiologia dell’Ospedale San Giovanni Addolorata e docente all’Università UniCamillus di Roma) durante il recente incontro “Conoscere e curare il cuore”, la priorità si sta spostando dalla semplice ostruzione meccanica alla vulnerabilità della placca e allo stato infiammatorio della parete vascolare.

Nello specifico, la comprensione della “biologia della placca” ha spinto i ricercatori a focalizzarsi sul cosiddetto “core necrotico”: il cuore della placca stessa, sede di un processo di morte cellulare causato dal difetto di irrorazione sanguigna. È proprio qui che si accumulano cellule morte, membrane rotte e proteine denaturate, alimentando un vero e proprio focolaio infiammatorio che rende la placca instabile e incline alla rottura.

La TAC Coronarica (CCTA) incontra l’Intelligenza Artificiale

Il protagonista di questa svolta è la Tomografia Computerizzata Coronarica (CCTA). Questo esame non invasivo è diventato una metodica capace di svelare la biologia intima dell’aterosclerosi: non ci mostra solo la presenza di una stenosi (il restringimento), ma ci permette di quantificare il volume della malattia, caratterizzarne la composizione molecolare e stimare quanto sia a rischio di rottura.

A questo si aggiunge un dettaglio anatomico di fondamentale importanza: il tessuto adiposo pericoronarico. Si tratta di un grasso metabolicamente attivo che “dialoga” costantemente con la parete dell’arteria. Se infiammato, rilascia sostanze che favoriscono l’aterogenesi e scatenano l’instabilità delle placche.

L’integrazione tra l’imaging anatomico della CCTA e gli algoritmi di Intelligenza Artificiale sta cambiando le regole del gioco:

  1. Analisi automatizzata e riproducibile:L’IA analizza i dettagli delle placche e del grasso circostante su larga scala con estrema precisione.
  2. Monitoraggio nel tempo:Permette di seguire l’evoluzione o la regressione della malattia aterosclerotica in risposta alle terapie.
  3. Biomarcatori dell’infiammazione:Misura l’infiammazione coronarica in modo non invasivo, individuando il cosiddetto “rischio residuo”.

Il futuro: una prevenzione sartoriale

Capire quanto sia infiammato il grasso che circonda le coronarie ci permette oggi di fare previsioni cliniche più centrate, capaci di stimare il rischio di futuri eventi cardiovascolari a prescindere dal grado di restringimento dell’arteria.

La combinazione tra imaging avanzato, biomarkers biologici e Intelligenza Artificiale sta ridisegnando la stratificazione del rischio e aprirà le porte a una medicina preventiva sempre più personalizzata. In futuro non ci limiteremo più a trattare il vaso ostruito quando il danno è avanzato, ma saremo in grado di intercettare e spegnere l’infiammazione al suo esordio, proteggendo il cuore prima che il pericolo si trasformi in evento acuto.

Per approfondire, consiglio questi lavori recenti e autorevoli che esplorano il ruolo dell’infiammazione, della biologia della placca e della valutazione avanzata tramite IA e TAC coronarica

Riferimenti bibliografici

  1. Prati F.Cercare e curare l’infiammazione nella cardiopatia ischemica: siamo pronti? In: Atti del Congresso “Conoscere e Curare il Cuore 2025”. Firenze: Centro per la Lotta contro l’Infarto – Fondazione Onlus; 2025.
  2. Libby P.Inflammation in atherosclerosis: transition from cellular biology to clinical practice. J Am Coll Cardiol. 2021;78(22):2222-2234.
  3. Gransar H, Lin FY, Budoff MJ, et al.Characterization of coronary plaque vulnerability and pericoronary adipose tissue inflammation using coronary computed tomography angiography and artificial intelligence: a paradigm shift in cardiovascular risk stratification. Eur Heart J Cardiovasc Imaging. 2023;24(9):1145-1154.

Riccardo Guglielmi Giornalista Scientifico 

redazione@corrierenazionale.net

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Un mondo intorno al cuore

A Bari il congresso sull’eccellenza cardiologica e la sicurezza sanitaria nel lavoro

BARI, Sabato 18 aprile 2026 – Si svolgerà a Bari, con inizio alle ore 8:30 presso l’Auditorium Comando di Polizia Municipale Japigia, il congresso scientifico “Un mondo intorno al cuore: prevenzione e cura delle cardiovascolopatie”. L’evento, che vede come Presidente il Prof. Marco Matteo Ciccone e come responsabili scientifici i dottori Luigi Carella e Francesco Carrata, si pone l’obiettivo di affrontare la sfida della cronicità attraverso un approccio multidisciplinare e integrato.

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L’iniziativa è promossa da ANCE (Cardiologia Italiana del Territorio), con il patrocinio dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, del Comune di Bari e dell’associazione del volontariato AMA Cuore Bari ODV, confermando l’impegno costante degli organizzatori nel potenziare i percorsi assistenziali territoriali e la comunicazione scientifica.

L’eccellenza dei seminari scientifici

Il programma della giornata si articola in seminari di alto profilo clinico, volti a migliorare la qualità dell’assistenza attraverso un approccio multidisciplinare e integrato.

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Un momento di particolare rilievo è rappresentato dal terzo seminario, una sessione dedicata prevalentemente all’esperienza della Cardiologia Ospedaliera del Policlinico di Bari. Questa realtà, diretta dal Prof. Paolo Colonna nel segno della tradizione e dell’innovazione, affronta temi vitali come la prevenzione delle malattie coronariche, la cardiologia di genere e le nuove scelte terapeutiche per le aritmie cardiache.

Il valore della Sicurezza Sanitaria nel Lavoro

Di estrema importanza e attualità è il quarto seminario, interamente dedicato alla sicurezza sanitaria nel mondo del lavoro. Questa sessione esplora come la cardiopatia ischemica,  le aritmie e la prevenzione degli eventi trombo-embolici con l’uso dei nuovi farmaci anticoagulanti (NAO)  possano essere considerati veri e propri “modificatori di rischio”, con un’attenzione specifica all’impatto dei turni notturni e degli orari prolungati (≥55 ore/settimana), fattori che possono incrementare il rischio di eventi acuti fino al 25%.

Il seminario fornisce input operativi sul dialogo necessario tra medico competente e cardiologo, approfondendo anche soluzioni pratiche per la gestione dei lavoratori in terapia anticoagulante. La sessione è nobilitata dalla moderazione del Prof. Matteo Di Biase, figura di riferimento per l’eccellenza aritmologica in ambito clinico e universitario e della Dott.ssa Ilaria Tatò, la quale, nel corso della sua prestigiosa carriera, ha saputo conferire un fondamentale valore aggiunto alla prevenzione e alla Medicina del Lavoro.

Riconoscimenti al merito professionale

A coronamento dei lavori, sono previsti speciali riconoscimenti per i cardiologi che, nel corso della loro storia professionale e scientifica, hanno saputo eccellere in particolari settori della medicina cardiovascolare, dando lustro alla categoria e contribuendo in modo significativo al progresso della ricerca territoriale.

L’evento si concluderà nel pomeriggio con la sintesi dei messaggi chiave e la consegna degli attestati ai numerosi medici presenti.

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Segreteria Organizzativa: LI FÈ s.r.l.s. Ufficio Stampa: Dott. Riccardo Guglielmi – Responsabile Comunicazioni ANCE

 

Il Cuore del Futuro

IA e Pacemaker Wireless

Dai digital twin ai dispositivi senza fili, la cardiologia digitale rivoluziona diagnosi, terapie e sicurezza del paziente

Negli ultimi anni, la cardiologia digitale sta vivendo una vera e propria rivoluzione. L’Intelligenza Artificiale (IA) e le tecnologie digitali avanzate stanno trasformando radicalmente il modo in cui si diagnosticano, trattano e monitorano le patologie cardiovascolari. Oggi, strumenti all’avanguardia come i digital twin, i sistemi predittivi intraoperatori e i pacemaker wireless stanno già entrando nella pratica clinica, offrendo nuove prospettive per la personalizzazione delle cure e la prevenzione delle complicanze.

I “Gemelli Digitali” per una Diagnosi su Misura

Una delle innovazioni più affascinanti sono i digital twin, modelli matematici che replicano fedelmente l’attività elettrica del cuore.

Questi “gemelli digitali” vengono creati a partire da dati clinici individuali del paziente, come ECG e immagini diagnostiche, e sono potenziati da sofisticati algoritmi di machine learning.

  • Lo studio: Una ricerca pubblicata su Nature Cardiovascular Research ha, ad esempio, creato oltre 3.800 repliche virtuali del cuore. Questo ha permesso di analizzare in modo dettagliato l’impatto di variabili come età, sesso e stile di vita sull’elettrofisiologia cardiaca.
  • Il risultato: La possibilità di simulare virtualmente l’organo apre le porte a diagnosi molto più accurate e, soprattutto, a terapie letteralmente su misura, testate sul modello prima di essere applicate al paziente reale.

L’IA nella Pratica Clinica Italiana

Anche in Italia, la ricerca e la pratica clinica sono all’avanguardia in questo campo.

Precisione a Pavia: la Sindrome del QT Lungo

L’IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia è un punto di riferimento nello sviluppo di modelli computazionali per la stratificazione del rischio clinico. Qui, gli esperti utilizzano l’analisi dei big data per:

  • Creare algoritmi predittivi specifici, come quelli per la sindrome del QT lungo (una grave patologia aritmica).
  • Personalizzare il follow-up e avvicinare la pratica clinica alla vera cardiologia di precisione.

Sicurezza a Roma: l’IA in Sala Operatoria

L’IA non è solo diagnostica, ma è un vero e proprio angelo custode in sala operatoria. Al Policlinico Gemelli di Roma, i sistemi di monitoraggio avanzati che integrano algoritmi predittivi hanno dimostrato la loro efficacia. L’uso di questi strumenti ha permesso di ridurre del 65% gli eventi critici che possono verificarsi durante interventi delicati come quelli per l’aneurisma, migliorando drasticamente la sicurezza per il paziente.

La Rivoluzione dei Pacemaker Wireless

Un altro capitolo cruciale della cardiologia digitale riguarda i pacemaker senza fili. Questi dispositivi rappresentano una delle frontiere più innovative nella terapia delle bradiaritmie.

Si tratta di stimolatori miniaturizzati, impiantati direttamente all’interno del cuore, che eliminano completamente la necessità di fili (elettrocateteri) che collegano il dispositivo al muscolo cardiaco.

I vantaggi sono significativi:

  • Riduzione del rischio: Diminuiscono in modo drastico il rischio di infezioni e complicanze legate agli elettrocateteri tradizionali.
  • Maggiore durata: Spesso offrono una maggiore durata della batteria.
  • Stimolazione naturale: Le nuove generazioni includono funzioni “intelligenti” che permettono una stimolazione più naturale e adattabile al ritmo cardiaco del paziente.

Ospedali come il Santa Maria delle Croci di Ravenna stanno già adottando questi dispositivi di ultima generazione, cambiandola vita di molti pazienti che necessitano di una stimolazione cardiaca affidabile e meno invasiva.

Il futuro della cardiologia digitale è qui. L’integrazione tra IA, digital twin e dispositivi wireless sta ridefinendo il ruolo del cardiologo, che oggi diventa sempre più un interprete dei dati e un gestore di tecnologia avanzata. L’obiettivo finale è chiaro: far camminare insieme innovazione e umanità, per una medicina cardiovascolare più sicura, precisa e personalizzata, con il paziente finalmente al centro.

https://www.corrierenazionale.net/2025/10/07/il-cuore-del-futuro/

 

Cuore sempre più giovane

E’ cominciata una nuova avventura

Entusiasmo e voglia di mettersi nuovamente in gioco non mancano. Conoscere nuovi colleghi, giovani ma con un alto bagaglio di professionalità, condividere esperienze e competenze, contribuire a migliorare la salute di chi soffre sono le premesse rendono stimolante questo nuovo percorso professionale.

Mater Dei   (1)

Mater Dei   (2)

Sto provando una sensazione di benessere che mi ha fatto ritornare in mente che “C’è una cosa che, man mano che passa il tempo, invece di diventare vecchia diventa  sempre più giovane, il cuore”

 

Cuore e respiro per dare leggerezza alla vita

Armonia Benessere e Salute con il respiro consapevole

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Insert: Riccardo Guglielmi

Organizzato dall’Associazione culturale CASTALIA, sabato 6 ottobre, ore 17.30-20, presso l’Hotel Majesty, Bari via Gentile 97/b, uscita 16 tangenziale, Olimpia Binetti, psicologa clinica esperta in tecniche antistress e Riccardo Guglielmi, cardiologo e giornalista, presenteranno la conferenza esperienziale “Quando il respiro consapevole e il cuore s’incontrano”.

«Obiettivo dell’evento – afferma la dott.sa Binetti – è implementare le tecniche meditative attraverso il Respiro consapevole. Il risultato è rilassamento, aumento delle difese immunitarie, attivazione delle connessioni cuore-cervello. Stato mentale e comportamenti migliorano».

In condizioni di salute e benessere la risonanza tra frequenza cardiaca e respiratoria crea un effetto diapason armonico e costituisce un fattore di protezione per l’organismo. Chi ha imparato a ben respirare ha migliore circolazione e serenità d’animo. Le emozioni sono meglio gestite, i processi biochimici e metabolici sono più efficaci. Aritmie, ansia, depressione e attacchi di panico diventano un ricordo.

«La moderna medicina d’iniziativa – aggiunge Guglielmi – deve creare armonia, ben essere e salute nella popolazione attiva attraverso la promozione culturale della prevenzione. La persona da comparsa diventa regista e attore protagonista. Corretto stile di vita, giusta alimentazione, intervento sui fattori di rischio modificabili riducono l’incidenza di malattie che, una volta cronicizzate, peggiorano la qualità della vita e producono aumento delle spese sociali».

L’incontro di sabato 6 ottobre vuole essere la sintesi tra rigore scientifico e leggerezza del pensiero, allegoria della pesa del cuore come da papiro egizio. Le relazioni avranno carattere interattivo con il pubblico che potrà sperimentare quelle tecniche di rilassamento e meditazione che, se attuate regolarmente, migliorano qualità e quantità di vita.

Infoline: info@associazionecastalia.it

www.associazionecastalia.it

Tel. 3384227112 – 3939081985

Le foto dell’evento

Armonia Benessere e Salute con il respiro consapevole