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Running Heart 2023

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La Corsa del Cuore torna a Bari

https://www.youtube.com/watch?v=lamI-R0RhzU

Obiettivo : Prevenzione delle malattie cardiovascolari

Mercoledì 1° febbraio alle ore 10.30 nella sala Giunta del Palazzo di Città di Bari sarà presentata alla stampa l’edizione 2023 della Running Heart.

L’evento, giunto alla quinta edizione, è promosso dalla Delegazione Pugliese dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (Anmco) in collaborazione con l’Associazione AMA Cuore Bari Odv e l’organizzazione sportiva Bari Road Runners Club.

Appuntamenti importanti:

Sabato 18 febbraio con una giornata dedicata alla prevenzione delle patologie cardiovascolari

Domenica 19 febbraio con una gara competitiva (10 km circa), corse non competitive (10 km e 5 km circa) e una passeggiata (3,5 km circa).

Alla presentazione interverranno:

– Pietro Petruzzelli – Assessore allo Sport della Città di Bari

– Antonella Mannarini – Presidente Anmco Puglia

– Massimo Grimaldi – Past President Anmco Puglia

– Rosa Barone – Assessore al Welfare Regione Puglia

– Vito Montanaro – Direttore Dipartimento Promozione della Salute Regione Puglia

– Giovanni Gorgoni – Direttore generale AReSS Puglia

– Belinda Guerra – Presidente CAO Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri Bari

– Michele Dalfino Spinelli – Vice presidente Ordine interprovinciale Farmacisti Bari e Bat

– Francesco Fullone – Presidente Federfarma Puglia e Bari

– Carlo D’Agostino – Direttore UOC Cardiologia ospedaliera Policlinico Bari

– Francesco Pastanella – Presidente AMA Cuore Bari Odv

– Riccardo Guglielmi – Presidente comitato scientifico Ama Cuore Bari Odv e Coordinatore del Servizio Sanitario della gara con SER BARI

– Rino Piepoli – Presidente Bari Road Runners Club

– Bepi Traversa – Presidente Associazione Diabetici baresi

 Mario Chimienti – Coordinatore Gruppo Autismo FISH. Presidente ANGSA Puglia

Partner della Running Heart 2023 sono: Fondazione per il tuo cuore, Fondazione Puglia, Federfarma, Decathlon e Meeting Planner.

Running Heart

Piano Sanitario 

clicca —> PIANO SANITARIO RUNNING HEART 2023

Comunicato Stampa Comune di Bari

https://www.comune.bari.it/-/torna-la-running-heart-domani-a-palazzo-di-citta-la-presentazione-della-corsa-del-cuore-organizzata-da-anmco-puglia-e-ama-cuore-bari

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Il volontariato che allunga la vita

 «L’unione fa la forza: 3 associazioni di volontariato unite per rafforzare solidarietà e impegno sociale»

Di Riccardo Guglielmi

Domenica 4 dicembre presso la Sala Cortenova a Casamassima si sono dati appuntamento i soci e le famiglie di 3 associazioni di volontariato, Ala Azzurra, AMA Cuore Bari, e Fratres, tutte unite dal “fil rouge” della solidarietà e dell’impegno sociale a difesa delle persone malate nella nostra comunità metropolitana. I volontari di Fratres sono impegnati nella donazione del sangue il vero “oro rosso” che salva tante vite nei nostri ospedali. Ala Azzurra offre alla comunità quel servizio trasporti infermi con ambulanza e infine AMA Cuore  diffonde la cultura della prevenzione e dell’Auto Mutuo Aiuto ai cardiopatici.

Oltre 200 persone che hanno trascorso insieme la domenica in famiglia, all’insegna del buon cibo e della sana allegria. I Presidenti delle Associazioni hanno sottolineato la forza del volontariato nel dare aiuto agli anziani e a chi soffre senza distinzione di censo, politica e religione. Anche durante la pandemia COVID non è mancato il loro contributo. L’assenza della Politica rende i volontari liberi e felici di donare bene e amore.

Francesco Pastanella, presidente di AMA Cuore, nelle consolidate vesti di Babbo Natale, ha portato il sorriso e la gioia dell’imminente Natale. La pandemia in queste persone ha rafforzato la convinzione che l’amore verso il prossimo è il carburante ecosostenibile che non inquina e rende gli uomini migliori. Muri e frontiere devono essere risorse di aggregazione e integrazione. Questo è lo spirito che unisce i volontari delle 3 associazioni.

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Redazione Corriere Nazionale.net

RedazioneCorrierePL.it

 

 

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Non vuoi andare in ospedale L’ospedale viene da te

Integrazione Ospedale Territorio negli ammalati cronici. L’arma vincente nella lotta alla cronicità.

Giovedì 30 giugno, inizio ore 17.30 si è svolta nell’Aula magna dell’Università LUM,  Casamassima Bari, la cerimonia di presentazione del corso “Organizzazione e gestione infermieristica delle cure palliative e pediatriche territoriali” riservato a 30 infermieri; un percorso didattico formativo di Assistenza Ospedale – Territorio. Una mano d’aiuto agli anziani con patologie croniche,  cardiopatici, neoplasici, bronco-pneumopatici e a soggetti di età pediatrica oncologici.

Dopo gli onori alle bandiere finalità e gli aspetti tecnici sono stati presentati dai relatori invitati. Il corso è stato promosso dal Rotary di Acquaviva – Gioia del Colle e dalla LUM.

“Nello spirito di service il Rotary – giuste parole del suo Presidente Vito Pappalepore – è riuscito, grazie alla disponibilità dei docenti dell’associazione e affiliati, a ridurre al minimo i costi di iscrizione. Previsto un programma formativo della durata di 50 ore con lezioni frontali e a distanza di minimo 5 ore, tutte registrate e rivedibili su un sito dedicato”.

«Le Cure Palliative – ha precisato Giuseppe Nettis,  Primario di Medicina interna a Mater Dei Hospital e Vice presidente della sezione Rotary – sono l’insieme degli interventi terapeutici, diagnostici e assistenziali rivolti alla persona malata e al suo nucleo familiare. Sono pazienti affetti dPresentazione corso Alta formazione LUM giugno 2022a malattie croniche, dalla prognosi peggiorativa ed evolutiva che necessitano di assistenza qualifica e umana»

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Presentazione corso Alta formazione LUM giugno 2022

 

Vaccinati anche tu Compirai un atto d’amore

Facciamo presto o sarà tutto inutile

1 dose 9 gennaio 2021 -Pfizer
1 dose 9 gennaio 2021 -Pfizer.  Grazie alla sig.ra Carmen Gigante la nostra Caposala a Mater Dei Hospital

2 dose 6 febbraio 2021

2 dose 6 febbraio 2021- sempre Pfizer

Di Riccardo Guglielmi

Ultimi giorni di agosto e la vittoria sulla pandemia Covid sembra lontana. Con la variante delta, ormai predominante su tutto il territorio nazionale, il nostro nemico ha aumentato velocità di trasmissione, resistenza, aggressività e potenza di fuoco. Il caldo estivo non ha ridotto contagi, ospedalizzazioni, ricorso a cure intensive e decessi. L’arma più forte per una parziale prevenzione in questo momento è la vaccinazione, ma è necessario far presto per raggiungere la teorica percentuale del 90% e  garantire l’immunità di gregge.

Contagi Covid Situazione al 28 agosto

Il messaggio deve essere chiaro e forte. Se ti vaccini vivi

Il bollettino diffuso dal Ministero della Salute sull’emergenza Covid in Italia del 25 agosto evidenzia: 7548 nuovi casi su 244.420 tamponi e 59 morti. In calo i ricoverati, che oggi scendono a 4522 (-18). Di questi 499 sono in terapia intensiva (-5). Con i suoi 1409 contagi la Sicilia è ancora la regione con più nuovi casi nelle ultime 24 ore.

Trattamento sospetto COVID

Non pensiamo al numero globale dei contagi. Siamo in fase endemica e prepariamoci alla convivenza con il virus.   Ragioniamo sul fatto che i ricoverati in terapia intensiva, quelli per intenderci più a rischio di morire, sono per il 94% persone dai 40 anni in su che non si sono vaccinate o che hanno fatto solo la prima dose. Questo vuol dire, senza se e senza ma, che i non vaccinati rischiano e chi si vaccina vive.

Dalla corsa nei primi mesi di quest’anno ad accaparrarsi il vaccino anche con modalità poco trasparenti, assistiamo a un incremento di coloro che, a vario titolo, paure ingiustificate, fascino delle tante notizie spazzatura che circolano in rete, presunzione di “voglio prima capire” e decidere autonomamente o peggio tendenze di moda, non hanno ancora capito che vaccinarsi aumenta la probabilità di vivere. Questi non sono per fortuna tutti NO VAX.

Profilo del NO VAX

Individuo fanatico,  presuntuoso e arrogante, che non accetta il dialogo. Uno stupido, che crede al complotto e non vuole contaminare il suo corpo con un farmaco innovativo anche se ampiamente studiato e validato. Frequenta fisicamente e virtualmente community di simili, attinge avidamente certezze, non dall’analisi di siti scientifici ma dalle tante fantasiose notizie spazzatura che circolano sul web (inoculazione di micro cip con il vaccino, cardiopatie post vaccinali con infermieri e medici minacciati e obbligati al silenzio).  Preferirebbe “salire sul rogo”, ma non sono tanto sicuro, piuttosto che abiurare la propria sciocca convinzione. È in definitiva un poveretto che merita commiserazione e rieducazione. Il comportamento del NO VAX  crea danni sanitari a sé e ai propri cari. Chi resta padrone delle proprie convinzioni va isolato ed escluso da qualsiasi integrazione sociale e lavorativa. Naturalmente chi non lavora non potrà pretendere remunerazione.

Altro discorso per gli indecisi, per chi ha paura, sui quali si deve intervenire con comunicazione efficace e persuasiva, contrastando la disinformazione. Chi vuole informarsi deve seguire i siti ufficialiMinistero della salute, AIFA, EMAIstituto superiore di sanità, non i social di moda. Forse non sarebbe male far indossare a queste persone le tute non traspiranti, i sistemi avanzati di protezione e far loro fare un “giro turistico” nelle terapie intensive che ospitano gli ammalati Covid intubati. Lo Stato con il suo Sistema sanitario garantisce la gratuità della vaccinazione. Conseguenza logica dovrà essere l’addebito dei costi di degenza in terapia intensiva, 3mila euro/di, a carico di chi non ha voluto vaccinarsi e si ricovera. Facciamo presto a convincere gli indecisi.

La vaccinazione non basta

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Vaccinarsi è un dovere morale. È rispetto per sé e per la comunità. Egoisticamente è prendere a cuore se stessi, ma diventa un atto d’amore verso il prossimo. Ma non è sufficiente. Dobbiamo continuare con il distanziamento, evitare di assembramenti, usare la mascherina sempre al chiuso e all’aperto in caso di affollamento. L’aver contratto la malattia o l’essersi vaccinato non garantisce l’immunità se mancano comportamenti virtuosi.

Da #Andràtuttobene a #Sisalvichipuò

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Nei primi giorni della chiusura totale, marzo 2020, i medici ospedalieri, impegnati in prima linea, postavano #Turestaacasa, #Iorestoinclinica e #AndràTuttoBene. Ora sono scoraggiati. Gli stessi amministratori pubblici sono schiavi della politica e dei sindacati. Sono ossessionati dal politicamente corretto e temano la magistratura.  Il TAR Lazio recentemente ha accolto il ricorso retroattivo di un genitore contro l’obbligo dell’uso della mascherina a scuola in presenza. Provvedimento che darà il via a migliaia di istanze con l’esclusivo fine del risarcimento economico. Datori di lavoro, imprenditori, dirigenti scolastici hanno le mani legate. Tutto diventa cavillo interpretativo, burocrazia, in parole povere stupidità. Davanti ai tanti sforzi degli operatori sanitari, di comunità scientifiche nazionali e internazionali, è stata data voce e a persone non qualificate sul piano scientifico, mi riferisco a  parlamentari, sindacalisti,  giornalisti, che sbandierano astratti criteri di libertà, privacy, violazione dei diritti, nell’esclusivo interesse di aumentare i consensi, dimostrando così che il buon senso non è di casa dalle loro parti. Facciamo presto e non aspettiamo che i medici e gli infermieri, prima angeli poi demoni, lanciano il May Day o il #Sisalvichipuò

Il paese deve ripartire. Facciamo presto o sarà tutto inutile

Lavoro, sviluppo, formazione sono gli elementi valoriali per affrontare le nuove sfide del futuro. Basta con didattica e lavoro a distanza. Fabbriche, scuole, università, uffici del pubblico impiego, banche, addetti ai servizi, devono garantire servizi e produttività al passo dei tempi. Se mandiamo figli e nipoti a scuola pretendiamo che docenti e operatori scolastici siano vaccinati. Le badanti che assistono anziani fragili, non possono, di conseguenza, scegliere di non vaccinarsi. Scontato l’obbligo vaccinale per tutti gli operatori sanitari, bisogna fornire a presidi, datori di lavoro e a tutti coloro che gestiscono risorse umane a contatto con il pubblico l’elenco, aggiornato da sistemi informatici, dei vaccinati. Obbligatorietà di certificazione, green pass, per accesso a locali, trasporti pubblici, anche quelli urbani, musei, cinema, stadio, concerti, teatro. I gestori di servizi e tutto il personale addetto  alla logistica deve avere il green pass.  Non possono essere escluse le Forze dell’Ordine, l’idoneità al servizio non prevede la presenza di quelle poche patologie che consentono l’esonero dalla vaccinazione. Green pass senza vaccinazione, solo con tamponi antigenici, fast salivari anche giornalieri, non servono a nulla. L’unica certezza la dà il tempone molecolare che offre una validità di 48 ore. Ha i suoi costi che non dovranno essere a carico della collettività.

Mancano pochi giorni alla ripresa di settembre. Di conseguenza è inevitabile l’obbligo a chi non vuole vaccinarsi

Il nostro è un paese ricco di regole che sono rispettate e la cui disattenzione è sanzionata. Dobbiamo pagare le tasse, rispettare i limiti di velocità, dare conto alla morale e ai principi di rispetto, educazione e civiltà nei nostri comportamenti. Non dobbiamo gridare allo scandalo, né invocare la dittatura, in caso di obbligo di vaccinazione o di green pass.

Per l’emergenza della pandemia sono state trascurate le altre patologie, oncologiche e cardiovascolari. I posti letto  sono sempre contenuti e le malattie non vanno in ferie.  Soppresse molte riabilitazioni, cardiologiche e neuromotorie, interi reparti di Medicina sono stati trasformati in degenza Covid. Pochi medici e infermieri sono stati assunti con contratti a tempo. Facciamo presto. È urgente l’obbligo alla vaccinazione con Decreto ministeriale d’urgenza a firma del Capo del Governo che abbia immediata attuazione. Un regolare iter parlamentare, se va bene, potrà partorire una legge dopo 3 o 4 mesi quando le truppe del Generale Covid saranno state sostituite da nuove varianti Epsilon e Lamba ancora più aggressive delle precedenti. Occasione unica per aumentare la credibilità dei nostri amministrator pubblici. Un governo che agisce nell’interesse esclusivo della popolazione sarà considerato autorevole e non autoritario.

Dedicato ai medici e agli infermieri, oltre 1200, morti per aver contratto il Covid nell’esercizio delle proprie funzioni.     

Redazione Corriere Nazionale

Siti ufficiali da consultare

  • Ministero della salute

https://www.salute.gov.it/portale/nuovocoronavirus/dettaglioContenutiNuovoCoronavirus.jsp?area=nuovoCoronavirus&id=5351&lingua=italiano&menu=vuoto

  • Istituto superiore di sanità

https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/

  • GIMBE

https://coronavirus.gimbe.org/

  • Contrasto alla disinformazione

https://www.consilium.europa.eu/it/policies/coronavirus/fighting-disinformation/

  • AIFA ed EMA

https://www.aifa.gov.it/-/ema-pubblica-un-aggiornamento-sulla-sicurezza-dei-vaccini-covid-19-comirnaty-moderna-e-astrazeneca

#AndràtuttobeneNo VaxVaccinazioneVita

 

L’uomo che dà vita al farmaco scaduto

Più energia e indennizzi meno inquinamento

  • Intervista al dinamico imprenditore pugliese

È Stefano Maurantonio, classe 67, pochi esami dalla laurea in ingegneria ambientale,  il giovane imprenditore pugliese che ha saputo rianimare il farmaco scaduto. Proprietario e Direttore generale di Marefarm, azienda specializzata nella gestione  di rifiuti speciali pericolosi e non, con tenacia e operosità ha creato un sistema impresa che dà  lavoro a 40 persone. L’azienda è stata riconosciuta dal Ministero della Salute sito logistico di smaltimento per la tracciabilità del farmaco. Stefano è sempre in giro per l’Italia ma nel fine settimana ritorna a Bari per ricaricarsi di quelle energie positive che solo una sana famiglia sa trasfondere. Fortunate coincidenze ci hanno permesso di raggiungerlo e intervistarlo per offrire ai nostri lettori un modello positivo di successo imprenditoriale.

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VIDEO  Clicca –>  https://www.youtube.com/watch?v=8uO4Uu3cXTE&t=11s

Di cosa si occupa la vostra azienda

Marefarm è un’azienda leader nel settore della gestione e trattamento di tutte le tipologie di rifiuto che si trovano in farmacia e in generale nella filiera del farmaco,  distributori intermedi, cooperative e industrie farmaceutiche. Tutto ciò che scade o esce dal processo di vendita, diventa un rifiuto ed è importante che venga trattato come tale. I nostri collaboratori,  dopo attenta formazione, hanno acquisito professionalità, esperienza nel rispetto delle regole ministeriali e locali. Sono necessarie autorizzazioni specifiche nelle fasi di trasporto, stoccaggio e smaltimento. Solo in questo modo il farmaco può uscire dal processo di commercializzazione ed entrare in quello di smaltimento, senza incorrere in illeciti amministrativi e/o ambientali. Lo scaduto ritirato dalle farmacie confluisce nel nostro principale centro di stoccaggio autorizzato, sito in Abruzzo, a Moscufo in provincia di Pescara. Lo smaltimento avviene a Brescia in impianti di termovalorizzazione che creano energia per la comunità.

Quale è l’obiettivo aziendale

Presentare un modello organizzativo imprenditoriale in grado di offrire la migliore soluzione per il trattamento economico, normativo, fiscale ed ecologico del rifiuto speciale.  Procedure in sistemi atti a creare una convenienza del servizio per tutti gli operatori coinvolti. La certificazione, attraverso riprova fotografica di prodotti ritirati e smaltiti, genera la richiesta di indennizzo per ottenere un rimborso da parte delle industrie produttrici del farmaco.

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Il COVID ha influenzato la vostra organizzazione aziendale

Si, senza dubbio anche noi ci siamo dovuti riorganizzare in base alle nuove esigenze. Data la delicatezza del nostro settore, impossibile lo “smart working” , abbiamo ritirato i farmaci scaduti, certificati e smaltiti. Quasi tutti i nostri collaboratori sono rimasti operativi durante tutto il periodo della crisi pandemica e lo sono ancora oggi, garantendo il servizio a tutti i nostri clienti. Inoltre, con la pandemia, sono nate anche nuove esigenze, proprio in questi giorni si sta parlando dei test rapidi e delle vaccinazioni da effettuare in farmacia, anzi alcune regioni hanno già iniziato con i test rapidi. Questo processo di screening fa sì che si producano, quelli che tecnicamente noi chiamiamo “rifiuti sanitari a rischio infettivo”. In questa categoria rientrano aghi per prelievi, tamponi, indumenti protettivi, batuffoli contaminati da sangue e così via. Questi sono classificati come rifiuti pericolosi e hanno bisogno, quindi, di maggiori accortezze rispetto alle altre tipologie. A supporto dei nostri clienti, in questo periodo abbiamo intensificato i nostri interventi, sia fornendo contenitori idonei a norma di legge per contenere i rifiuti derivanti da tale attività, sia aumentando in termini quantitativi il numero dei ritiri effettuati, in maniera tale da garantire al farmacista lo svolgimento del suo lavoro in piena sicurezza.

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Serietà professionale, rispetto per l’ambiente, dinamismo e tanta voglia di fare impresa sono le doti di Stefano Maurantonio, l’uomo che ha fatto dello SCADUTO una RISORSA.

Abbiamo adesso un motivo in più per non gettare i farmaci scaduti nei rifiuti domestici. Usiamo i contenitori all’esterno delle farmacie. Rispetteremo l’ambiente e daremo nuova vita al farmaco scaduto.

Ringraziamo Stefano Maurantonio

6 articolo 2021

https://www.youtube.com/watch?v=8uO4Uu3cXTE&t=11s