Tutti gli articoli di Riccardo Guglielmi

Vivicità 2017 : servizio sanitario garantito dal Policlinico di Bari

Una giornata di sport, allegria e benessere

La XXXI edizione di Vivicittà a Bari , vince Gennaro Bonvino

Il servizio sanitario di Vivicittà
Il servizio sanitario di Vivicittà

Cronaca e foto di  Riccardo Guglielmi

Bari 23 aprile 2017

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Partenza alle ore 10.30 da “LARGO DUE GIUGNO” dopo un minuto di raccoglimento alla memoria di Michele Scarponi, il campione di ciclismo travolto da un furgone il 22 aprile mentre si allenava; al nastro di partenza il sindaco Antonio Decaro e l’assessore all’Ambiente e sport Pietro Petruzzelli.

Pietro Petruzzelli
Pietro Petruzzelli

La manifestazione, simbolo dell’Uisp, è la corsa per tutti. Forte è l’impegno sociale, civile e ambientale. Si corre in contemporanea in decine di città italiane ed estere. Nella sua storia ha toccato Sarajevo, Beirut, Gerusalemme e i campi profughi palestinesi, Bucarest, Kinshasa, Makeni, Yokoama. In Italia, la classifica unica è costruita sulla base della compensazione dei vari percorsi cittadini e delle relative altimetrie. Una formula che ha reso Vivicittà unica nel suo genere. La cultura dell’ambiente, della pace, e del dialogo è l’elemento ispiratore della manifestazione.

Alla manifestazione agonistica, di 12 km hanno preso parte sia i tesserati, uomini e donne, dell’Uisp, della Fidal e di altri Enti di Promozione Sportiva, sia i non tesserati, purché in regola con le norme vigenti sulla tutela sanitaria agonistica. I non agonisti hanno partecipato alla passeggiata ludico-motoria di km 4. A ciascun partecipante è stato garantito pettorale di gara, microchip usa e getta, assicurazione RC.  I moltissimi giovani iscritti hanno saputo creare, complice la bella giornata di sole, un clima di festa e gioia; tra i runner donne e uomini della società civile barese, tra i quali Domenico Paparella, noto cardiochirurgo del Policlinico di Bari.

Riccardo Guglielmi con Domenico Paparella

Primo arrivato Gennaro Bonvino. Musica e spettacoli sono stati organizzati all’interno dell’Open Village.

Nel presidio sanitario, presenti Paolo Amico e Antonio Tota, rispettivamente medico dello sport e cardiologo dell’Azienda Policlinico di Bari e Mercedes Panza della Centrale operativa del 118. Medici esperti e i numerosi infermieri hanno permesso che l’evento sportivo si svolgesse in assoluta sicurezza.

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31 articolo –  Con foto http://www.corrierenazionale.net/2017/04/23/oggi-a-bari-la-xxxi-edizione-di-vivicitta/

 

Medico contrario ai vaccini radiato dall’Ordine dei medici

Procedimenti in corso per altri due medici

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Cronaca e commento di Riccardo Guglielmi

Roberto Gava, cardiologo aperto alle medicine alternative, noto per le sue posizioni anti vaccini, è stato radiato, primo caso in Italia, dall’Ordine dei medici di Treviso.  Sono sotto osservazione due casi analoghi a Firenze e Venezia. La notizia è stata diffusa il 20 aprile da Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto superiore di sanità.

Il provvedimento di Treviso fa eco alla dura presa di posizione da parte della Federazione nazionale degli Ordini dei medici, Fnomceo, dello scorso luglio contro le posizioni «antiscientifiche» e anti vaccinazioni .

Esemplare il comportamento della ministra della Salute Beatrice Lorenzin che, rispettando l’autonomia degli ordini professionali in merito a procedimenti e sanzioni disciplinari, ha ribadito che «bisogna assumere posizioni chiare quando la scienza dice che la vaccinazione è arma efficace di prevenzione».

Lo stesso Walter Ricciardi e Roberta Chersevani, presidente della Fnomceo, la federazione di tutti gli ordini dei medici, senza mezzi termini, ritengono il provvedimento valido ed efficace per non diffondere il virus della pseudo cultura. La rete è piena di false notizie scientifiche e la classe medica non può permettersi di avvalorare teorie prive di evidenza scientifica.

Dura è stata la reazione degli avvocati di Gava, Silvio Riondato e Giorgio Piccolotto che, su Fb, scrivono: «Il dottor Gava è stato condannato soltanto per le sue idee, idee ben fondate sull’esigenza di personalizzazione di ogni vaccinazione per prevenire i gravi pericoli e i vari danni da vaccino ai singoli pazienti, contro la vaccinazione indiscriminata di massa».

Questa è la cronaca, l’opinione di chi ha fatto dell’etica e della difesa della salute delle persone la propria bandiera è che il provvedimento dell’Ordine dei medici di Treviso va nella direzione giusta. Sbagliano quanti credono che vaccinare serve solo ad aumentare i profitti dell’industria farmaceutica. E’ proprio il contrario.  La vaccinazione, producendo gli anticorpi, elimina la malattia; gli individui immunizzati non contraendo quella patologia non comprano farmaci. Non acquistando farmaci i ricavi di un’azienda farmaceutica diminuiscono. Con un ragionamento prettamente economico e privo di sensi morali, all’industria produttrice, per esempio di antibiotici, interessa che un’epidemia si propaghi. Aumenterebbe così la vendita del farmaco che produce e di conseguenza i profitti sarebbero più alti.  Non c’è paragone tra il costo della vaccinazione, irrisorio, e quello di un trattamento domiciliare o ospedaliero di una patologia contratta per infezione.

Secondo la “teoria dell’immunità di gregge”, nelle malattie infettive che vengono trasmesse da individuo a individuo, la catena dell’infezione può essere interrotta quando un gran numero di persone sono immuni o meno suscettibili alla malattia. Quanto maggiore è la percentuale d’individui resistenti, tanto minore è la probabilità che un individuo suscettibile entri in contatto con il germe patogeno.  Un alto numero di soggetti immuni mette al sicuro chi deve ancora essere immunizzato. Questo è il modo per ridurre il rischio complessivo nel gruppo. La soglia minima dell’immunità di gruppo è il 95% per quei germi patogeni a maggiore diffusione.

La medicina moderna si basa su evidenze scientifiche e le raccomandazioni di specifici trattamenti sono il risultato di lunghe ricerche e di attente osservazioni epidemiologiche. Quanti morti farebbero colera, vaiolo, meningite, difterite, tetano eccetera senza le vaccinazioni. La vaccinazione di massa ha eliminato la poliomielite, causa di morti o esiti invalidanti. Il vaiolo, negli anni 70 era considerato scomparso, ora questa certezza non esiste più.

I legali di Roberto Gava daranno sicuramente battaglia. Vorranno screditare gli Ordini professionali, ritenendoli non competenti o come oggi sono etichettati dalla Comunità Europea “associazioni rappresentative d’imprese economiche”. Il libero mercato non potrà mai vanificare il giuramento di Ippocrate.  Gli avvocati difensori s’impegneranno a far annullare la decisione dell’Ordine di Treviso e vorranno affidare il giudizio alla magistratura ordinaria. Forse la legge lo permetterebbe. L’interesse del singolo non può prevaricare il buon senso o la salute di molti. La decisione del giudice dovrà essere avvalorata da un collegio di periti.

Altra considerazione è che in questo caso non si può essere obiettori di coscienza, non possono essere ammessi atteggiamenti alla Ponzio Pilato, non si tratta di aborto o cure per il fine vita. Non vaccinare il proprio bambino significa esporlo facilmente al contagio della malattia o trasformarlo in un portatore.  E’ giusto quindi non permettere l’ingresso in asili e scuole di bambini non vaccinati. Il comportamento sbagliato di un genitore, aggravato dalla pseudocultura di pochi medici, non può creare danno all’intera comunità.

E a quanti leggeranno quest’articolo è legittimo chiedere: manderesti a scuola serenamente tuo figlio quando nell’interno della classe diventa sempre più alto il numero dei non vaccinati?

Bari 22 aprile 2017

30 articolo http://www.corrierenazionale.net/2017/04/22/medico-contrario-ai-vaccini-radiato-dallordine-dei-medici/

 

Premio “Una vita per la vita”

Bari 20 aprile 2017 – Sala convegni Villaggio del fanciullo

Assegnato il premio “Una vita per la vita” questa sera 20 aprile 2017

Ringrazio l’Associazione Italiana Pazienti Anticoagulati e il suo presidente il dott. Domenico Pinto.

Per me è stato un privilegio essere stato invitato a svolgere la relazione “Fibrillazione atriale e rischio cardioembolico”.

Un onore ricevere la targa premiale

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Premiato il conduttore di Doctor@live

Premio «Una Vita per la Vita» al collega Riccardo Guglielmi

 

 

 

Operazione Bollino Rosa. In campo le Charlie’s angels

Pronta a Bari una task force tutta al femminile  

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Di Riccardo Guglielmi

Giovedì 20 aprile alle ore 17, preso L’Aula De Blasi del Policlinico di Bari si svolgerà l’incontro Cuore e Donna, un dibattito sulla prevenzione e la cura delle patologie cardiovascolari declinato al femminile. L’evento è organizzato dalla Cardiologia Ospedaliera “Luigi Colonna” e dall’AMMI, l’Associazione mogli medici presieduta da Franca Bellizzi.

«I due sessi si comportano diversamente – afferma Carlo D’Agostino, direttore della Cardiologia ospedaliera – nello sviluppo delle malattie e nella risposta ai farmaci. Le donne, per esempio, sono colpite dalle patologie cardiovascolari con tempi e modalità del tutto diversi dal genere maschile. Più si conoscono le differenze più possiamo offrire cure migliori ed efficaci».

Dopo gli onori di casa e i saluti a cura di Vitangelo Dattoli, direttore generale dell’Azienda Policlinico, una task force tutta al femminile, messa in campo dalla Cardiologia ospedaliera, affronterà le problematiche di genere delle malattie cardiache. L’argomento cardiopatia ischemica è affidato a Margherita Sorino, responsabile scientifico dell’evento. Segue l’alimentazione a cura di Mariangela Epifani; battuta e servizio a Marida Pansini, cardiologa tennista, per le problematiche legate allo sport. I fattori di rischio cardiovascolare sono in carico ad Antonella Mannarini, primo soccorso e manovre BLSD a Rossella Troccoli e Orietta Ostuni.

L’evento è stato programmato nell’ambito delle iniziative tese all’acquisizione del “bollino rosa” per il Policlinico, certificato dall’associazione “onda” (osservatorio nazionale sulla salute delle donna). I Bollini Rosa sono il riconoscimento che “onda” attribuisce dal 2007 agli ospedali italiani ‘vicini alle donne’, ossia quelle strutture che offrono servizi dedicati alla prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili, riservando particolare attenzione alle specifiche esigenze dell’utenza rosa.

Cuore e donna 20 aprile 2017

Un vigoroso cuore di donna pulsa nella Cardiologia di Bari e le sei Charlie’s angels, non si chiama Carlo il loro direttore, non avranno difficoltà ad appuntare sulla bandiera dell’Azienda Policlinico il prestigioso Bollino Rosa.

L’evento è aperto alla cittadinanza.

29 articolo http://www.corrierenazionale.net/2017/04/17/operazione-bollino-rosa/

http://www.fly-tv.it/2017/04/18/cuore-di-donna-a-bari/