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La crisi è la conseguenza dell’austerità: prepariamoci a cambiar pagina

È arrivato il momento di essere pratici, efficienti ed efficaci

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Gare d’appalto, libertà individuali, concorsi, garantismo, sono procedure valide e fondamentali nella normalità. Sono elementi che identificano la democrazia. La dimensione straordinaria e imprevedibile del momento,  l’impreparazione generale a non saper affrontare sacrifici che la catastrofe impone, l’ignoranza, scusabile solo all’inizio dalla non conoscenza della potenza di fuoco del nemico, il non aver voluto ascoltare le voci dei pochi competenti, derisi come razzisti, definiti sciacalli capaci di creare allarmismo, opportunisti e quant’altro, l’egoismo che tutta la situazione doveva essere governata da politiche economiche e interessi finanziari, il non aver voluto capire che il vero vaccino nella fase iniziale era la scienza  e la conoscenza, hanno creato le condizioni  della tempesta perfetta e anche l’Italia ha conosciuto la sua Pearl Harbor. Il nostro motore economico è al Nord, Lombardia, Emilia e Veneto, proprio come tutto il potenziale navale degli USA era a Pearl Harbor. L’astuzia del nemico si evince dall’aver saputo dare subito un colpo decisivo, quel KO alla prima ripresa che impedisce il proseguimento dell’incontro di boxe. Staremo a terra sino al conteggio del 9 ma al 10 dobbiamo stare in piedi. Siamo in guerra, non possiamo arrenderci e dobbiamo continuare a combattere. L’invisibile Covid 19 si sta dimostrando un nemico scaltro che ha dichiarato guerra senza preavviso, si muove ad onda e noi al Sud non dobbiamo farci trovare impreparati. È il momento di alzare gli scudi, fare testuggine, potenziare l’argine e aspettare l’onda. Stare a casa durante il diluvio significa entrare nell’ARCA e aspettare il volo della colomba con il ramo d’ulivo nel becco.

L’attuale crisi è la conseguenza dell’austerità e dell’egoismo, dobbiamo cambiare pagina.  Le regole che ci saranno imposte da una cabina di regia, preghiamo solo che sia composta da composta da competenti, dovranno essere eseguite senza se e senza ma. Più concretezza, meno democrazia e garantismo,  regole militari, niente burocrazia. Tutta la logistica deve essere polarizzata per affrontare la crisi; avanti con assunzioni nei settori strategici, sanità e alimentare, senza bandi di concorsi ma con arruolamenti diretti. Stanziare soldi che arriveranno tra un anno non serve a nulla. I medici vogliono risorse, umane e materiali, subito. Se aspettiamo la gara di appalto per costruire un ospedale e riempirlo con attrezzature ci vorranno anni, adesso non c’è tempo. Ora serve la decisione immediata. La variabile TEMPO, mai come in questo caso, segna il confine tra capacità di governare i processi per tempo e in tempo. Sarà fallimentare rincorrere gli eventi perché arriveremmo TARDI. Non si vede la solidarietà delle nazioni vicine, anzi c’è la sensazione che vogliono metterci in un angolo e approfittare della situazione per accaparrarsi a 4 soldi i nostri assetti migliori. Dobbiamo pensare a una gaffe, chissà, ma le parole della  Presidente della BCE hanno fatto crollare la borsa di Milano. A pensare a male si farà peccato ma spesso si azzecca. Ora assistiamo al fallimento politico della U.E.

Stiamo avendo la dimostrazione che esiste un Paese reale, orfano di una classe dirigenziale all’altezza della governance, fatto da italiani che per oltre un decennio hanno subito quei tagli scellerati che ci hanno portato a questa fase di vulnerabilità e fragilità. È il paese del mondo della produttività e del lavoro, della sanità, della scuola, delle forze dell’ordine che si impegnano oltre ogni limite e diventano un modello positivo per le generazioni future. Per tutti è arrivato il momento dell’unità, della coesione e della solidarietà indispensabile per implementare il senso di appartenenza a una comunità che sa reagire e vincere. Forza andrà bene, ma dobbiamo cambiar pagina.

# Iostoincorsia  #Turimaniacasa

Riccardo Guglielmi – Giornalista scientifico del Corriere Nazionale

https://www.corrierenazionale.net/2020/03/16/la-crisi-e-la-conseguenza-dellausterita-prepariamoci-a-cambiar-pagina/

https://www.corrierepl.it/2020/03/16/la-crisi-e-la-conseguenza-dellausterita-prepariamoci-a-cambiar-pagina/

Valeria Patruno e “La macchina per cucire”

Operosità e saggezza di nonna per viaggiare nelle periferie del mondo

SINGER

Sabato 24 alle ore 11 presso la sala convegni dell’ITS Elena di Savoia, via Caldarola Bari,  conferenza didattica divulgativa “3 luci sui diritti umani ed educazione alla cittadinanza”. Anna Dammicco, docente di matematica e fisica dell’istituto e madrina dell’evento, presenterà l’ospite d’onore, la scrittrice Valeria Patruno, impegnata da oltre 15 anni nella cooperazione internazionale e con l’OMS, autrice del libro “La macchina per cucire. Viaggio nelle periferie del mondo” Giazira edizioni. Obiettivo dell’incontro è promuovere quell’attività educativa continuativa che si sviluppa lungo 2 direttrici principali: “Educazione alla cittadinanza democratica e ai diritti umani” e “Educazione globale”. Curiosità suscita quel 3 nel titolo della presentazione. Tre come trinità per i cristiani, trimurti per gli induisti, triangolo e numero perfetto per i pitagorici, tre e i sui multipli nella Divina Commedia, tre i viaggi nei riti iniziatici, tre come le virtù teologali, ma forse più semplicemente quel 3 rappresenta la cultura, l’esperienza e la conoscenza, tre mete raggiungibili solo con umiltà, conquista e consapevolezza cioè la ferma determinazione di essere di aiuto al prossimo.  Sarà Valeria Patruno a soddisfare la curiosità dei partecipanti.

L’Educazione alla cittadinanza democratica e ai diritti umani costituisce l’insieme delle pratiche e delle attività, indicate dal Consiglio d’Europa, destinate a educare i giovani e gli adulti a svolgere un ruolo attivo nella vita civile democratica esercitando i loro diritti e responsabilità all’interno dei contesti sociali in cui sono inseriti. L’Educazione globale, invece, è una forma educativa per avviare le persone alle realtà del mondo globalizzato con la finalità di affermare giustizia, equità e diritti umani per tutti. Cultura e conoscenza per implementare nella società gli elementi valoriali che pace e diritto determinano.

Singolare è il modo di viaggiare di Valeria Patruno. Il viaggio è la sua vita, vissuta come impegno sociale  a favore degli ultimi nelle periferie e il libro è testimonianza di ricchezza per contenuti e particolari, amore per gli altri.  E’ la figura della nonna, sarta, che attraverso ago, filo e macchina unisce le stoffe, gli elementi che danno origine a protezione, eleganza, civiltà e dignità, a ispirarla. La scrittrice parte dalla nonna per giungere a tutte le popolazioni da lei incontrate in quindici anni di attività svolta per le Nazioni Unite, dopo la laurea in Scienze Politiche. Con l’umiltà che la contraddistingue, efficace terreno di coltura per conoscenza e determinazione, forte dell’esperienza acquisita nelle periferie delle città in Mozambico, Kosovo e Birmania, Valeria Patruno condivide con gli interlocutori, a volte tanto diversi per razza, religione, opinione e genere, la necessità della consapevolezza di sé e della preziosità delle conquiste ereditate in termini di diritti inalienabili. Un paradigma che non ammette scuse, indifferenza ed egoismi. Mozambico come Italia, oltraggio a latitudini estreme come oltraggio a casa nostra, diritto negato all’altro, anche se diverso, diventa diritto negato a te stesso. L’opulento occidente tutto preso dall’arricchimento personale non è diverso dalla periferia di una città dell’Asia: lo sfruttamento minorile, il caporalato, il neo colonialismo cinese sull’Africa, l’imperialismo sempre presente, la sopraffazione di chi si sente lupo sull’agnello, sono piaghe che una società che si concede l’etichetta di civile non deve ammettere.

Il valore comunicativo della metafora della tessitura, manuale o meccanica è molto azzeccato. Esiste sempre un filo che porta alla luce: il filo dato da Arianna permette a Teseo di uccidere il Minotauro e uscire dal buio del labirinto, il ragno crea con il suo filo la tela, Penelope tesse con il suo telaio i fili per creare quell’arazzo che le permette di attendere Ulisse, nel nostro Sud il ricamo abbelliva il corredo della sposa o gli abiti dei bambini, la sarta con la sua macchina per cucire rende il lavoro più leggero, rapido ed esatto, permettendo quella molteplicità che valorizza la bellezza e regala eleganza. Un “fil rouge” unisce la trama della vita dell’uomo, fili visibili o invisibili diventano mezzi di comunicazione in biologia, nervi, messaggi dal DNA al RNA, ormoni, mediatori chimici intersinaptici, permettono il “dialogo” tra organi, cellule e strutture subcellulari. Le valanghe di dati, i bit, viaggiano a grandi velocità nella rete e permettono, se ben utilizzate, progresso e benessere che non dovrà essere appannaggio di pochi eletti ma dell’intero genere umano.  Dai diritti il passaggio all’etica diventa naturale: etica della pace, dei diritti e dell’inclusione, valore aggiunto nel lavoro, educazione, giustizia, salute e benessere.

Questa è la formazione educativa e culturale che ci piace, a casa nostra, senza spese o disagi aggiunti. Ai docenti e ai dirigenti scolastici illuminati il nostro grazie.

52 articolo 2018

http://www.corrierenazionale.net/2018/11/19/valeria-patruno-e-la-macchina-per-cucire/

Bari 24.11.2018. Ho partecipato questa mattina a un incontro con la scrittrice Valeria Patruno autrice di LA MACCHINA PER CUCIRE all’ITS Elena di Savoia di Bari. Ragazzi e ragazzi attenti e partecipativi non certo distratti dalle condivisioni sui cellulari.
A proposito delle 3 luci.
La prima è la conoscenza, la seconda il rispetto, la terza l’amore.
La CONOSCENZA è la base, senza di essa non vai avanti e serve a vincere l’ignoranza
Il RISPETTO è la condizione di arrivo e partenza, l’alfa e l’omega, il fil rouge che deve unire tutti e indirizzare i comportamenti.
L’AMORE è il raggiungere la vetta, l’opposto l’odio la caduta in basso. Queste sono i tre fari, gli opposti sono le tenebre. Dobbiamo sempre sconfiggere il pregiudizio che il più delle volte nasce dalla rabbia.
Valeria mi ha dedicato il suo libro con questa frase ” I veri compagni di viaggio non sono coloro che ci accompagnano nelle partenze e negli arrivi ma coloro che condividono un percorso“.
La cronaca
Nell’auditorium dell’Istituto – sede Elena di Savoia –  si è tenuto l’intervento della scrittrice Valeria Patruno, esperta di cooperazione internazionale ed impegnata sul fronte della difesa dei diritti delle periferie, sul tema Tre luci sui diritti.  La scrittrice, rivolgendosi a tutti gli alunni delle classi quinte, ha evidenziato la necessità garantire il “rispetto” ad ogni uomo di qualsiasi appartenenza, latitudine e lingua. Necessaria è anche assicurarsi la conoscenza per poter esercitare i propri diritti, nonché la difesa della libertà per esercitarli. Gli alunni non hanno mai quasi distolto l’attenzione dalla relatrice, donna di grande carisma e umanità ed hanno interagito dialogicamente con lei per tutta la durata dell’intervento.  L’ incontro è stato organizzato dalla prof.ssa Anna Dammicco.
 

Natale sei tu

Il Natale di solito è una festa rumorosa: ci farebbe bene un po’ di silenzio per ascoltare la voce dell’Amore.

Natale sei tu, quando decidi di nascere di nuovo ogni giorno e lasciare entrare Dio nella tua anima.

L’albero di natale sei tu quando resisti vigoroso ai venti e alle difficoltà della vita.

Gli addobbi di natale sei tu quando le tue virtù sono i colori che adornano la tua vita. 

La campana di natale sei tu quando chiami, congreghi e cerchi di unire. Sei anche luce di natale quando illumini con la tua vita il cammino degli altri con la bontà la pazienza l’allegria e la generosità.

Gli angeli di natale sei tu quando canti al mondo un messaggio di pace di giustizia e di amore.

La stella di natale sei tu quando conduci qualcuno all’incontro con il Signore.

Sei anche i re magi quando dai il meglio che hai senza tenere conto a chi lo dai.

La musica di natale sei tu quando conquisti l’armonia dentro di te. Il regalo di natale sei tu quando sei un vero amico e fratello di tutti gli esseri umani.

Gli auguri di Natale sei tu quando perdoni e ristabilisci la pace anche quando soffri. Il cenone di Natale sei tu quando sazi di pane e di speranza il povero che ti sta di fianco. 

Tu sei la notte di Natale quando umile e cosciente ricevi nel silenzio della notte il Salvatore del mondo senza rumori ne grandi celebrazioni; tu sei sorriso di confidenza e tenerezza nella pace interiore di un natale perenne che stabilisce il regno dentro di te.

Da Alessandra Mattione 2014

Prof. Paolo Rizzon “Ruolo didattico e sociale della cardiologia”

Oggi 14-11-2010 inserisco quanto il mio maestro, il prof.P.Rizzon, ha esposto il giorno dell’inaugurazione del 63° Congresso Nazionale della Società Italiana di Cardiologia. A distanza di otto anni circa apprezzo la modernità ed il valore di quei concetti, con l’augurio che il tempo restituisca al Maestro quella “onorabilità scientifica” che gli è stata scippata. Riccardo Guglielmi

4 dicembre 2002 -63° Congresso Nazionale SIC
SINTESI DELL’INTERVENTO DEL PROF. PAOLO RIZZON
Negli ultimi anni la SIC ha deciso di utilizzare tutti i mezzi, le conoscenze e il bagaglio culturale a sua disposizione per un’opera capillare di informazione e di prevenzione delle malattie cardiovascolari. Un impegno importante nei confronti dei cittadini per far fronte a quella che rimane una grande emergenza sanitaria: le patologie cardiache sono e rimangono la prima causa di morte nel mondo e costano all’Italia circa 250 mila vite all’anno, vale a dire il doppio delle morti per tumore.

In questo solco sono quindi state organizzate una serie di iniziative didattiche nelle scuole. Tra le iniziative di spicco il portale divulgativo www.cardiologiaonline.org da dove è stato lanciato il concorso “Amico del Cuore”, una campagna educativa per le scuole elementari e medie inferiori patrocinata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Il concorso è stato preparato da una serie di informazioni fornite agli alunni attraverso un sistema di comunicazione molto semplice e allegro, con fumetti che spiegavano il funzionamento funziona il cuore, i rischi che corre e come prevenirli. I ragazzi hanno poi elaborato dei disegni che saranno premiati durante il congresso. Un’altra campagna condotta nelle scuole medie e superiori ha avuto per titolo “La cardiologia tra i banchi di scuola”. Anche in questo caso si è trattato di un’opera di educazione che ha coinvolto gli insegnanti di scienze, cui sono stati forniti dei CD rom e degli opuscoli sul funzionamento del cuore, sui fattori di rischio e sui modi di controllo dei fattori di rischio.
La SIC ritiene che il luogo migliore dove iniziare a fare questo tipo di educazione all’alimentazione, al moto, all’astenzione dai vizi dannosi come il fumo, è la sede dove si formano i futuri cittadini, cioè la scuola. I bambini sono infatti sempre più coinvolti in stili di vita sbagliati: un’alimentazione troppo calorica e ricca di grassi animali, molta carne, poco pesce, merendine saporite ma ricche di grassi, questi gli errori che allontanano da una equilibrata dieta mediterranea e sfociano nell’obesità, un problema che oggi in Italia colpisce il 10% dei bambini. LA SIC cerca di spiegare le regole da seguire per dare al bambino una alimentazione gustosa ma equilibrata, e far capire che è necessario applicarle il più presto possibile per evitare che si instaurino le basi per le malattie cardiache nella vita adulta. Soprattutto le famiglie che presentano ipertensione, diabete o colesterolo alto devono avere una certa attenzione e abituare il bambino a fare attività fisica, che nelle fase di crescita serve allo sviluppo muscolare e delle ossa.
Durante questa edizione del congresso, insieme ad altre società scientifiche, presenteremo tra l’altro le nuove linee guida per l’idoneità allo sport, che estendono il consenso anche a chi ha alcuni problemi di cuore, pressione alta o aritmie. Si tratta di un’impostazione totalmente nuova rispetto a quella delle precedenti linee guida pubblicate nel 1995, resa possibile dalla disponibilità sia di nuove terapie che di tecniche che ‘riparano’ in maniera definitiva ed affidabile determinate patologie. Forse non è il caso di parlare di rivoluzione, ma è un fatto sicuramente rilevante: molto spesso, a torto, ancora oggi si ritiene che i pazienti con malattie cardiovascolari siano degli invalidi. Nella maggior parte dei casi, invece  il paziente con malattia cardiaca non solo può fare sport ma dovrebbe essere addirittura consigliato di svolgere un’attività fisica controllata. In passato, per esempio, chi presentava aritmie veniva automaticamente escluso da qualsiasi attività agonistica. Oggi, dopo una semplice ablazione dell’aritmia, al paziente può essere ridata l’idoneità.
Sempre in funzione preventiva, per la prima volta quest’anno ad un nostro congresso nazionale dedicheremo uno spazio di confronto con la medicina generale. Nessuno come il medico di famiglia ha infatti la possibilità di avvicinare un numero rilevante di persone. Persone non necessariamente malate, a cui ha l’opportunità di trasmettere informazioni e norme di vita sana. La SIC è disponibile a fornire ai colleghi della medicina generale tutto il supporto scientifico necessario.
Altra iniziativa del tutto innovativa è il corso di statistica per la medicina il cui obiettivo è di dare ai giovani ricercatori gli strumenti culturali per disegnare, condurre e valutare gli studi clinici. La SIC è interessata a promuovere la ricerca fornendo corsi, borse di studio e contatti con strutture e laboratori sia in italia che all’estero per completare la propria preparazione e sviluppare delle ricerche spesso in collaborazione con grandi istituzioni internazionali.

IL PROF. RIZZON E’ STATO COORDINATORE DEL 63°CONGRESSO DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI CARDIOLOGIA