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La responsabilità professionale in medicina

Convegno su responsabilità medica

PS Bari

Il nuovo PS del Policlinico di Bari. Foto da web

Fonte: https://www.corrierepl.it/2019/10/05/convegno-su-responsabilita-medica/

Corriere Puglia e Lucania BENESSERE & MEDICINA

BARI – Il 4 ottobre 2019 a Bari, Policlinico nel padiglione Asclepios, si è tenuto il convegno dal titolo “Nuova responsabilità medica e della struttura sanitaria” organizzato dall’associazione “Centro Studi Pugliese di Diritto Sanitario”.

Un’iniziativa che ha visto una nutrita partecipazione di personale sanitario e non solo, finalizzata all’aggiornamento sulla Legge Gelli Bianco (L. n.24/2017) grazie agli interventi di illustri relatori come i docenti universitari, Giulio Ponzanelli e Roberto Pardolesi, la giudice Giovanna Manca ed il Direttore Generale dell’Asl Bat, Alessandro Delle Donne.

Luigi Ancona, avvocato e membro fondatore dell’associazione, approfondisce ragioni e finalità che hanno portato alla nascita del Centro Studi: “Quella di oggi è solo la prima di molte iniziative che contiamo di realizzare nei prossimi tempi con l’obiettivo di realizzare una vera e propria scuola permanente di formazione e aggiornamento in materia di diritto sanitario. Vogliamo coinvolgere operatori sia della Giustizia che della Sanità, quindi giudici, avvocati, amministratori pubblici, dirigenti, docenti universitari e medici per sostenere e favorire una determinata cultura in ambito sanitario che, inevitabilmente, si riverbera sui cittadini”.

“Quella dell’avvocato e quella del medico – ha concluso Ancona – sono entrambe professioni “sociali” e devono restare aperte ed inclusive nei confronti della realtà nella quale vengono svolte. L’interscambio culturale, poi, è un punto di partenza fondamentale”.

Beppe Basciani, avvocato e membro fondatore del Centro Studi, ha approfondito i temi del dibattito: “Abbiamo approcciato alla Legge Gelli Bianco da diversi, e al contempo autorevoli, punti di vista. Dobbiamo staccarci dall’atteggiamento schiacciato sulla cosiddetta medicina difensiva. Lo spirito con il quale abbiamo dato vita all’associazione, del resto, è proprio quello di creare sinergie tra professionalità apparentemente distanti o, peggio, contrapposte, orientato alla rimozione di ostacoli spesso solo ideologici”.

Secondo il Medico Legale Biagio Solarino “La qualità delle cure dipende dalle risorse messe a disposizione dalla struttura e la competenza di professionisti, ma il cuore della sicurezza sta nella COMUNICAZIONE”. E’ necessaria una nuova filosofia che tende a prevenire gli errori nell’interesse del paziente. L’evento avverso è qualcosa di inatteso legato al percorso assistenziale.  Non bisogna agire solo per non aspettarsi di difendersi da denunce risarcitorie. In definitiva ogni struttura sanitaria deve dotarsi di Unità di Risk Management il cui fine è migliorare la sicurezza del paziente.

Video Giulio Ponzanelli

Video Roberto Pardolesi

Video Vito Vulpis

Video Beppe Basciani

Video Luigi Ancona

 

Il prof. Giordano ed i mali della Sanità pugliese

Una sanità regionale allo sbando ed allo sfascio è il quadro che emerge. Un declino irreversibile inimmaginabile al tempo delle grandi scuole pugliesi

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 18 MAGGIO 2019

Il meeting sulla Sanità pugliese organizzato dal prof. Giuseppe Giordano, che abbiamo presentato su questa testata è andato parecchio aldilà delle previsioni ed è stato un evento destinato a lasciare un segno. Sicuramente, infatti, sopravviverà al momento elettorale, che poi tutto o quasi cancella, comprese le mille promesse dei candidati.

I relatori, tutti medici, taluni dei quali docenti del nostro Ateneo,  che pure non si erano scambiati idee in merito, sono sembrati guidati da una medesima regia. Vi assicuro, avendo seguito le fasi organizzative del meeting, che così non è stato. Il fatto, invece, e che i medici che hanno il coraggio di dire davvero ciò che penzano concordano nel descrivere la Sanità della nostra regione come un’istituzione allo sfascio.

Ogni relazione è stata una rivelazione per i non addetti ai lavori. Hanno dato fuoco alle polveri il prof. Ciccone, cardiologo, docente universitario, e gli ha fatto eco il dott. Pestrichella, cardiochirurgo della Mater Dei.  Col cuore non si scherza, sia che lo si curi da clinici, che col bisturi, e l’elenco delle inefficienze non ha risparmiato nè il pubblico, nè il privato.

E’ stata poi la volta del dott. Ialongo, chirurgo del Policlinico, e la chirgia generale non è uscita da quella relazione meglio della cardiochirurgia. Disfunsioni, inefficienze. decisioni verticistiche assunte da non tecnici della medicina alle quali i medici dovrebbero attenersi. Un quadro davvero preoccupante è cominciato ad emergere perchè sono due branche che giocano quotidianamente con la vita del malato-paziente. Dovrebbe essere tutto perfetto e così non è, anzi.

Segue l’odissea di due coniugi medici, nella loro veste di pazienti. Sono il dott. Mustacchio e la dott.ssa Basile. Il primo, chirurgo al Policlinico, racconta ai numerosi presenti (in prevalenza medici, ma non solo, e tutti attentissimi, come dimostreranno poi con interventi e domande estremamente attinenti) la sua esperienza di paziente in una struttura sanitaria convenzionate del nord italia, dove va a curarsi non per sfiducia verso i colleghi locali, ma semplicemente perchè i primi due cicli di terapia li aveva fatti là. E sembra un racconto fantascientifico, di qualcosa, cioè, che avviene in un altro pianeta dove il malato, il paziente è al centro del sistema sanitario. Assistenza perfetta, indicazioni, convenzioni con tutte le compagnie di trasporto dal vettore aereo a Trenitalia, con le strutture di accoglienza per i parenti dei pazienti, dimissioni con i farmaci assicurati per il fabbisogno di almeno 48 ore dalla farmacia annessa all’ospedale. Tempi contingentati, precedenza a chi viene da altre regioni. Da non credere.

La dott.sa Basile, chirurga all’Ospedale del San Paolo di Bari, narra invece di una cura negatale dalla struttura sanitaria in cui lavora, “perchè la Regione puglia non la da passa, se non a determinatae condizioni”. E dopo che da Bologna aveva incartato la disponibilità a curarla, la stessa cura le è stata praticata da un struttura sanitaria convenzionata di Lecce. Per cui la dott.ssa Basile si chiede oggi se Lecce e Bari siano o meno nella stessa Regione, senza peraltro ottenere risposte, ne dalla direzione del suo Ospedale nè dalla Sanità regionale.

Al dott. Guglielmi, cardiologo ospedaliero del Policlinico di Bari e collaboratore scientifico di questa testata, il compito di sintetizzare gli aspetti organizzativi e le proposte di modifica ordinamentale per attenuare almeno in parte la decadenza, al momento irreversibile, della sanità nella nostra Puglia. E Guglielmi, dimostra alla platea di avere una conoscenza legislativa della materia che è davvero rarissima. Nella sanità, infatti, come in altri settori, assistiamo ad una produzione legislativa stratificata, che non abroga mai nulla e si sovrappone costantemente, ingenerando una marea di dubbi in merito alle soluzioni possibili e da adottare. In quel ginepraio Guglielmi si muove con l’abilità della guida indigena, l’unico che conosce percorsi, piste, rifugi.

La relazione di Guglielmi è, dunque, una specie di preconclusione. Le conclusioni le tira, invece, il prof. Giuseppe Giordano e sono conclusioni da j’accuse. E’ la logica e naturale conseguenza di tutto ciò che fino a quel momento abbiamo sentito. Ma Giordana, non si limita a riassumere, cala altri due assi, o carici da 11 che dir si voglia. Innanzi tutto, denuncia a chiare lettere la lottizzazione che esclude il merito e affida il bisturi, in chirurgia, la branca che meglio conosce, alle mani dei compagni di merenda e di partito, che il più delle volte farebbero meglio a dedicarsi alla macellazione di carni animali, tanto il risultato per il paziente è esattamente quello. Distribuisce poi una sintetica, quanto incisiva, pubblicazione dal titolo emblematico “Agonia di un grande nosocomio” e la foto è quella dell’ingresso in piazza Giulio Cesare del Policlinico di Bari.

C’era un convitato di pietra, quel Michele Emiliano che oltre che Presidente della Regione Puglia è anche Assessore regionale alla Sanità.

Gianvito Pugliese

 

Il prof. Giordano ed i mali della Sanità pugliese.

 

Medicina e professioni sanitarie: il Cuore e oltre

Lezione di comunicazione e orientamento all’ITS Elena di Savoia di Bari

Di Riccardo Guglielmi

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Elena di Savoia 27 aprile 2019

Su invito della prof.sa Anna Dammicco si è svolta il 27. aprile alle ore 11 una lezione di Comunicazione e orientamento, per la scelta consapevole verso le professioni mediche sanitarie, presso ITS Elena di Savoia d Bari. Agli alunni delle V classi attraverso l’esposizione anatomica, fisiologica e patologica dell’apparato cardiovascolare sono stati esposti i valori etici, solidali e sociali delle professioni mediche e sanitarie, con un excursus sulla prevenzione, attraverso il ruolo del territorio e dell’ospedale. Ricerca, volontariato, senza trascurare la Sanità militare italiana nei vari teatri operativi, dalle missioni di pace all’estero alle calamità naturali, sono stati gli elementi che hanno creato curiosità, attenzione e partecipazione in un interscambio culturale di eccellente livello. Due ore dedicate a giovani che hanno saputo dare con i loro interventi leggerezza all’incontro e cosa incredibile senza telefonini all’opera.

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http://www.corrierepl.it/2019/04/27/medicina-e-professioni-sanitarie/

Cuore d’atleta e Vivicittà. Gratis corsi di BLSD

A Bari il 30 e 31 marzo scienza, sicurezza, solidarietà, sport e benessere

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In concomitanza della XXXIII edizione di Vivicittà medici e infermieri della Cardiologia Ospedaliera del Policlinico di Bari hanno organizzato sabato 30 marzo, inizio ore 9.00 presso Nicolaus Hotel, via Cardinale Ciasca 27  un evento scientifico dal titolo “Il Cuore d’atleta” e un parallelo corso BLS D per abilitare i laici, persone non coinvolte professionalmente in sanità, alla pratica del Primo soccorso e all’uso del defibrillatore in caso di arresto cardiaco o ostruzione delle vie aeree.  Obesità, sedentarietà e stili di vita inadeguati, soprattutto nell’età adolescenziale, sono fattori di rischio delle malattie cardiovascolari che rappresentano la prima causa di morte nei paesi occidentali. L’attività fisica e sportiva, pur considerata il miglior farmaco per la prevenzione cardiovascolare, presenta un rischio aritmico anche in persone apparentemente sane e pone complessi quesiti cui devono rispondere i medici certificatori d’idoneità sportiva. Da anni la Medicina e la Cardiologia dello sport nell’interno del Policlinico rappresentano un modello integrato di efficienza, efficacia, ricerca e umanizzazione. L’Unità Operativa di Medicina dello Sport, inserita nell’U.O.C. di Medicina fisica e Riabilitativa diretta da Piero Fiore, affronta, grazie alla competenza e alla preparazione plurispecialistica dei medici e degli infermieri, le problematiche riguardanti le certificazioni d’idoneità sportiva in tutti gli atleti e in particolare in chi è  portatore di disabilità. «Cuore d’atleta – afferma Carlo D’Agostino, direttore della Cardiologia Ospedaliera del Policlinico e presidente del congresso –  ha per obiettivo promuove l’aggiornamento scientifico di tutti i sanitari che si occupano di Medicina e Cardiologia dello Sport».

Nella prima sessione “Dal sospetto clinico alla diagnosi” coordinata da Marco Ciccone e Vincenzo Palmieri, saranno trattate le problematiche riguardanti le aritmie e l’ipertrofia cardiaca. «L’ecocardiografia – commenta Paolo Colonna, responsabile scientifico con Antonio Tota dell’evento – permette di differenziare l’adattamento del cuore all’esercizio fisico con l’ipertrofia patologica del muscolo cardiaco. E’ una diagnostica non invasiva, facilmente ripetibile, che dovrebbe essere adottata di routine nel percorso diagnostico per il rilascio dell’idoneità sportiva”.  Grande spazio alle aritmie con esperti del calibro di Domenico Carretta, Massimo Grimaldi, Matteo Di Biase e Fiorenzo Gaita.

Seconda sessione dedicata agli aspetti clinici della Cardiologia dello sport. Nicola Signore, Caterina Rizzo e Vito Vulpis, moderati da Stefano Favale e Domenico Sinesi, relazioneranno su dolore toracico, scompenso e ipertensione arteriosa spesso presenti negli atleti amatoriali non più giovani. Gli organizzatori hanno dato valore sociale al convegno. Lo scopo è implementare la cultura della sicurezza in chi pratica sport a qualsiasi titolo. Sono stati segnalati 20 atleti, uno per ogni società sportiva barese iscritta alla manifestazione FIDAL di Vivicittà 2019, che potranno frequentare il corso BLSD e acquisire, senza alcuna spesa, il brevetto regionale.

«Chi c’è vince e sport per tutti ma in sicurezza – afferma Antonio Tota, cardiologo dello sport con la passione della corsa – Nel pomeriggio una tavola rotonda aperta alle associazioni sportive, al volontariato, agli amministratori e agli organizzatori tecnici chiuderà il congresso. E’ necessario fare squadra affinché si possa realizzare la rete di cardioprotezione che la nostra città si merita e lo sport diventi un momento di gioia e benessere».

L’evento ha valore formativo per medici e professioni sanitarie. Tra i patrocini Comune di Bari e Regione Puglia. Conferenza stampa di presentazione il 20 marzo, ore 11.30, presso Stammi Bene via Nicolai 31. Iscrizioni aperte a Vivicittà Bari 2019 nello spirito di VINCE CHI C’E’.

Ingresso libero per la tavola rotonda pomeridiana di sabato 30.

Segreteria organizzativa Meeting Planner

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http://www.corrierepl.it/2019/03/13/cuore-datleta-e-vivicitta-gratis-corsi-di-blsd/

http://www.corrierenazionale.net/2019/03/13/cuore-datleta-e-vivicitta-gratis-corsi-di-blsd/

 

VIVICITTA’ Bari 2019

VIVICITTA’ Bari 2019

Chi c’è vince. Cardiologia dello sport al nastro di partenza

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Di Riccardo Guglielmi

Grande attesa per Vivicittà Bari 2019, la gara podistica organizzata dalla Uisp. Gli atleti cominciano a scaldare i muscoli per festeggiare domenica 31 marzo i 33 anni della manifestazione e, con la complicità di un’augurabile giornata di sole, salutare la primavera. Appuntamento alle 9.30 a Parco 2 Giugno per le foto di rito, partenza alle 10.30 per la gara competitiva di 10 Km e la divertente passeggiata di 4. La manifestazione, patrocinata da Alto Patronato della Repubblica, Consiglio dei Ministri, Regione Puglia, Comune di Bari, CONI, FIDAL, rappresenterà anche quest’anno un evento di sport, festa, socializzazione e solidarietà. Sempre più alto il numero dei partecipanti e l’obiettivo del 2019 è superare le 10mila iscrizioni. Un percorso unico rispetto alle altre gare podistiche, prevalentemente in piano con i 3 ponti urbani da superare, dal Parco alle piazze e strade della zona Murattiana, ai vicoli del borgo antico, sino al lungomare, per far apprezzare ai runner quanto Bari sa offrire ai suoi abitanti e ai turisti, il tutto in una cornice di allegria, benessere e gioia di stare insieme. Vivicittà Bari 2019 sarà ricordata anche per il convegno di Cardiologia dello sport, inizio ore 9 Hotel Nicolaus, che sabato 30 permetterà a medici, fisioterapisti, associazioni sportive e di volontariato di confrontarsi sulla sicurezza in chi pratica sport a qualsiasi titolo, anche in condizioni di disabilità e sulla necessità di realizzare quella rete di cardioprotezione che la nostra città si merita.

VIVICITTA’ Bari 2019