Presentazione del libro di Giuseppe Santoro Terra bruciata
Sala convegni Istituto Margherita 05 aprile 2019




Presentazione del libro di Giuseppe Santoro Terra bruciata
Sala convegni Istituto Margherita 05 aprile 2019




Terra Bruciata
Il brigantaggio calabrese visto da Giuseppe Santoro
Presentata a un pubblico attento e partecipativo venerdì 5 aprile, presso la sala convegni dell’Istituto Margherita di Bari, “Terra Bruciata”, Gagliano edizioni, l’ultima produzione letteraria del cardiologo scrittore Giuseppe Santoro. E’ una storia di fantasia ambientata nei boschi di Rocchigliero, il paese in provincia di Cosenza che ha dato i natali all’autore, sul brigantaggio calabrese dopo l’unificazione dell’Italia. E’ stata la tradizione orale degli anziani dei borghi lucani e calabresi, i nostri nonni, che con i racconti sui briganti hanno affascinato i bambini rendendoli attenti e tranquilli nelle fredde sere invernali attorno a quelli che anni addietro erano i mezzi di riscaldamento del nostro Sud, bracieri e caminetti, a ispirare lo scrittore.

Nuovo e interessante, possiamo dire più vicino al reale considerato che la storia “studiata a scuola” è stata scritta dai vincitori, è il punto di vista su fenomeno del brigantaggio. I briganti nell’opera sono persone cariche di umanità e onore, ben inserite nella vita sociale della comunità, che quasi per caso si danno alla macchia per far trionfare la libertà, combattere ingiustizie e soprusi, in un clima di reciproco rispetto e amore.

I personaggi buoni e sono la maggioranza, rappresentano i valori che contraddistinguono anche oggi le donne e gli uomini del Sud. Già dalle prime pagine s’intravede la carica positiva e umana che Giuseppe Santoro vuole trasmettere: il brigante Masino rielabora il suo comportamento, testimonia a Ferdinando, l’anziano brigante saggio, il suo rimorso per aver ferito, in un attimo d’ira, chi considerava amico, il conte Giovanni, cui aveva chiesto quell’aiuto materiale, almeno alimentare, necessario e indispensabile per andare incontro ai bisogni di un popolo tartassato da tributi esosi e leggi inique. Il brigante è il bene, il conte accecato dall’ira e dal desiderio di vendetta diventa il male. Attorno al bene si riuniscono tanti personaggi con ruoli precisi in un contesto di gerarchia utile e propositiva. Il male non riesce a fare squadra. Fondamentale è il ruolo delle donne, da Rosina madre putativa, vera regina in una società matriarcale, alle giovani ragazze che rappresenteranno quella continuità per la trasmissione di valori nella creazione di nuove famiglie. Ruolo femminile importante e propositivo in una perfetta integrazione con quello maschile per la realizzazione di obiettivi comuni. Non manca il valore della solidarietà, concreta e non a parole, della ancor giovane contessa che lascia il marito malvagio dopo aver ritrovato l’amore perduto. I passaggi trasversali di consegne e ruoli creano rispetto, solidarietà e amore, le tre coordinate che indirizzano una comunità verso crescita e sviluppo.

I soldati piemontesi, grande è la figura del giovane tenente Michele, non sono gli esecutori di ordini che prevedevano l’annientamento del fenomeno brigantaggio con la forza della repressione e il fuoco delle armi, legge Pica del 1863, ma si dimostrano attenti osservatori e a costo di scelte personali estreme, sapranno trovare dove e come schierarsi; lasciamo al lettore la curiosità di scoprire il comportamento reale dei militari. Non mancano nel libro gli accenni alla sana cucina e alle preparazione dei cibi. Mangiare insieme come momento eucaristico, fare gruppo senza mai isolarsi, condividere momenti belli e brutti nella speranza che una comunità coesa possa, in un afflato di auto mutuo aiuto, diventare protagonista e parte attrice propositiva.

La leggerezza del testo e la curiosità che suscita la trama permettono di scorrere le pagine con una lettura rapida ma altrettanto attenta e ponderata. Alla fantasia fa spalla la verità storica, all’incertezza dell’epilogo un senso di armonia e musicalità. L’inno dei briganti comincia con le parole “abbiamo posato chitarre e tamburi”. Il finale è incerto per due possibili scenari. I lettori potranno già dall’inizio prospettare le due soluzioni possibili e scommettere su quella che Giuseppe Santoro propone alla fine del libro. A proposito Terra bruciata non significa bosco in fiamme ma isolamento: saper fare terra bruciata attorno alla figura negativa del racconto, non con la violenza, ma con pensieri, parole e comportamenti. Questo è il vero messaggio che Giuseppe Santoro vuole trasmettere con questo libro.
8 articolo 2019
Corso di formazione in ecografia cardiovascolare generale. Bai 01-04 aprile 2019








Cardiologi a scuola di ecocardiografia a Bari
Tecniche d’imaging con ultrasuoni per cure e assistenza migliore
E’ terminato il Corso di aggiornamento promosso dalla SIECVI, la Società italiana di ecografia cardiologica e vascolare sull’uso delle tecnologie d’imaging con ultrasuoni per la diagnosi e la cura delle malattie cardiovascolari. L’evento si è svolto a Bari da lunedì 1 a giovedì 4 Aprile nell’elegante sede di Villa Romanazzi Carducci e ha visto i più noti esperti nazionali del settore esporre a una platea di 80 medici da anni impegnati nell’emergenza urgenza cardiologica anestesiologica, di pronto soccorso e nella comune diagnostica quotidiana ambulatoriale e ospedaliera, le novità nel campo della diagnostica e dell’uso degli ultrasuoni in cardiologia.
«E’ stato un corso ben riuscito – ha commentato Paolo Colonna, past president della SIECVI e responsabile scientifico dell’evento con Cosimo Greco e Vincenzo Manupelli. L’ecocardiografia permette di diagnosticare, senza alcun disagio per i pazienti, non come nelle diagnostiche invasive, patologie anche complesse e rare, aiutare il clinico per somministrare farmaci efficaci, fornire ai cardiochirurghi e ai chirurghi vascolari quelle indicazioni per una personalizzazione della strategia chirurgica. Il grande vantaggio è che la ripetibilità dell’esame permette di seguire nel tempo i malati».
«Il corso – ha aggiunto Antonio Tota della Cardiologia ospedaliera del Policlinico di Bari – è stato suddiviso in una sessione generale e in una per diagnostica avanzata; ha rappresentato un percorso formativo utile a fornire quelle informazioni e conoscenze tecniche per un’efficace e corretta esecuzione e applicazione dell’ecografia cardiovascolare».
«I corsisti – ha commentato Cosimo Greco, delegato per la Puglia della SIECVI – hanno acquisito capacità intellettuali che grazie alla fase successiva di addestramento tecnico permetterà loro di eseguire, refertare e archiviare esami ecocardiografici garantendo qualità, accuratezza ed efficacia al proprio lavoro».
La qualità dell’evento e lo spessore professionale dei docenti ha attirato a Bari medici provenienti da ospedali del nord dell’Italia. Accanto a specialisti di riconosciuta competenza, Ciccirillo, D’Amato e Vairo, è bello segnalare due giovani promettenti, Antonella Ciccarone e Luigi Di Martino, che hanno saputo affascinare il pubblico anche per le qualità comunicative. Gli argomenti hanno riguardato le malattie delle valvole, delle protesi, del miocardio e le cardiopatie congenite. Non sono mancate lezioni sulle situazioni d’urgenza come l’embolia polmonare e il tamponamento cardiaco. Da oggi oltre 80 medici saranno più pronti a fronteggiare quelle situazioni di grande impegno clinico e diagnostico anche in pronto soccorso e sala operatoria, che spesso mettono a rischio la vita di quanti, ogni giorno, si rivolgono a tutti i presidi del nostro Sistema sanitario per ottenere assistenza e cure migliori.
http://www.corrierenazionale.net/2019/04/04/cardiologi-a-scuola-di-ecocardiografia-a-bari-%EF%BB%BF/
Bari 04.04.2109 Riccardo Guglielmi – Ordine Giornalisti Tessera N°163790
Cuore d’atleta e VIVICITTA’ 2019
30-31 marzo

Tavola rotonda: Esperienze condivise Conduce Riccardo Guglielmi





Cuore d’atleta e Vivicittà. Gratis corsi di BLSD
A Bari il 30 e 31 marzo scienza, sicurezza, solidarietà, sport e benessere
In concomitanza della XXXIII edizione di Vivicittà medici e infermieri della Cardiologia Ospedaliera del Policlinico di Bari hanno organizzato sabato 30 marzo, inizio ore 9.00 presso Nicolaus Hotel, via Cardinale Ciasca 27 un evento scientifico dal titolo “Il Cuore d’atleta” e un parallelo corso BLS D per abilitare i laici, persone non coinvolte professionalmente in sanità, alla pratica del Primo soccorso e all’uso del defibrillatore in caso di arresto cardiaco o ostruzione delle vie aeree. Obesità, sedentarietà e stili di vita inadeguati, soprattutto nell’età adolescenziale, sono fattori di rischio delle malattie cardiovascolari che rappresentano la prima causa di morte nei paesi occidentali. L’attività fisica e sportiva, pur considerata il miglior farmaco per la prevenzione cardiovascolare, presenta un rischio aritmico anche in persone apparentemente sane e pone complessi quesiti cui devono rispondere i medici certificatori d’idoneità sportiva. Nella prima sessione “Dal sospetto clinico alla diagnosi” coordinata da Riccardo Guglielmi e Marco Ciccone, sono state le problematiche riguardanti le aritmie e l’ipertrofia cardiaca. «L’ecocardiografia – commenta Paolo Colonna, responsabile scientifico con Antonio Tota dell’evento – permette di differenziare l’adattamento del cuore all’esercizio fisico con l’ipertrofia patologica del muscolo cardiaco. E’ una diagnostica non invasiva, facilmente ripetibile, che dovrebbe essere adottata di routine nel percorso diagnostico per il rilascio dell’idoneità sportiva”. Grande spazio alle aritmie con esperti del calibro di Domenico Carretta, Massimo Grimaldi, Matteo Di Biase e Fiorenzo Gaita. Seconda sessione dedicata agli aspetti clinici della Cardiologia dello sport. Nicola Signore, Caterina Rizzo e Vito Vulpis, moderati da Paolo Colonna e Domenico Sinesi, hanno relazionato su dolore toracico, scompenso e ipertensione arteriosa spesso presenti negli atleti amatoriali non più giovani. Nel pomeriggio una tavola rotonda, aperta alle associazioni sportive e di volontariato (AMA CUORE), moderata dal cardiologo giornalista Riccardo Guglielmi, ha chiuso il congresso.
Gli organizzatori hanno dato valore sociale al convegno. Scopo implementare la cultura della sicurezza in chi pratica sport a qualsiasi titolo. Sono stati segnalati 25 atleti, uno per ogni società sportiva barese iscritta alla manifestazione UISP di Vivicittà 2019, che hanno frequentato il corso BLSD e acquisire, senza alcuna spesa, il brevetto regionale. Consegnate targhe ricordo al prof. Fiorenzo Gaita, a Mimmo Sinesi, a Carlo D’Agostino e a Riccardo Guglielmi, cardiogiornalista per la diffusione della cultura medica. Al termine consegnati ai 25 corsisti il brevetto BLSD.
VIVICITTA’ 2019. Al primo posto la sicurezza Vince chi c’è
In diretta Riccardo Guglielmi
E’ in corso la 33° edizione di VIVICITA’ la gara podistica, nelle due espressioni, competitiva e non, che vede atleti runner agonisti, amatoriali, simpatizzanti correre insieme in un ideale abbraccio in un’atmosfera di festa, solidarietà, famiglia e gioia. Non vi segnaleremo vincitori o aspetti tecnici, tra meno di 1 ora il web sarà invaso da notizie vere e false, ma quello che come redazione vogliamo trasmettere, è il messaggio di sicurezza che contraddistingue quest’odierna manifestazione. Ieri 30 marzo la Cardiologia ospedaliera del Policlinico di Bari, diretta da Carlo D’Agostino, ha organizzato un importante convegno scientifico dal titolo “Cuore d’atleta”, per fare il punto sulle modificazioni positive e negative che lo sport determina sull’apparato cardio circolatorio. Il congresso è stato di alto impatto scientifico per l’efficacia delle relazioni e lo spessore dei relatori, Gaita, Carretta, Colonna, Gaita e Signore. L’evento, concluso con una tavola rotonda interattiva condotta per condividere esperienze e competenze tra autorità politiche, pubblico, medici, giornalisti, associazioni sportive e di volontariato ha permesso a 25 laici, di acquisire il brevetto BLSD , l’abilitazione per le manovre rianimatorie e l’uso di defibrillatore in caso di arresto cardiaco. Nella tavola rotonda a Elio Di Summa, da sempre l’organizzatore per la UISP di tutte le edizioni di VIVICITA’ a Bari, è stata consegnata una targa ricordo per l’alto impegno sociale che ha saputo sempre dare da sempre a questa manifestazione. Nello spirito dello sport per tutti, ma in sicurezza, questa mattina molti dei neo abilitati alle manovre rianimatorie stanno correndo con gli atleti. Sono facilmente riconoscibili per la pettorina con il simbolo del defibrillatore e potranno subito attivare quell’efficace catena della sopravvivenza per salvare vite in modo più rapido e qualificato. Il servizio sanitario con postazione fissa, mobile, ambulanze con operatori tutti abilitati BLSD, coordinato da Antonio Tota, sta vegliando sulla sicurezza di tutti. Sono arrivati i primi atleti, non ci interessa chi ha vinto perché i vincitori sono tutti i partecipanti che hanno saputo trasfondere allegria e gioia nello spirito della manifestazione “CHI C’E’ VINCE”. Uno splendido sole primaverile fa da cornice alla 33° edizione di VIVICITTA’ BARI 2019
http://www.corrierenazionale.net/2019/03/31/vivicitta-2019-al-primo-posto-la-sicurezza/
A Bari il 30 e 31 marzo scienza, sicurezza, solidarietà, sport e benessere

In concomitanza della XXXIII edizione di Vivicittà medici e infermieri della Cardiologia Ospedaliera del Policlinico di Bari hanno organizzato sabato 30 marzo, inizio ore 9.00 presso Nicolaus Hotel, via Cardinale Ciasca 27 un evento scientifico dal titolo “Il Cuore d’atleta” e un parallelo corso BLS D per abilitare i laici, persone non coinvolte professionalmente in sanità, alla pratica del Primo soccorso e all’uso del defibrillatore in caso di arresto cardiaco o ostruzione delle vie aeree. Obesità, sedentarietà e stili di vita inadeguati, soprattutto nell’età adolescenziale, sono fattori di rischio delle malattie cardiovascolari che rappresentano la prima causa di morte nei paesi occidentali. L’attività fisica e sportiva, pur considerata il miglior farmaco per la prevenzione cardiovascolare, presenta un rischio aritmico anche in persone apparentemente sane e pone complessi quesiti cui devono rispondere i medici certificatori d’idoneità sportiva. Da anni la Medicina e la Cardiologia dello sport nell’interno del Policlinico rappresentano un modello integrato di efficienza, efficacia, ricerca e umanizzazione. L’Unità Operativa di Medicina dello Sport, inserita nell’U.O.C. di Medicina fisica e Riabilitativa diretta da Piero Fiore, affronta, grazie alla competenza e alla preparazione plurispecialistica dei medici e degli infermieri, le problematiche riguardanti le certificazioni d’idoneità sportiva in tutti gli atleti e in particolare in chi è portatore di disabilità. «Cuore d’atleta – afferma Carlo D’Agostino, direttore della Cardiologia Ospedaliera del Policlinico e presidente del congresso – ha per obiettivo promuove l’aggiornamento scientifico di tutti i sanitari che si occupano di Medicina e Cardiologia dello Sport».
Nella prima sessione “Dal sospetto clinico alla diagnosi” coordinata da Marco Ciccone e Vincenzo Palmieri, saranno trattate le problematiche riguardanti le aritmie e l’ipertrofia cardiaca. «L’ecocardiografia – commenta Paolo Colonna, responsabile scientifico con Antonio Tota dell’evento – permette di differenziare l’adattamento del cuore all’esercizio fisico con l’ipertrofia patologica del muscolo cardiaco. E’ una diagnostica non invasiva, facilmente ripetibile, che dovrebbe essere adottata di routine nel percorso diagnostico per il rilascio dell’idoneità sportiva”. Grande spazio alle aritmie con esperti del calibro di Domenico Carretta, Massimo Grimaldi, Matteo Di Biase e Fiorenzo Gaita.
Seconda sessione dedicata agli aspetti clinici della Cardiologia dello sport. Nicola Signore, Caterina Rizzo e Vito Vulpis, moderati da Stefano Favale e Domenico Sinesi, relazioneranno su dolore toracico, scompenso e ipertensione arteriosa spesso presenti negli atleti amatoriali non più giovani. Gli organizzatori hanno dato valore sociale al convegno. Lo scopo è implementare la cultura della sicurezza in chi pratica sport a qualsiasi titolo. Sono stati segnalati 20 atleti, uno per ogni società sportiva barese iscritta alla manifestazione FIDAL di Vivicittà 2019, che potranno frequentare il corso BLSD e acquisire, senza alcuna spesa, il brevetto regionale.
«Chi c’è vince e sport per tutti ma in sicurezza – afferma Antonio Tota, cardiologo dello sport con la passione della corsa – Nel pomeriggio una tavola rotonda aperta alle associazioni sportive, al volontariato, agli amministratori e agli organizzatori tecnici chiuderà il congresso. E’ necessario fare squadra affinché si possa realizzare la rete di cardioprotezione che la nostra città si merita e lo sport diventi un momento di gioia e benessere».
L’evento ha valore formativo per medici e professioni sanitarie. Tra i patrocini Comune di Bari e Regione Puglia. Conferenza stampa di presentazione il 20 marzo, ore 11.30, presso Stammi Bene via Nicolai 31. Iscrizioni aperte a Vivicittà Bari 2019 nello spirito di VINCE CHI C’E’.
Ingresso libero per la tavola rotonda pomeridiana di sabato 30.
Segreteria organizzativa Meeting Planner
6 articolo 2019
http://www.corrierepl.it/2019/03/13/cuore-datleta-e-vivicitta-gratis-corsi-di-blsd/
http://www.corrierenazionale.net/2019/03/13/cuore-datleta-e-vivicitta-gratis-corsi-di-blsd/