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Race for the cure a Bari: onori alle guerriere

Corsa e passeggiata per testimoniare la vittoria sul cancro al seno. L’Esercito corre in rosa e vince

Marcia e corsa della solidarietà per sostenere la ricerca sul tumore al seno. Otre 17 mila a Bari, in piazza Prefettura, hanno partecipato domenica 27 maggio a “Race for the cure”, la corsa rosa che ha  compiuto 12 anni.

La tradizionale gara podistica, partita dalla torre dell’orologio del Comune, illuminata di rosa per l’occasione, è iniziata con le note della Banda della Brigata “Pinerolo” e si è sviluppata su un percorso di cinque chilometri, tracciato nell’ambito del centro cittadino e del lungomare.

«Non mollate, Bari vi vuole bene» è stato il grido d’incitamento di Antonio Decaro, sindaco di Bari, quando, al termine della manifestazione, si è rivolto all’esercito delle guerriere che combattono la dura battaglia contro il cancro al seno.

«Grazie alla Komen – ha detto Linda Catucci, Presidente Comitato Regionale Puglia Komen Italia – dal tumore al seno si può guarire e insegnare agli altri a guarire. Bisogna partire dalla scuola elementare con progetti che prevedono promozione della prevenzione, sostegno alla donna e miglioramento della qualità delle cure». Dopo il consueto lancio dei palloncini nel cielo , sul palco sono stati premiati i primi cinque arrivati nelle varie categorie e le squadre partecipanti.

L’Esercito Italiano ha corso in “rosa” e come nella migliore tradizione, a conferma di quanto importante sia lo sport nelle  nostre forze armate, primo assoluto è salito sul podio Giovanni Auciello, terzo Vincenzo Trentadue e quarto Carmine Salvia. Insieme ai giovani atleti militari hanno partecipato alla gara competitiva il Generale Mauro Prezioso, responsabile Comando militare esercito “Puglia”, premiato come “capitano” della squadra e il Ten. Colonnello Angelo Dechirico. Per la prima volta in Puglia ha fatto bella mostra nel Villaggio rosa, divertendo soprattutto i più piccoli, la mascotte dell’Esercito, Lupetto Vittorio. Etica e solidarietà sono elementi valoriali che Il Comando Militare Esercito “Puglia” trasmette nell’organizzazione e adesione alle manifestazioni sportive che hanno risvolto sociale e culturale.

“Insieme si vince” è il messaggio che tutti gli esperti intervenuti hanno trasmesso alle autorità e alla cittadinanza presente. I fondi raccolti finanzieranno progetti di ricerca per la prevenzione delle neoplasie della mammella. Non sono mancati significativi striscioni: un vero inno alla vita, la scritta “Nonostante tutto, la vita è bella”.

Battuti tutti i record di entusiasmo, amicizia e condivisione: il bilancio in termini di prevenzione del Villaggio della Salute è stato lusinghiero. Più di 500 donne si sono sottoposte a visite specialistiche e quasi 300 sono state le prestazioni di mammografia ed ecografia. Nell’area internistica eseguite 200 ecografie tra tiroide e addome. Patologie sospette sono state indirizzate per altri accertamenti clinici e diagnostici. Non sono mancate visite oculistiche con controllo della pressione oculare.

Non è mancata una discreta e attenta assistenza sanitaria alla gara. Il Ten. Giuseppe Cianciola, ha coordinato il dispositivo sanitario di soccorso approntato dal Corpo Militare dell’Ordine di Malta, SMOM e dai volontari della C.R.I.

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Bari 27 maggio 2018

 

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http://www.corrierenazionale.net/2018/05/27/race-for-the-cure-a-bari-onori-alle-guerriere/

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Cade dal secondo piano dell’Ospedale Oncologico

I condotti di latta della climatizzazione attenuano l’impatto

Guglielmi foto caduta 1

Testimone dell’accaduto Riccardo Guglielmi

Bari 20.5.2018 – Era appena terminata la celebrazione della Santa Messa, ore 10.40, nell’Ospedale Oncologico Giovanni Paolo II di Bari, quando grida d’allarme e richieste di aiuto hanno scosso i presenti.  Una signora ricoverata per una grave patologia oncologica era stata vista precipitare dalla balconata del reparto di degenza e giaceva, priva di conoscenza, sui canali dell’impianto di climatizzazione, a 3 metri dal suolo nel vano dedicato sotto il piano rialzato.

Soccorsi immediati da parte di medici e infermieri, ma per le oggettive difficoltà a mobilizzare il corpo della sventura si è dovuto attendere l’arrivo dei vigili del fuoco che, grazie alla loro preparazione, si sono agilmente calati nel vano dei condizionatori. La paziente, che chiameremo la sig.ra Maria, è stata messa in sicurezza, adagiata su un asse spinale con una barella a cucchiaio. Sollevata e sorretta da una catena di braccia è stata adagiata nella balconata del piano rialzato e di lì posta nell’ambulanza inviata dal 118. Visibili ferite al torace e agli arti, apparentemente indenne la testa, la coscienza era presente.  Il cadere sui condotti di latta, più elastici dell’asfalto, ha attutito l’impatto limitandone, all’apparenza, i danni.

E’ probabile che la depressione per la grave malattia sia stata la causa della caduta. Chirurgia, chemio e radioterapia sono presidi importanti e insostituibili nel trattamento del cancro ma non dobbiamo dimenticare che l’essere vicino a queste persone con un adeguato sostegno psicologico potrebbe evitare gesti estremi.

Guglielmi foto caduta 2

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http://www.corrierenazionale.net/2018/05/20/cade-dal-secondo-piano-dellospedale-oncologico/

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Dalla prevenzione al fine vita

A Bari le novità in Medicina interna e Geriatria

medicina interna geriatria update 2018

Al nastro di partenza il 5° appuntamento annuale “Medicina Interna e Geriatria: Update 2018”, organizzato dall’Unità Operativa di Medicina Interna e Geriatria “C. Frugoni”, UNIBA, diretta dal Prof. Carlo Sabbà.

Dal 18 e 19 maggio 2018, a Villa Romanazzi Carducci, inizio ore 8.00, i più noti internisti, nazionali e internazionali, insieme a giovani medici locali, già considerati talenti nella ricerca, faranno il punto su farmaci e indagini diagnostiche nella prevenzione cardiovascolare e nella lotta ai fattori di rischio. Riflettori puntati su quelli meno conosciuti, uricemia e omocisteina, ma altrettanto pericolosi quanto quelli più noti, colesterolo, diabete e ipertensione arteriosa.

Calcio d’inizio con lettura magistrale sulla “Fragilità del paziente complesso” a cura di Alberto Pilotto, direttore della S.C. di Geriatria presso l’Ospedale Galliera di Genova. Il tema è di grande attualità, una vera sfida per la sostenibilità del Sistema sanitario nazionale; a seguire la tavola rotonda sul testamento biologico e la gestione del fine vita. E’ prevista la partecipazione di Nicola Guerriero dell’Associazione Luca Coscioni e di Mons. Savino dell’arcidiocesi Bari-Bitonto che si confronteranno con Tommaso Fiore, rianimatore, Roberto Catanesi, medico legale e Vincenzo Contursi medico di base. Farà seguito la sessione sul “Deprescribing”, cioè il processo di arresto intenzionale di un farmaco o riduzione della sua dose per migliorare la salute della persona e ridurre il rischio di effetti collaterali avversi.

«Sono argomenti – afferma Carlo Sabbà – di grande attualità e interesse. Noi medici non siamo ancora preparati ad affrontare le problematiche connesse al fine vita, ma nel rispetto dell’etica e della dignità dell’uomo dobbiamo imparare a essere vicini al malato e ai familiari».

Non si parlerà solo di farmaci. La correzione dei fattori di rischio, mediante stili di vita più sani come dieta, astensione dal fumo ed esercizio fisico, è l’arma vincente per aumentare il potenziale di salute nell’anziano.

Grande attesa per la lezione magistrale su malattie epatiche e microbiota, l’insieme dei  microorganismi  che convivono con l’organismo umano senza danneggiarlo, del Prof. Herbert Tilg di Innsbruck. Il microbiota è uno degli argomenti più innovativi della medicina interna di oggi per le interazioni dell’essere umano e la sua flora intestinale. E’ dimostrata la capacità dell’intestino di guidare la suscettibilità alle malattie del fegato. La parte terminale dell’evento è dedicata alle Malattie Rare e con il contributo delle associazioni dei pazienti saranno esaminate 2 rare condizioni come la Sarcoidosi e il Morbo di Gaucher. La diagnosi precoce di queste rare patologie garantisce indubbi vantaggi ai pazienti che ne sono affetti in termini di qualità e quantità di vita.

Tra i relatori si segnala Antonio Moschetta, Vito Vulpis, Patrizia Suppressa, Giorgina Spechia, Angelo Vacca.

medicina geriatria 2018

L’evento ha valore formativo per medici, biologi, psicologi e per le professioni sanitarie.

Segreteria organizzativa : c.labmeeting 0805061372

redazione@corrierenazionale.net

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Massimo Grimaldi: cardiologo al TOP per il 2017

Mago per i medici, Santo per chi soffre

Foto dal WEB Grimaldi TOP

I nostri lettori che hanno partecipato al questionario sul “Gradimento della Sanità pugliese” non hanno sbagliato. L’esame dei dati ha decretato onore ai medici e alle  strutture di eccellenza, giudizio complessivamente negativo per amministratori e decisori politici. Sulla seconda parte niente commenti, meglio non sparare sulla Croce Rossa, mentre, a conferma dell’esattezza del primo giudizio, è silenziosamente planato in Puglia un prestigioso riconoscimento all’eccellenza cardiologica, il “Top doctors awards”, premio nato negli Stati Uniti e ora consegnato anche in Italia.

E’ italiano, è pugliese, risiede a Bari e lavora nell’Ospedale ecclesiastico di Acquaviva: calici in alto e brindiamo a Massimo Grimaldi, cardiologo “Top doctors award” per il 2017.

Massimo Grimaldi, laureato, specializzato e dottore di ricerca nell’Università di Bari è responsabile dell’Unità di Aritmologia dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti. Ha frequentato corsi di alta specializzazione in Europa e USA ed ha all’attivo oltre 7000 procedure di ablazione e impianto defibrillatori. E’ presidente regionale dell’ANMCO, associazione nazionale cardiologi ospedalieri ed è impegnato nel sociale e nello sport, come non ricordare le 2 edizioni di Running Heart a Bari. E’ considerato “mago dell’ablazione” per i colleghi cardiologi, “beato”, non vogliamo insistere con la qualifica di santo, per i tanti pazienti portatori di aritmie gravi e dalla prognosi infausta cui ha cambiato la  vita aumentandone qualità e quantità. Per eseguire un’ablazione, alla preparazione bisogna aggiungere nervi d’acciaio e tanto, tanto equilibrio psico fisico, proprio come i piloti Top Gun e al dott. Grimaldi queste qualità non mancano.

Running Heart 2017
Running Heart 2017

I Top doctors awards rappresentano il premio all’eccellenza medica che gli stessi medici assegnano ai colleghi specialisti, dopo attenta, accurata e lunga osservazione per oltre un anno. Per accedere alla selezione è necessario essere segnalati da un collega, solo il 10% supera la prima selezione ed entra a far parte di una ristretta rosa di canditati da valutare per l’assegnazione del titolo di Top Doctor. Alta formazione, umanità e disponibilità oltre il dovere, sono i requisiti per accedere alla prima selezione.

La consegna del premio è avvenuta il 16 maggio, negli spazi dell’ente ecclesiastico, alla presenza di Monsignor Domenico Laddaga, delegato del vescovo, di Fabrizio Celani, direttore sanitario del Miulli, Tommaso Langialonga, primario dell’Unità di Cardiologia del Miulli, Giuseppe De Lillo, direttore Operations del Miulli e dei referenti di Top doctors.

I complimenti al dott. Massimo Grimaldi da Il Corriere nazionale.net, Polis notizie.it e AMA Cuore Bari.

redazione@corrierenazionale.net

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http://www.polisnotizie.it/2018/05/19/massimo-grimaldi-cardiologo-al-top-per-il-2017/

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Prevenzione e cura del cancro: Antonio Moschetta presenta IL TUO METABOLISMO

Esaurita la prima edizione del libro che tratta il complesso legame tra cibo e salute

Moschetta a Feltrinelli

 Di Riccardo Guglielmi

BARI– Venerdì 4 maggio, dalle ore 18.30, un pubblico, attento, competente, partecipativo e talmente numeroso da far credere a quanti erano nella Feltrinelli di Bari per acquisti e consultazioni, a un incontro che riguardasse un divo del cinema o a una rock star, ha fatto da cornice ad Antonio Moschetta, giovanissimo professore Ordinario di Medicina interna dell’Università di Bari, allievo del premio Nobel Al Gilman presso Hughes Medical Institute di Dallas, che ha presentato con Michele Mirabella, regista, attore e commentatore televisivo e Giuseppe De Tomaso, direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, il suo libro “IL TUO METABOLISMO. L’utilità della dieta nella prevenzione e cura del cancro” Edizioni Mondadori.

Come dichiarato dallo stesso autore “IL TUO METABOLISMO”, raccoglie le informazioni salienti ricavate dalle personali ricerche sull’importante ruolo della sana alimentazione nel mantenimento della salute. E’ stato l’interesse delle tante persone che, assistendo alle conferenze e convegni del Prof. Moschetta in Italia e all’estero, volevano approfondire le tematiche trattate nel corso degli incontri, a spingere l’autore alla realizzazione di un libro che, per leggerezza di esposizione e rigore scientifico, potesse diventare un manuale di aiuto per quanti hanno a cuore la propria salute e vogliono aggiungere alla vita qualità e quantità. Esperienza, preparazione scientifica, capacità didattica e doti comunicative hanno permesso al giovane professore, vanto dell’Università di Bari, che argomenti scientifici di esclusiva pertinenza degli addetti ai lavori, si trasformassero in elaborato dall’espressione semplice e sintetica.  Una platea di persone diverse per età, genere e cultura, sono rimaste colpite dalle dichiarazioni che in ognuno di noi esiste un laboratorio che permette ai nutrienti dei cibi che assumiamo di diventare, secondo quantità, orari di assunzioni e possibilità di combinazioni, mattoni per costruzione e crescita, medicamenti o, al contrario, strumenti nocivi da favorire l’insorgenza di malattie cardiovascolari e le alterazioni del DNA, responsabili di crescita di cellule tumorali e sviluppo di cancro. Alternanza, interazione, interesse e competenza dei 3 relatori hanno saputo toccare il cuore e la mente dei presenti.

«IL TUO METABOLISMO è un inno alla sartorialità – afferma Moschetta – cioè necessità di calibrare la propria vita con i propri geni.  Il cibo riesce a dialogare con il corpo attraverso il DNA e come in tutte le forme di comunicazione esiste un linguaggio specifico, diverso da individuo a individuo. E’ necessario conoscere questi processi per cambiare il personale rapporto con l’alimentazione e imparare a decifrare i messaggi che il corpo trasmette. Solo così possiamo tagliare e indossare quell’abito su misura che darà salute e benessere al nostro fisico».

E per continuare l’immagine sartoriale «Basta il centimetro del sarto – commenta Michele Mirabella – e misurare il girovita per permettere di identificare i soggetti più a rischio di malattie». Studi clinici recenti hanno infatti dimostrato che le persone con una circonferenza addominale superiore al metro non solo hanno maggiori probabilità di sviluppare un tumore, ma sono anche più resistenti alle terapie.

«L’autore – aggiunge De Tomaso – dedica la sua attenzione alla sindrome metabolica non una malattia nel significato classico della parola, ma un insieme di disturbi quali ipertensione, iperglicemia, valori troppo bassi di colesterolo buono (HDL), trigliceridi alti e accumulo di grasso addominale che aumentano il rischio di contrarre determinate patologie, soprattutto di tipo cardiovascolare e oncologico».  Una cattiva alimentazione, specialmente nelle ore serali, produce tessuto adiposo in eccesso e nutre le cellule tumorali. Pertanto, anche la dieta e la nutrizione devono essere personalizzate e individualizzate. I geni ricevuti dai genitori, i batteri che sono in noi, le abitudini finora adottate e lo stato di salute del nostro organismo sono il libretto d’istruzioni in cui è scritto come e dove dobbiamo agire per garantirci una vita sana e lunga.

Il messaggio finale è che al rischio si può contrappore la speranza. Non è mai troppo tardi ed esiste un momento in cui si potrà sempre tornare indietro. La lettura del libro infonde nel lettore la certezza che si può invertire la tendenza negativa e correggere le cattive abitudini. La prevenzione passa per la correzione degli stili di vita. Non fumiamo, più esercizio fisico e meno sedentarietà. Impariamo a trasmettere, anche con il passa parola, questi messaggi a una popolazione sempre più vasta. Ridurre le quantità, l’uso di nutrienti a basso indice glicemico, l’attenzione a zuccheri in eccesso o fuori pasto, l’aumento del consumo di pesce, frutta e verdura a Km zero e di stagione, le proteine dei legumi, un moderato consumo di carne e vino genuino, l’olio extra vergine di oliva, la frutta secca, noci e mandorle, le spezie con proprietà antinfiammatorie come curcuma, zenzero e la capsicina contenuta nel peperoncino, concorrono, nel loro insieme, a quella speranza che, se da sola non può certo rappresentare una cura per le patologie più gravi, è ancora il miglior strumento di prevenzione di cui ciascuno può disporre ogni giorno.

E per dovere di cronaca già dopo i primi 30 minuti della presentazione le copie cartacee del TUO METABOLISMO di Antonio Moschetta erano tutte vendute. Per i più tecnologici non manca il formato elettronico ma, niente timore, i nuovi testi saranno disponibili a breve. Il basso costo rappresenta un valido invito all’acquisto.

redazione@corrierenazionale.net

25 articolo 2018

http://www.corrierenazionale.net/2018/05/05/prevenzione-e-cura-del-cancro-antonio-moschetta-presenta-il-tuo-metabolismo/