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La Sanità Regionale

15 maggio 2019

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FOTO 15 maggio

INTERVENTO

La Buona Sanità non è né di destra né di sinistra. Deve essere il traguardo per coloro che si candidano all’amministrazione della cosa pubblica.

Occasione troppo ghiotta perché una task force di medici, per varia provenienza e specialità si possa confrontare con l’utenza e con coloro che ci auguriamo, possono diventare gli amministratori della cosa pubblica nel prossimo futuro. Sono tante le problematiche che come medici mettiamo sul tavolo dei politici che dovranno rappresentarci. I blocchi di partenza non sono buoni

Esiste un vento sfavorevole per la Regione Puglia. Le divergenze politiche tra il nostro Governatore e i suoi colleghi anche di stesso partito, non è una mia scoperta.  A questo funzionari e governo non sono da meno tanto che la riduzione dei posti letto ed enti ospedalieri regionali non ha permesso un’efficace riconversione perché persiste il blocco assunzionale . 6000 operatori che mancano in puglia Abbiamo contro ministero con i funzionari, governo, Europa.

Qualcuno potrebbe subito obiettare che le assunzioni creano aumento di spesa e quindi maggiore debito. E l’elargizione a pioggia di risorse senza una reale prospettiva di lavoro che cosa crea? Qualsiasi elargizione senza reale progetto lavorativo crea ASSISTENZIALISMO.

Che cosa pretendiamo come cittadini e medici dai nuovi finanziatori per cercare di dare risposta operativa alle criticità in essere.

  • Attenzione a non creare squilibri con i vari servizi sanitari La latitudine non deve essere già di per sé una differenza. Ogni italiano ha diritto a cure di qualità ed efficaci
  • Attrarre i finanziamenti europei indirizzati a progetti qualificanti per ricerca e assistenza
  • Il futuro è la soluzione di proposte concrete per la Cronicità
  • Valorizzare l’Eccellenza

Proposte Alle criticità devono seguire proposte operative. Ecco 5 consigli pratici e di buon senso.

  1. Il primo consiglio è imparare un nuovo metodo di lavoro: creare una squadra che lavori per obiettivi all’interno di un tavolo condiviso tra utenti, operatori sanitari, venditori di servizi e finanziatori.
  2. Il secondo consiglio è valutare in modo scientifico l’efficienza e l’efficacia di un complesso sistema sanitario. Vogliamo regole chiare da rispettare e controlli uguali. L’econometria, la scienza che valuta i risultati, propone una serie d’indicatori che potranno essere monitorizzati per offrire cure e assistenza di qualità. E’ l’epidemiologia che deve indirizzare dove è maggiore la prevalenza e l’incidenza delle malattie
  3. Il terzo consiglio è creare le reti regionali per patologie complesse. Come esiste la rete per l’infarto perché non creare le reti per le patologie oncologiche, metaboliche e ortopediche.
  4. Il quarto consiglio riguarda le misure per affrontare la cronicità. Vera epidemia nei prossimi decenni. Stiamo già vivendo l’epidemia delle malattie croniche e degenerative per l’allungamento della vita media. La riduzione delle capacità motorie e cognitive degli anziani aumenta la spesa previdenziale e farmaceutica.  Il 40% della popolazione pugliese assorbe l’80% delle risorse. In Puglia vi è la più alta percentuale d’Italia su 1000 abitanti 152,65 abitanti hanno una patologia cronica grave. Quando il cronico si scompensa, aumenta la richiesta di assistenza. La cronicità deve avvalersi di una reale integrazione ospedale territorio. E’ in corso un progetto sperimentale Care Puglia 3.0 dalle molte criticità che vedrà coinvolti i medici di medicina generale con grave aumento di spesa e burocrazia. Tanto fumo e niente arrosto. Bisogna riorganizzare la filiera erogativa tra ospedale e territorio attraverso la definizione di percorsi di presa in carico del paziente, evitando la frammentazione dei processi e la suddivisione dei servizi tra area ospedaliera e territoriale.

La criticità è che questo modello è realizzato esclusivamente all’interno del sistema distrettuale pubblico, non prevede una reale riprogettazione delle cure primarie e non garantisce la reale presa in carico del paziente cronico. Il problema cronicità deve prevedere che Assistenza primaria/specialistica/distretto rappresentano il vero volano del sistema e l’Ospedale deve esclusivamente servire per la iniziale definizione diagnostica e prognostica. La cronicità non deve prevedere l’accesso in Ospedale. La vera presa in carico deve essere del medico di MG che non deve demandare diagnostiche spesso inutili e sovrapposte all’emergenza urgenza dell’ospedale.

Gli strumenti organizzati che i Care Puglia 3.0 sono 4

  1. Piano Assistenziale Individuale con lo scopo di personalizzare gli interventi al singolo paziente su obiettivi di salute. Presa in carico e comunicazione del percorso assistenziale e diagnostico a tutti gli operatori, Medico AP, specialisti servizi sociali.
  2. Sistema di gestione informatico
  3. Modalità di remunerazione per obiettivi di salute
  4. Formazione degli operatori

E’ un piano disegnato per la medicina generale. Ruolo centrale del medico di AP, soggetti di età >40 anni, ipertensione, diabete, BPCO, scompenso cardiaco.  Va bene l’uso della telemedicina e delle moderne piattaforme informatiche.  La tecnologia servirà ma alla fine il nodo è sempre il problema assunzionale. La mia impressione è che questo progetto servirà a dare qualche briciola alla medicina generale, non risolve i problemi, non crea posti di lavoro, non produce salute.

  1. Il quinto consiglio è il potenziamento delle strutture che erogano eccellenza. L’eccellenza non nasce spontaneamente ma è il frutto di sacrifici, formazione, cultura che dovranno intendersi a doppio binario tra utenza e operatori sanitari.

L’eccellenza crea attrattiva, riduzione della mobilità passiva. Attrattiva che deve prevedere anche movimentazione dall’est europeo di cittadini che possono far aumentare il nostro PIL e non creare debito. La stessa attività ambulatoriale di base non può essere demandata all’eccellenza. La struttura con il bollino di eccellenza deve avere altri obiettivi, l’ambulatorialità di base è territorio.  Le attività ambulatoriali non devono essere fatte in ospedale. La telemedicina non può sostituire la presa in carico del malato dalla medica generale.

Siamo stanchi di essere l’agnello sacrificale di un sistema che va rivisto integrato e perfezionato. Vogliamo lavorare meglio, abbiamo bisogno di truppe fresche, giovani da formare, vogliamo armi, tecnologie avanzate. Solo così si potrà dare risposta efficace alla richiesta di salute della persona ammalata.

Bari 15.05.2019   Riccardo Guglielmi

 Dall’articolo di Gianvito Pugliese – Corriere di Puglia e Lucania

Al dott. Guglielmi, cardiologo ospedaliero del Policlinico di Bari e collaboratore scientifico di questa testata, il compito di sintetizzare gli aspetti organizzativi e le proposte di modifica ordinamentale per attenuare almeno in parte la decadenza, al momento irreversibile, della sanità nella nostra Puglia. E Guglielmi, dimostra alla platea di avere una conoscenza legislativa della materia che è davvero rarissima. Nella sanità, infatti, come in altri settori, assistiamo ad una produzione legislativa stratificata, che non abroga mai nulla e si sovrappone costantemente, ingenerando una marea di dubbi in merito alle soluzioni possibili e da adottare. In quel ginepraio Guglielmi si muove con l’abilità della guida indigena, l’unico che conosce percorsi, piste, rifugi” 

 

Cardiologi a scuola di ecocardiografia

Corso di formazione in ecografia cardiovascolare generale. Bai 01-04 aprile 2019

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Cardiologi a scuola di ecocardiografia a Bari

Tecniche d’imaging con ultrasuoni per cure e assistenza migliore

Di Riccardo Guglielmi

 E’ terminato il Corso di aggiornamento promosso dalla SIECVI, la Società italiana di ecografia cardiologica e vascolare sull’uso delle tecnologie d’imaging con ultrasuoni per la diagnosi e la cura delle malattie cardiovascolari. L’evento si è svolto a Bari da lunedì 1 a giovedì 4 Aprile nell’elegante sede di Villa Romanazzi Carducci e ha visto i più noti esperti nazionali del settore esporre a una platea di 80 medici da anni impegnati nell’emergenza urgenza cardiologica anestesiologica, di pronto soccorso e nella comune diagnostica quotidiana ambulatoriale e ospedaliera, le novità nel campo della diagnostica e dell’uso degli ultrasuoni in cardiologia.

«E’ stato un corso ben riuscito – ha commentato Paolo Colonna, past president della SIECVI e responsabile scientifico dell’evento con Cosimo Greco e Vincenzo Manupelli. L’ecocardiografia permette di diagnosticare, senza alcun disagio per i pazienti, non come nelle diagnostiche invasive, patologie anche complesse e rare, aiutare il clinico per somministrare farmaci efficaci, fornire ai cardiochirurghi e ai chirurghi vascolari quelle indicazioni per una personalizzazione della strategia chirurgica. Il grande vantaggio è che la ripetibilità dell’esame permette di seguire nel tempo i malati».

«Il corso – ha aggiunto Antonio Tota della Cardiologia ospedaliera del Policlinico di Bari – è stato suddiviso in una sessione generale e in una per diagnostica avanzata; ha rappresentato un percorso formativo utile a fornire quelle informazioni e conoscenze tecniche per un’efficace e corretta esecuzione e applicazione dell’ecografia cardiovascolare».

«I corsisti – ha commentato Cosimo Greco, delegato per la Puglia della SIECVI – hanno acquisito capacità intellettuali che grazie alla fase successiva di addestramento tecnico permetterà loro di eseguire, refertare e archiviare esami ecocardiografici garantendo qualità, accuratezza ed efficacia al proprio lavoro».

La qualità dell’evento e lo spessore professionale dei docenti ha attirato a Bari medici provenienti da ospedali del nord dell’Italia. Accanto a specialisti di riconosciuta competenza, Ciccirillo, D’Amato e Vairo, è bello segnalare due giovani promettenti, Antonella Ciccarone e Luigi Di Martino, che hanno saputo affascinare il pubblico anche per le qualità comunicative. Gli argomenti hanno riguardato le malattie delle valvole, delle protesi, del miocardio e le cardiopatie congenite. Non sono mancate lezioni sulle situazioni d’urgenza come l’embolia polmonare e il tamponamento cardiaco. Da oggi oltre 80 medici saranno più pronti a fronteggiare quelle situazioni di grande impegno clinico e diagnostico anche in pronto soccorso e sala operatoria, che spesso mettono a rischio la vita di quanti, ogni giorno, si rivolgono a tutti i presidi del nostro Sistema sanitario per ottenere assistenza e cure migliori.

http://www.corrierenazionale.net/2019/04/04/cardiologi-a-scuola-di-ecocardiografia-a-bari-%EF%BB%BF/

Bari 04.04.2109 Riccardo Guglielmi – Ordine Giornalisti Tessera N°163790

Cuore d’atleta – VIVICITTA’ 2019

Cuore d’atleta e VIVICITTA’ 2019 

30-31 marzo

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Tavola rotonda:  Esperienze condivise Conduce Riccardo Guglielmi

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Cuore d’atleta e Vivicittà. Gratis corsi di BLSD
A Bari il 30 e 31 marzo scienza, sicurezza, solidarietà, sport e benessere

In concomitanza della XXXIII edizione di Vivicittà medici e infermieri della Cardiologia Ospedaliera del Policlinico di Bari hanno organizzato sabato 30 marzo, inizio ore 9.00 presso Nicolaus Hotel, via Cardinale Ciasca 27 un evento scientifico dal titolo “Il Cuore d’atleta” e un parallelo corso BLS D per abilitare i laici, persone non coinvolte professionalmente in sanità, alla pratica del Primo soccorso e all’uso del defibrillatore in caso di arresto cardiaco o ostruzione delle vie aeree. Obesità, sedentarietà e stili di vita inadeguati, soprattutto nell’età adolescenziale, sono fattori di rischio delle malattie cardiovascolari che rappresentano la prima causa di morte nei paesi occidentali. L’attività fisica e sportiva, pur considerata il miglior farmaco per la prevenzione cardiovascolare, presenta un rischio aritmico anche in persone apparentemente sane e pone complessi quesiti cui devono rispondere i medici certificatori d’idoneità sportiva. Nella prima sessione “Dal sospetto clinico alla diagnosi” coordinata da Riccardo Guglielmi e Marco Ciccone, sono state le problematiche riguardanti le aritmie e l’ipertrofia cardiaca. «L’ecocardiografia – commenta Paolo Colonna, responsabile scientifico con Antonio Tota dell’evento – permette di differenziare l’adattamento del cuore all’esercizio fisico con l’ipertrofia patologica del muscolo cardiaco. E’ una diagnostica non invasiva, facilmente ripetibile, che dovrebbe essere adottata di routine nel percorso diagnostico per il rilascio dell’idoneità sportiva”. Grande spazio alle aritmie con esperti del calibro di Domenico Carretta, Massimo Grimaldi, Matteo Di Biase e Fiorenzo Gaita. Seconda sessione dedicata agli aspetti clinici della Cardiologia dello sport. Nicola Signore, Caterina Rizzo e Vito Vulpis, moderati da Paolo Colonna e Domenico Sinesi, hanno relazionato su dolore toracico, scompenso e ipertensione arteriosa spesso presenti negli atleti amatoriali non più giovani. Nel pomeriggio una tavola rotonda, aperta alle associazioni sportive e di volontariato (AMA CUORE), moderata dal cardiologo giornalista Riccardo Guglielmi, ha chiuso il congresso.
Gli organizzatori hanno dato valore sociale al convegno. Scopo implementare la cultura della sicurezza in chi pratica sport a qualsiasi titolo. Sono stati segnalati 25 atleti, uno per ogni società sportiva barese iscritta alla manifestazione UISP  di Vivicittà 2019, che hanno frequentato il corso BLSD e acquisire, senza alcuna spesa, il brevetto regionale. Consegnate targhe ricordo al prof. Fiorenzo Gaita, a Mimmo Sinesi, a Carlo D’Agostino e a Riccardo Guglielmi, cardiogiornalista per la diffusione della cultura medica. Al termine consegnati ai 25 corsisti il brevetto BLSD.

VIVICITTA’ 2019. Al primo posto la sicurezza Vince chi c’è

In diretta Riccardo Guglielmi

E’ in corso la 33° edizione di VIVICITA’ la gara podistica, nelle due espressioni, competitiva e non, che vede atleti runner agonisti, amatoriali, simpatizzanti correre insieme in un ideale abbraccio in un’atmosfera di festa, solidarietà, famiglia e gioia. Non vi segnaleremo vincitori o aspetti tecnici, tra meno di 1 ora il web sarà invaso da notizie vere e false, ma quello che come redazione vogliamo trasmettere, è il messaggio di sicurezza che contraddistingue quest’odierna manifestazione. Ieri 30 marzo la Cardiologia ospedaliera del Policlinico di Bari, diretta da Carlo D’Agostino, ha organizzato un importante convegno scientifico dal titolo “Cuore d’atleta”, per fare il punto sulle modificazioni positive e negative che lo sport determina sull’apparato cardio circolatorio. Il congresso è stato di alto impatto scientifico per l’efficacia delle relazioni e lo spessore dei relatori, Gaita, Carretta, Colonna, Gaita e Signore.  L’evento, concluso con una tavola rotonda interattiva condotta per condividere esperienze e competenze tra autorità politiche, pubblico, medici, giornalisti, associazioni sportive e di volontariato ha permesso a 25 laici, di acquisire il brevetto BLSD , l’abilitazione per le manovre rianimatorie e l’uso di defibrillatore in caso di arresto cardiaco. Nella tavola rotonda a Elio Di Summa, da sempre l’organizzatore per la UISP di tutte le edizioni di VIVICITA’ a Bari, è stata consegnata una targa ricordo per l’alto impegno sociale che ha saputo sempre dare da sempre a questa manifestazione. Nello spirito dello sport per tutti, ma in sicurezza, questa mattina molti dei neo abilitati alle manovre rianimatorie stanno correndo con gli atleti. Sono facilmente riconoscibili per la pettorina con il simbolo del defibrillatore e potranno subito attivare quell’efficace catena della sopravvivenza per salvare vite in modo più rapido e qualificato. Il servizio sanitario con postazione fissa, mobile, ambulanze con operatori tutti abilitati BLSD, coordinato da Antonio Tota, sta vegliando sulla sicurezza di tutti. Sono arrivati i primi atleti, non ci interessa chi ha vinto perché i vincitori sono tutti i partecipanti che hanno saputo trasfondere allegria e gioia nello spirito della manifestazione “CHI C’E’ VINCE”.  Uno splendido sole primaverile fa da cornice alla 33° edizione di VIVICITTA’ BARI 2019

http://www.corrierenazionale.net/2019/03/31/vivicitta-2019-al-primo-posto-la-sicurezza/